Intanto negli USA il caso di Stranger Things al cinema si impone come un precedente simbolico, capace di ridefinire i rapporti tra streaming e sala.
di Andrea Chirichelli
Buen Camino corre verso i 50 milioni e incassa altri 3,5 milioni, per un totale di 44,8. Avatar - Fuoco e Cenere ottiene altri 757mila euro e sale a 18,8 con i 25 come punto di caduta finale, ottimo terzo è Spongebob - Un'avventura da Pirati con 394mila euro e 1 milione complessivo.
Norimberga ottiene altri 284mila euro e sale a 4,8 milioni, Zootropolis 2 incassa altri 228mila euro e sale a 17,1 Una di famiglia ottiene 172mila euro e sale a 402mila, piace No Other Choice - Non c'è altra scelta, che incassa altri 166mila euro e sale a 373mila, resiste Primavera che ottiene 90mila euro e supera la soglia del milione, Father Mother Sister Brother ottiene altri 40mila euro e sale a oltre 1 milione, chiude la top ten Oi Vita Mia con 26mila euro e 8,5 milioni totali.
L’8 arrivano Sirat, Song Sung Blue - Una melodia d'amore, Ultimo schiaffo, La Villa Portoghese, AncheSeLiOdio, Hambre. Il 12 si rivedono Qualcuno volò sul nido del cuculo e Memories, il 15 arrivano Divine Comedy, La scelta di Joseph, La grazia, Sorry, Baby, Rental Family - Nelle vite degli altri, 28 anni dopo - Il tempio delle ossa, Prendiamoci una Pausa.
BOX OFFICE USA
Il finale di Stranger Things avrebbe generato per le sale cinematografiche introiti straordinari, superiori ai 25 milioni di dollari e potenzialmente prossimi ai 30 milioni, limitatamente alle vendite di cibo e bevande tra la notte di Capodanno e il giorno di Capodanno. Un risultato che, seppur atipico, supera persino gli incassi combinati nello stesso periodo di Avatar - Fuoco e Cenere, primo titolo stagionale al box office tradizionale. Impossibilitate a vendere biglietti per l’evento a causa di particolari clausole contrattuali, le sale e Netflix hanno aggirato l’ostacolo attraverso un sistema di prenotazione basato su voucher, dal costo medio di 20 dollari a posto nelle principali catene come AMC.
Il finale è stato proiettato in oltre 620 cinema e, secondo quanto annunciato dai fratelli Duffer, avrebbe venduto più di 1,1 milioni di biglietti, superando nettamente precedenti esperimenti analoghi. Pur non trattandosi di vero box office, si è rivelata un’operazione estremamente vantaggiosa per gli esercenti, che hanno potuto trattenere integralmente gli incassi senza la consueta ripartizione con le major del caso. L’iniziativa viene letta come un gesto distensivo di Netflix nei confronti delle sale e, al tempo stesso, come un banco di prova per una presenza più strutturata nel mercato theatrical, anche alla luce dell’imminente acquisizione di Warner Bros.
Il successo dell’operazione riaccende il dibattito sulle finestre di distribuzione: se da un lato Netflix ha recentemente ribadito l’impegno a rispettare modelli industriali standard per i film Warner, dall’altro permane la preoccupazione degli esercenti rispetto a una possibile riduzione delle finestre a 17 giorni, contro i circa 45 ritenuti essenziali dalle grandi catene. Il caso Stranger Things si impone così come un precedente simbolico, capace di ridefinire i rapporti tra streaming e sala.
Box Office Italia di venerdì 2 gennaio 2026
1. Buen Camino: Euro 3.586.627
2. Avatar - Fuoco e Cenere: Euro 757.783
3. Spongebob - Un'avventura da Pirati: Euro 394.837
4. Norimberga: Euro 284.276
5. Zootropolis 2: Euro 228.310
6. Una di famiglia: Euro 172.362
7. No Other Choice - Non c'è altra scelta: Euro 166.297
8. Primavera: Euro 90.889
9. Father Mother Sister Brother: Euro 40.275
10. Oi Vita Mia: Euro 26.771