| Titolo originale | Aliens |
| Anno | 1986 |
| Genere | Fantascienza, |
| Produzione | USA, Gran Bretagna |
| Durata | 132 minuti |
| Regia di | James Cameron |
| Attori | Michael Biehn, Sigourney Weaver, Paul Reiser, Lance Henriksen, Carrie Henn Bill Paxton, William Hope, Jenette Goldstein, Al Matthews, Mark Rolston, Ricco Ross, Colette Hiller, Daniel Kash, Cynthia Dale Scott, Tip Tipping. |
| Uscita | lunedì 29 maggio 2023 |
| Tag | Da vedere 1986 |
| Distribuzione | Lucky Red |
| MYmonetro | 3,48 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 9 ottobre 2023
Argomenti: Alien
Dopo il successo del primo Alien del 1979, di Ridley Scott, che si guadagnò un Oscar per gli effetti speciali, la Weaver ritorna con il sequel. Il film ha ottenuto 7 candidature e vinto 2 Premi Oscar, 1 candidatura a Golden Globes, In Italia al Box Office Aliens - Scontro finale ha incassato 30 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Risvegliata dopo 57 anni dal sonno criogenico in cui si era ibernata durante l'ultimo viaggio spaziale, Ellen Ripley scopre che nel frattempo il pianeta LV-426 (da cui era riuscita a fuggire) è stato colonizzato. La Compagnia spaziale di cui Ripley fa parte è scettica sul suo racconto dell'esistenza di un mostro alieno (lo Xenomorfo); quando però si interrompono i contatti con la colonia terrestre, Ripley viene incaricata di guidare una spedizione sul pianeta con una squadra di soldati. Il gruppo si ritroverà a dover combattere non una ma tante, pericolose creature aliene...
Il cult-action fantascientifico di James Cameron si distacca dal primo Alien di Ridley Scott, passando dall'horror all'azione, con una iconica Sigourney Weaver nel ruolo dell'eroina materna e guerriera).
Non era facile raccogliere il testimone da Ridley Scott e girare il sequel di uno dei capolavori della fantascienza come Alien (1979), tanto che per diversi anni il progetto restò congelato. Ai dubbi dei dirigenti della Fox, che non credevano di poter replicare il successo del primo film, si aggiungevano quelli della star protagonista Sigourney Weaver, non intenzionata inizialmente a riprendere il ruolo di Ellen Ripley. Per convincere l'attrice e la produzione, ci voleva un regista coraggioso e sfrontato come James Cameron, al suo terzo lungometraggio di finzione.
Poco più che trentenne e appena reduce dal clamoroso successo di Terminator, Cameron si consacra con Aliens - Scontro finale (1986) distaccandosi dal modello originale di Scott. Non più il singolo alieno misterioso e nascosto (sull'onda di Lo squalo di Spielberg) ma tanti alieni da combattere con un approccio militare e una squadra di marines ben addestrata (la tagline del film «Questa volta è guerra» mette subito in chiaro le cose).
Dalla tensione claustrofobica della pellicola di Scott, costruita sul terrore dei silenzi, delle attese, dell'invisibile, Cameron passa all'azione e con ritmo serrato fa esplodere il film nella seconda parte. Dal thriller fantascientifico alla fanta-guerriglia; dall'horror all'action.
Sigourney Weaver, rimasta piacevolmente colpita dalla sceneggiatura di Cameron, torna a vestire i panni di Ellen Ripley, ma il suo personaggio ha una profonda evoluzione. Se in Alien Ripley era l'ufficiale con meno esperienza tra i membri dell'equipaggio, qui diventa leader del gruppo reclutato per la missione. Inoltre, assume una dimensione materna a seguito dell'incontro con la piccola Newt, unica superstite della colonia terrestre sterminata dagli alieni. Il senso di protezione nei confronti della bambina è l'innesco che trasforma Ripley in una Madre guerriera, con tanto di iconico lanciafiamme.
Emblematico in tal senso il duello finale tra l'eroina Ripley, armata di esoscheletro metallico, e la Regina Madre, generatrice delle creature aliene e altrettanto decisa a difendere le proprie uova. Emerge dunque una connessione non banale tra le due figure materne, protagoniste di uno scontro che non è semplicemente tra il bene il male, tra gli umani e i mostri alieni, ma tra due specie diverse, entrambe determinate a lottare per la propria sopravvivenza.
Rivedendo oggi il film di Cameron, si possono ancora apprezzare gli effetti speciali nel loro fascino 'artigianale', assieme a una scenografia perfettamente funzionale in cui gli alieni si confondono tra i cavi e i condotti delle astronavi, rimarcando quella fusione tra organico e inorganico già presente in Terminator, e alimentando la suspense.
Pur accantonando l'elemento di horror psicologico caratteristico del primo Alien, Cameron non rinuncia a mantenere alta la tensione mettendo in mostra la propria abilità registica. Un esempio su tutti: lo stacco mozzafiato nella scena in cui Ripley si salva restando aggrappata alla scaletta dell'astronave, mentre la Regina Madre viene risucchiata nello spazio.
Come sempre in Cameron, il gusto per lo spettacolo cinematografico si accompagna a quello per la battuta, che ne rivela la qualità di sceneggiatore. Quasi quarant'anni dopo l'uscita del film, gli alieni "vengono ancora fuori dalle fottute pareti".
Dopo il successo del primo Alien del 1979, di Ridley Scott, che si guadagnò un Oscar per gli effetti speciali, la Weaver ritorna con il "sequel", unica sopravvissuta spaziale sempre nei panni del capitano Ripley. Sempre giovane (per forza: venne ibernata) le viene affidato il compito di scoprire perché si sono interrotti i contatti con il pianeta Archeron dove vive una colonia di pionieri dello spazio. Ellen si trova ad affrontare le orribili proliferazioni del mostro al quale era già sfuggita. Ma naturalmente porta eroicamente a termine la missione.
Risvegliata dopo 57 anni di ibernazione, l'ufficiale Ellen Ripley, unica superstite del Nostromo, viene a sapere che sul pianeta LV 426 è stata insediata una colonia con la quale, però, si sono persi i contatti. Ripley viene dunque ingaggiata per partecipare ad una spedizione con una squadra di marine; ma al loro arrivo sul pianeta, Ripley e i suoi compagni scopriranno che gli alieni hanno ucciso tutti gli abitanti della colonia.
A sette anni di distanza dal clamoroso successo di Alien, il celeberrimo classico diretto da Ridley Scott, nel 1986 è approdato nelle sale il secondo capitolo della mitica saga fantascientifica sulle avventure del prode ufficiale Ellen Ripley, in lotta contro una mostruosa specie aliena. Scritto e diretto da James Cameron (il regista di Terminator) con un budget di 18 milioni di dollari, Aliens ha incassato più di 80 milioni di dollari al botteghino americano ed ha ottenuto due premi Oscar per gli effetti speciali e gli effetti sonori, oltre ad una nomination come miglior attrice per la protagonista Sigourney Weaver. Anche in questa pellicola, Ripley dovrà vedersela con la specie aliena degli xenomorfi, spietati cacciatori che sfruttano il corpo umano come parassiti; non più un singolo esemplare, come nel primo episodio, ma questa volta un'intera pericolosissima nidata.
Fin dall'inizio, l'impostazione del film di Cameron si rivela assai diversa rispetto a quella dell'illustre predecessore di Scott; in Alien, difatti, la tensione era costruita in maniera più introspettiva, stimolando l'attesa dello spettatore attraverso un sottile senso di angoscia che aumentava progressivamente con il passare dei minuti. In Aliens, al contrario, Cameron privilegia le scene d'azione: il primo scontro tra il gruppo di marine e le feroci creature aliene avviene molto presto, e le sequenze di combattimento sono decisamente più numerose che nella precedente pellicola. La lotta all'ultimo sangue fra gli esseri umani e gli xenomorfi è ambientata in uno scenario cupo e claustrofobico (inclusa la sinistra rete di fognature), e il ritmo rapido e frenetico della narrazione contribuisce a tenere gli spettatori sempre col fiato sospeso, in una perenne condizione di suspense che raggiunge il suo climax nel violentissimo duello finale tra Ripley e la Regina Madre, gigantesca e terrificante procreatrice degli alieni.
Al di là delle varie scene d'azione, comunque, non mancano neppure i necessari spunti di analisi psicologica per il personaggio di Ripley: non solo un'eroina determinata e grintosa, ma una donna di carne e ossa che si troverà a sperimentare il proprio spirito materno tramite l'affetto per la piccola Newt, una bambina sopravvissuta al massacro della colonia, che Ripley promette di difendere e proteggere ad ogni costo, fino alla fine. La colonna sonora è firmata da James Horner; nell'edizione dvd, pubblicata nel 2000, sono stati inseriti 17 minuti di scene inedite. Negli anni successivi, la saga di Ripley ha avuto altri due sequel, entrambi interpretati dalla Weaver: Alien³ (1992) e Alien - La clonazione (1997).
James Cameron raccoglie l’eredità di ”Alien “di Ridley Scott per proporre il secondo episodio della serie “ Scontro finale”. Senza timori riverenziali nei confronti di Scott , Cameron propone la sua lettura di “Alien “. L’elemento di continuità fra i due film quello del 1979 resta Segourney Weaver nel ruolo Ripley [...] Vai alla recensione »
Siamo nel 1984 e la minaccia aliena sta per tornare. Dopo cinque anni dal capostipite, che segnò l'entrata in scena di un'altra creatura priva di un nome specifico e per questo ancora più mostruosa, si decide di dare un seguito alla storia. Il secondo capitolo non più diretto da Ridley Scott, che intanto si era spinto oltre le derive della fantascienza, viene affidato a James Cameron, il quale dà forma [...] Vai alla recensione »
Alien. La clonazione (1997)
Aliens vs Predator 2 (2007)