Sangue del mio sangue

Film 2015 | Drammatico, +13 107 min.

Titolo internazionaleBlood of My Blood
Anno2015
GenereDrammatico,
ProduzioneItalia, Francia, Svizzera
Durata107 minuti
Regia diMarco Bellocchio
AttoriRoberto Herlitzka, Pier Giorgio Bellocchio, Filippo Timi, Lidiya Liberman, Fausto Russo Alesi Alba Rohrwacher, Federica Fracassi, Alberto Cracco, Bruno Cariello, Toni Bertorelli, Elena Bellocchio, Ivan Franek, Sebastiano Filocamo, Patrizia Bettini, Alberto Bellocchio.
Uscitamercoledì 9 settembre 2015
TagDa vedere 2015
Distribuzione01 Distribution
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,36 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Marco Bellocchio. Un film Da vedere 2015 con Roberto Herlitzka, Pier Giorgio Bellocchio, Filippo Timi, Lidiya Liberman, Fausto Russo Alesi. Cast completo Titolo internazionale: Blood of My Blood. Genere Drammatico, - Italia, Francia, Svizzera, 2015, durata 107 minuti. Uscita cinema mercoledì 9 settembre 2015 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,36 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 21 settembre 2015

Bellocchio ha riunito in questo film la sua 'famiglia' cinematografica: da Herlitzka al figlio Pier Giorgio, da Lidiya Liberman alla Rohrwacher. Il film ha ottenuto 3 candidature ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Sangue del mio sangue ha incassato 406 mila euro .

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Consigliato sì!
3,36/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 4,00
PUBBLICO 2,59
CONSIGLIATO SÌ
Enigmatico, svincolato e sfuggente, Sangue del mio sangue è un film che affronta la Storia e (ancora una volta) la biografia del suo autore attraverso una declinazione libera.
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 8 settembre 2015
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 8 settembre 2015

Bobbio, ieri. Federico, uomo d'arme a cavallo, bussa alla porta di un convento per riabilitare la memoria di Fabrizio, il fratello sacerdote morto suicida. Del gesto estremo è accusata Benedetta, una giovane suora che secondo l'Inquisizione lo avrebbe amato, sedotto e condotto alla follia. Ma la vendetta di Federico volge presto in desiderio. Refrattaria al pentimento e agita dal piacere, Benedetta è condannata alla prigione perpetua e murata viva in una cella del convento. 'Graziata' trent'anni dopo da Federico, diventato cardinale, Benedetta incrocerà di nuovo il suo sguardo, piombandolo a terra. Bobbio, oggi. Federico, sedicente ispettore del Ministero, bussa al medesimo convento. Lo accompagna un miliardario russo che vorrebbe acquistare l'antico complesso. Apparentemente abbandonato ai capricci delle stagioni e all'incuria del comune, il convento è abitato da un enigmatico conte, che ha abbandonato i vivi per i redivivi. Coniuge 'estinto' di una vedova (in)consolabile, il conte lascia la sua cella di notte e attraversa il paese interrogando amici e nemici sullo 'stato delle cose'. Cose che cambiano sotto la spinta del 'nuovo'.
Enigmatico, svincolato e sfuggente, Sangue del mio sangue è un film che affronta la Storia e (ancora una volta) la biografia del suo autore attraverso una declinazione libera, una rielaborazione del materiale narrativo sganciata da qualsiasi aderenza o fedeltà. Traslocato di nuovo il suo cinema a Bobbio, estensione di un corpo individuale, familiare e sociale in procinto di esplodere ieri e di 'risolversi' oggi, Marco Bellocchio non è mai pago di sperimentare e di sperimentarsi, andando contro o rivedendo il sé che era. Sangue del mio sangue porta addosso i segni di questo lavoro paziente e faticoso di messa in discussione, sprigionando un'energia abbagliante, una sintesi di rigore, semplicità, essenzialità, movimento, fisica, chimica, storia, filosofia, mistero.
Per Bellocchio le immagini veramente vive nascono dal passato dimenticato e trasformato dalla nostra fantasia interna, che combina la vicenda di una monaca 'manzoniana', accusata di stregoneria nell'Italia del '600, con un lutto personale già drammatizzato ne Gli occhi, la bocca, un fratello morto per amore accende il desiderio erotico (e di vendetta) del sopravvissuto. Ambientato in una realtà indeterminata, in cui fluttuano situazioni contemporanee e squarci antichi resi anonimi dalla collocazione notturna ma esaltati da una fotografia che emerge i volti dal buio, Sangue del mio sangue è rapito dalla visione di un movimento e sedotto da una presenza femminile (Lidiya Liberman). Un femminile che ha funzione di anima, di chi, con buona pace dei tribunali inquisitori, può condurre alla luce, fuori dal buio delle costrizioni e degli schemi in cui è imprigionato (idealmente) Federico e viene imprigionata (letteralmente) Benedetta.
Come fu per La visione del sabba, Sangue del mio sangue suggerisce la strega come emblema della femminilità irriducibile agli schemi del potere maschile e poi si lascia sopraffare dalla forza delle immagini, magnetiche, ardenti e vere padrone del film. Perché Bellocchio, dentro uno spazio patologico dove la geografia finisce per coincidere con la psicologia sociale, torna al fiume, alla fonte, alle origini della vita, là dove le immagini si sono formate per la prima volta davanti ai suoi occhi. E nello spazio domestico, nel piccolo borgo che delineava nei suoi protagonisti un itinerario ripetitivo e un orizzonte bloccato, il suo Federico si libera del complesso armamentario di intelletto e pregiudizio, per lasciarsi trascinare dalla 'strega', partecipare delle sue visioni, del passato che attraversa indenne. Richiamo affettivo e sessuale irresistibile, Benedetta ha il 'passo' della Gradiva (L'ora di religione), che schianta l'inquisitore e rade al suolo l'orrore, imponendo grazia e bellezza.
Ambientato tra due epoche e 'interrotto' dal progresso (la statale 45) come il Ponte Gobbo, Sangue del mio sangue deflagra nel capitolo contemporaneo il campo di tensioni immanenti alla provincia e al provincialismo italiano. In quel sistema di tensioni familiari e sociali, Bellocchio accomoda figli e fratelli, attori professionisti e non per continuare una diagnosi su quella cellula territoriale imprescindibile, espressione di un modo di vivere e di concepire il rapporto tra il qui e l'altrove. Lungo il fiume, dentro inquadrature che scavano nella memoria e piani che affiorano un'intensità violenta, il cavaliere sonnambulo di Pier Giorgio Bellocchio incarna un'idea di battaglia, piuttosto che la battaglia, secondo un principio di economia radicale che fa eco alla regia paterna alla ricerca incessante di una forma di pace interiore.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 11 settembre 2015
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Ho avuto la fortuna (?!?!) di vedere questo film in sala grande a venezia. E non è educato uscire dalla sala con il cast presente. Quindi ho dovuto vederlo proprio tutto tutto. Si, proprio fino alla fine. La mancana di coerenza tra i racconti (che passano con voli pindarici dal medioevo a oggi al medioevo di punto in bianco) e i dialoghi isolati e sconnessi di questa non-storia infastidisce [...] Vai alla recensione »

Frasi
"La sincerità, altra cazzata"
Il conte (Roberto Herlitzka)
dal film Sangue del mio sangue - a cura di Armando
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Concita de Gregorio
La Repubblica

Anima gemella, sangue del mio sangue. Fratello. Come potrò perdonarmi la tua assenza, vivere in sua presenza. Cos'è il tempo, se non serve e non basta a guarire il vizio dell'infanzia? Se non chiude le ferite e ti mura vivo. Di quanti abissi parla, e quanto in profondità, questo potente imperfetto magnifico film di Marco Bellocchio, maestro di visioni capaci da sole di dire quel che la parola non [...] Vai alla recensione »

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mercoledì 9 settembre 2015
 

È piaciuto alla critica Sangue del mio sangue di Bellocchio, presentato ieri in concorso alla Mostra del cinema di Venezia e da oggi in sala. Un film ambientato tra due epoche, frutto di un lavoro paziente e meticoloso di messa in discussione da parte [...]

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martedì 1 settembre 2015
 

Torna con un nuovo film il regista di Bobbio Marco Bellocchio, accompagnato da una schiera di attori di fiducia che include Pier Giorgio Bellocchio, Roberto Herlitzka, Filippo Timi e Alba Rohrwacher. Sangue del mio sangue, di cui vediamo una clip in esclusiva [...]

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martedì 4 agosto 2015
 

Rilasciata la locandina ufficiale dell'atteso nuovo lavoro di Marco Bellocchio, Sangue del mio sangue, in Concorso alla 72. Mostra del Cinema di Venezia e nelle sale a partire dal 9 settembre. Con questo film Marco Bellocchio ha riunito attorno [...]

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mercoledì 29 luglio 2015
 

Marco Bellocchio con Sangue del mio sangue (in cui una suora tenta di sedurre il suo confessore; con Alba Rohrwacher, Filippo Timi, Roberto Herlitzka e Pier Giorgio Bellocchio), Luca Guadagnino con A Bigger Splash (cast internazionale: Tilda Swinton, [...]

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