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Il pubblico di IDFA deciderà ancora l'Oscar?

Tutti i premi dell'International Documentary Film Festival di Amsterdam. Tra i premi Trains di Maciej J. Drygas e No Other Land, premiato dal pubblico.
di M.S.

lunedì 25 novembre 2024 - Focus

Tra le manifestazioni che precedono e - secondo gli esperti - anticipano i titoli caldi per i prossimi Oscar c’è anche IDFA, il più importante festival di documentari al mondo che sabato 23 novembre all’Internationaal Theater di Amsterdam, ha eletto i vincitori della sua 37a edizione. Al di là dei riconoscimenti ufficiali attribuiti dalle autorevoli giurie, è l’Audience Award ad essere al centro dell’attenzione dall’altro lato dell’Oceano, perché la scelta del pubblico di IDFA viene ritenuta un buon segnale anticipatore per una candidatura all’Academy Award nella categoria migliore documentario. Il prezioso voucher è stato ottenuto quest’anno dal film No Other Land.

I PREMI UFFICIALI
Il film Trains di Maciej J. Drygas ha vinto come miglior film della competizione internazionale, accompagnato da un premio di 15.000 euro. La giuria unanime ha elogiato “l'uso audace degli archivi storici, che esplorano le conseguenze dell'innovazione industriale moderna”. Il film polacco ha vinto anche per il migliore montaggio. “Chronicles of the Absurd” di Miguel Coyula ha prevalso nella competizione Envision, anch'esso con un premio di 15.000 euro, “per il suo linguaggio formale radicale e l'uso dell'audio come diario politico”.
Il riconoscimento per la Migliore Regia (del valore di 5.000 euro) nella Competizione Envision è stato assegnato ai milanesi Massimo D'Anolfi e Martina Parenti per Bestiari, Erbari, Lapidari (Italia/Svizzera) coprodotto e distribuito in sala da Luce Cinecittà. “Siamo rimasti colpiti dall’ambizione sbalorditiva di questo film – scrive la giuria -, impiegata per sfidare le conoscenze tradizionali con mezzi cinematografici. Un tour de force di ricerca e artigianato, la precisione del suo linguaggio visivo, il ritmo, la poesia, tutto parla di eccellenza nella regia.” 
Il Premio per il Contributo Artistico Straordinario è stato attribuito ex aequo a Omar Mismar per A Frown Gone Mad (Libano) e a Yo-Hen So per Park (Taiwan). Nella competizione per il miglior corto documentario, il vincitore è stato The Flowers Stand Silently, Witnessing”,produzione britannica diretta da Theo Panagopoulos, che ha trasformato immagini archivistiche in potenti riflessioni sulla storia coloniale. Miglior documentario giovanile (13+) è stato decretato “Everything Will Be Alright” di Eefje Blankevoort e Lara Aerts, mentre quello per i più piccoli (9-12) è stato vinto da What’s the Film About di Poorva Bhat.
Tra i premi speciali, il FIPRESCI Award è andato a Writing Hawa di Najiba Noori, e il Beeld & Geluid IDFA ReFrame Award a “My Stolen Planet” di Farahnaz Sharifi. Infine, l’IDFA Award for Best First Feature (€5,000) se lo è aggiudicato Cycle Manesh (India) di Suhel Banerjee. 


Come si diceva, è soprattutto il Premio del pubblico di IDFA ad essere ritenuto dagli addetti ai lavori un viatico per entrare nel cerchio magico degli Oscar, con buone possibilità di ottenere almeno la candidatura come migliore documentario: questo percorso è stato vincente per film come For Sama (2019), 20 Days in Mariupolo (2022) e in precedenza The Cove nel 2009, 5 Broken Cameras (2011) e Searching for Sugar Man nel 2011 che si aggiudicò l’ambita statuetta dorata. 
L’Audience Award vinto quest’anno da No Other Land è forse ancor più significativo vista la trionfale accoglienza riservata al film che è sempre stato in testa alla graduatoria del pubblico quotidianamente aggiornata dal festival. Il duro documentario realizzato da un collettivo di regia israelo-palestinese arrivava ad Amsterdam con alle spalle una sequela di inviti e premi a festival di tutto il mondo, a partire dalla Berlinale dove era stato incoronato miglior documentario sia dalla giuria ufficiale che dal pubblico.
Il Premio del Pubblico Doc IDFA viene scelto dai partecipanti al festival, che consegnano anche un assegno di 5.000 euro. La cerimonia è stata preceduta da un incontro nella sala grande del Royal Theatre Carré totalmente gremita con i due registi Basel Adra e Yuval Abraham, condotto dalla regista americana Laura Poitras e dal direttore artistico festival Orwa Nyrabia, che ha definito il loro “il film più importante del 2024”.
I due autori, che con altri collaboratori hanno iniziato spontaneamente a documentare in presa diretta la distruzione di una comunità rurale in Cisgiordania, considerata “abusiva” da parte dell’esercito israeliano, sono stati accolti da cori di sostegno e ripetuti applausi della platea olandese. Passato anche ad una decina di festival italiani, tra i quali Filmmaker di Milano, No Other Land sarà distribuito in Italia nel 2025 da Wanted Cinema. 


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