Advertisement
Magna Graecia Film Festival, miglior opera prima e miglior sceneggiatura a Palazzina LAF

Si è conclusa la 21esima edizione del festival. La giuria presieduta da Michele Alhaique ha consegnato i premi sul palco dell’arena Porto di Catanzaro.

lunedì 5 agosto 2024 - Premi

Sono stati consegnati ieri sera sul palco dell’arena Porto di Catanzaro i premi della ventunesima edizione del Magna Graecia Film Festival.

La giuria presieduta da Michele Alhaique e composta da Lucrezia GuidoneFrancesco Brandi, Dino Abbrescia, Letizia Toni e Ivan Carlei ha assegnato a Palazzina Laf di Michele Riondino la Colonna d’oro del Brand GB Spadafora come Miglior Opera Prima con le seguenti motivazioni: “Il film riesce a coniugare una rigorosa indagine storica con una profonda umanità. È un’opera necessaria, capace di stimolare riflessioni profonde e di ispirare un cambiamento. La giuria riconosce l’audacia del regista nell’affrontare temi complessi e controversi con una sensibilità e una forza narrativa rare, e premia questo film per il suo contributo essenziale alla cultura e alla società”.

Palazzina Laf ha vinto anche il riconoscimento per la migliore sceneggiatura: “Un'opera che si distingue non solo per la sua eccellenza cinematografica – ha spiegato la giuria - ma anche per il suo profondo impatto sociale. Si tratta di un raro esempio di cinema d'inchiesta che arriva allo spettatore con intensità e immediatezza. Merito di una scrittura che offre uno sguardo acuto su questioni che rischiavano di essere dimenticate, riuscendo a mettere in primo piano le vicende umane e le problematiche sociali di un contesto che ancora oggi rimane una ferita aperta”.

Un terzo riconoscimento per il film è stato consegnato alla Migliore attrice Eva Cela “per la capacità di infondere al  personaggio una forza e una tenerezza che danno all’intero racconto una speranza e una leggerezza forse irraggiungibili”.

La Miglior Regia è andata a Brando De Sica per il suo Mimì - Il principe delle tenebre consegnata dal Presidente della Calabria Film Commission Antonio Giulio Grande. Questa la motivazione: “Per il coraggio di sfidare e superare i canoni narrativi tradizionali, regalando al pubblico un'esperienza innovativa e sorprendente. Per la capacità di esplorare un genere troppo spesso trascurato nel nostro panorama cinematografico, dimostrando una rara audacia creativa attraverso una messa in scena consapevole, efficace e visionaria”.

Il Premio per Migliore attore è andato ad ex equo a Andrea Lattanzi e Francesco Lombardo, protagonisti del film Io e il Secco di Gianluca Santoni, a ritirare il riconoscimento il piccolo Francesco: “Due personaggi così lontani, il secco e Denni. I due attori riescono a creare un rapporto di grande sintonia interpretativa, di equilibrio, di gioco, dando forma a un racconto tenero e disperato. Un viaggio di reciproca trasformazione che unisce i due personaggi in un legame indissolubile e sorprendentemente credibile”.

Una menzione speciale è andata al film Dall’alto di una fredda torre di Francesco Frangipane, che ha vinto anche il Premio Giuseppe Petitto, dedicato al compianto regista calabrese. “Per la capacità di evocare emozioni profonde attraverso una narrazione attenta e poetica, dall’altro di una fredda torre è il racconto di un dilemma impossibile che travolge la vita e l’anima dei due protagonisti. Trasposto in forma cinematografica con coerenza e sensibilità da un gruppo di artisti che da anni si distinguono per originalità e ricerca, nei linguaggi narrativi nel teatro e nel cinema”.

Il Premio per il Miglior documentario è andato a Il mare nascosto di Luca Calvetta “per aver narrato la Calabria con un linguaggio artistico che, grazie ad una mirabile mediazione tra cinema, teatro, letteratura, filosofia e documentario, ha fatto vibrare le nostre corde. Le immagini dei luoghi e gli stessi personaggi, seppur reali, appaiono un mix di ricordi, sogni e metafore che rendono ancora più condivisibili valori importanti nei quali ci siamo riconosciuti”.

La giuria opere prime e seconde internazionali - presieduta da Cinzia Th. Torrini e composta da Cristina Rambaldi ed Enzo Sisti - ha premiato invece Abang e Adik (“Come fratelli”) di Lay Jin Ong: “Un film che tratta in dettaglio di una vicenda che in questo periodo storico è un tema  universale. Una storia  raccontata in modo leggero,  ma intensa e forte che a noi è arrivata diritta al cuore”. Menzione speciale a Inshallah A Boy di Amjad Al Rasheed “per la forza della protagonista che si ribella con ostinazione, tenacia e grande sacrificio al destino che da giovane vedova le viene imposto da una società spietata nei confronti delle donne”.
 


Tutti i film da € 1 al mese

{{PaginaCaricata()}}

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Accedi | Registrati