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Una nuova collana di libri dedicati agli scrittori e ai film tratti dalle loro opere

Shakespeare, Christie, Moravia, Dickens e Hemingway. Cinque volumi in preparazione su cinque grandi autori. 
di Pino Farinotti

lunedì 8 marzo 2021 - News

La casa editrice “La vita felice”, in collaborazione con MYmovies, sta realizzando una collana  importante, un inedito, “Gli scrittori e i ‘loro’ film”. Il progetto prevede una serie di volumi pocket, dedicati agli autori e ai film tratti dai loro libri, o dalle loro opere teatrali.

Il rapporto fra cinema e letteratura, è sempre stato stretto e tormentato. Stretto perché non c’è romanzo importante – salvo rare eccezioni -  che non abbia avuto la sua versione cinematografica, tormentato perché le due discipline hanno regole molto diverse. Il cinema ha toccato tutti gli autori, tutti i giganti. Da Omero a Shakespeare a Cervantes, da Goethe a Mann a Grass, da Hugo a Proust a Flaubert a Dumas a Bernanos, da Manzoni a Moravia e Lampedusa, da Fitzgerald a Hemingway a Poe, da Dickens a Kipling a Doyle, alla Christie, da Tolstoj a Dostoevskij a Solgenicyn, a Kafka a Joyce, Philip Roth, Garcia Marquez a Tolkien. Fra gli altri. Non c’è dubbio che ad essere privilegiato sia il cinema, al romanzo appartengono profondità, introspezione, verità, al cinema spettacolo e happy end. Il lieto fine ha spesso stravolto i contenuti dei romanzi. Il film ha ridotto il libro alle proprie esigenze, trasformandolo, a volte devastandolo. Qualche volta... rispettandolo.

Arte nobile
Che la letteratura, arte nobile, prevalga, è attestato da una verità impietosa: salvo rare anomalie non esistono libri tratti da film ma solo film tratti da libri.
Gli autori citati sono i “giganti” della letteratura. Di diversa “filmabilità” naturalmente. Shakespeare e Dickens sembravano scrivere per il cinema secoli prima che fosse inventato. Il cinema infatti li ha divorati. Un Proust, che privilegia l’introspezione rispetto all’azione è stato, quasi, risparmiato.
Ma c’è un’altra categoria di autori. Quelli che scrivono sapendo già che il loro libro, spesso un bestseller, diventerà un film. Gente da milioni di copie. Di questo cartello fanno parte scrittori come Steven King, Dan Brown, Tom Clancy, John Grisham, J.K. Rowling, Ken Follett, e altri. Molto amati dalla doppia utenza, del libro e del film. Sanno narrare, sono poco interessati alla qualità letteraria. 

 

Registri
Poi ci sono scrittori che sanno formulare i due registri. Scrittori veri direi. Dove prevale la cultura –diciamo pure l’arte della scrittura – dove c’è attenzione al sociale, senza che l’evasione venga penalizzata. Sono i prediletti della fascia giovane informata. Alcuni nomi prevalenti: Nick Hornby, Nicholas Sparks, Paul Auster, Bret Easton Ellis. Hanno generato film di qualità.
E poi le donne. Dalle “classiche” storicizzate alle contemporanee emergenti. J.K. Rowling , Woolf, Austen, le 3 sorelle Bronte, Du Maurier, Warthon, Blixen, Allende. E altre.
Inseriremo le italiane più filmate: Ferrante e Mazzantini. E inoltre le emergenti “filmate” Donna Tartt (Il Cardellino); Suzanne Collins (Hunger Games); Paula Hawkins (La ragazza del treno) Kanae Minato (Confessions).


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