| Anno | 2010 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 110 minuti |
| Regia di | Giovanni Veronesi |
| Attori | Michele Placido, Elena Sofia Ricci, Margherita Buy, Piera Degli Esposti, Max Tortora Vittorio Emanuele Propizio, Luciana Littizzetto, Silvio Orlando, Matteo Amata, Andrea Facchinetti, Chiara Passarelli. |
| Uscita | venerdì 26 febbraio 2010 |
| Distribuzione | Filmauro |
| MYmonetro | 2,38 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 18 marzo 2010
Nina è un'adolescente che sogna la sua prima volta e una famiglia più autentica. Il film ha ottenuto 3 candidature ai Nastri d'Argento, 2 candidature a David di Donatello, In Italia al Box Office Genitori & Figli: Agitare bene prima dell'uso ha incassato 8,5 milioni di euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Nina è un'adolescente che sogna la sua prima volta e una famiglia più autentica. Figlia di una caposala vivace e di un mite commerciante di articoli da pesca, Nina ha finalmente l'occasione di riflettere sulla sua famiglia e di descriverne vizi e virtù dentro un tema assegnatole in classe dal professore d'italiano. Alberto, in conflitto costante col figlio, è convinto che una generazione prossima per età e inclinazione al suo ragazzo, possa accorciare le distanze tra loro e migliorarne la relazione e la comunicazione. Il componimento di Nina non lesinerà dettagli, denunciando tradimenti, separazioni, inquietudini giovanili e tensioni amorose fino a un epilogo moderatamente felice e un voto ponderatamente esemplare.
Dopo Italians , ironici bozzetti dell'italiano all'estero tra equivoci e arte di arrangiarsi, Giovanni Veronesi redige l'ennesimo "manuale" facilmente consultabile (e fruibile) che fa il punto, questa volta, sulla relazione genitori-figli. Il cinema delaurentiisiano di Veronesi, accreditatosi come titolare dell'altro campione di incassi stagionali della premiata ditta, quello più educato contro il villano cinepanettone, ripropone ostinato la formula tradizionale della commedia all'italiana, aggiornandola all'Italia di oggi.
L'organizzazione in due episodi dipendenti (Placido-Buy) (Orlando-Littizzetto), ciascuno con il proprio istrione (Placido) (Orlando) e congiunti dalla voce narrante di un'osservatrice adolescente e onnisciente, recupera evidentemente l'ultima manifestazione di quella gloriosa tradizione, praticata a dismisura negli anni Sessanta e trasformata in un vero e proprio "genere". Surrogato a un'evidente ispirazione in crisi, la formula "a episodi", questa volta aperti e tendenti all'organicità, incoraggia la tendenza al raccontino morale, che rinuncia però alle macchiette (unica eccezione il cameo "in lingua pugliese" di Sergio Rubini) a favore dei caratteri o ai facili lazzi delle cadenze regionali a vantaggio di dialoghi leggeri e ben disposti a introdurre tematiche complesse come la relazione filiale, l'educazione sessuale, l'integrazione culturale o lo stress di una vita mai soddisfacente.
Beninteso, non c'è bisogno di esaltarsi troppo, siamo sempre dalle parti della più classica commedia, sospesa tra buone azioni e miserie terrene ostinatamente chiuse in un interno. Il film di Veronesi, pur recuperando alla superficie il mondo dei genitori, completamente assente nel proletario Gioco da ragazze di Matteo Rovere e nella versione benestante e intrisa di romanticismo da lucchetti di Moccia, affoga in un mare di luoghi comuni e dentro scene urlate di drammi (in)ascoltati o risolti in un bagno catartico.
Genitori & figli vorrebbe dire qualcosa degli italiani e dei suoi giovani, le figure più problematiche per il cinema nostrano, ma esibisce di fatto la vana e disperata ricerca di una propria identità, rifugiata (e risolta) una volta di troppo nell'intimità del privato.
Un professore di liceo con un figlio che vuole fare il Grande Fratello sottopone agli alunni della sua classe un tema che indichi le "istruzioni per l'uso" di un buon rapporto genitori-figli. Da qui la giovane Nina inizia a raccontare la storia della sua famiglia, fatta da padre e madre separati, fratellino dalle tendenze razziste, una nonna assente (fin quasi al momento della sua dipartita) dopo aver [...] Vai alla recensione »
Esaurita la vena dei film “a episodi”, Giovanni Veronesi affronta una commedia “organica” che suo malgrado tradisce e svolge due storie. Storie che finiscono per confluire nel tema assegnato alla protagonista adolescente da un padre (e professore) in crisi col figlio diciottenne e deciso a partecipare alle selezioni per il Grande Fratello. Col sorriso e un cast in stato di grazia, Genitori & figli affronta l’eterno confronto e le immancabili incomprensioni che da sempre vedono schierati e contrari genitori e figli.
Va dato merito a Giovanni Veronesi di avere svolto un grande lavoro nella commedia all'italiana degli ultimi vent'anni. Prima con Francesco Nuti, poi con Leonardo Pieraccioni e Massimo Ceccherini. E ancora con Silvio Muccino in fuga dal cinema del fratello Gabriele. Più recentemente, nella saga dei Manuali d'amore, alle prese con personalità forti del nostro cinema, come Sergio Rubini o Carlo Verdone. [...] Vai alla recensione »