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31. Trieste Film Festival, vince Il padre di Grozeva e Valchanov

Tra i film premiati anche The Euphoria of Being (Miglior Documentario) e La strada per le montagne (Premio Corso Salani).

Il padre

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martedì 21 gennaio 2020 - Trieste Film Festival

La 31esima edizione del Trieste Film Festival assegna i suoi premi.

Il Miglior Lungometraggio è il film Il padre di Kristina Grozeva e Petar Valchanov, elaborazione di un lutto attraverso il viaggio assurdo e sgangherato di un padre e di un figlio, tra sensi di colpa e legami da riallacciare. 

Il Premio al Miglior Documentario va invece a  L’euforia dell’esistenza dell’ungherese Réka Szabó, incentrato sulla straordinaria figura di Éva Fahidi, unica della sua famiglia ad aver fatto ritorno dal campo di sterminio di Auschwitz Birkenau, e oggi – settant’anni dopo – protagonista di una performance teatrale sulla sua vita.

Al bielorusso Lake of Happiness di Aliaksei Paluyan va infine il Premio Fondazione Osiride Brovedani al Miglior Cortometraggio in Concorso.

Tra gli altri premi si segnalano:
- La strada per le montagne di Micol Roubini (Premio Corso Salani)
- Forman vs Forman di Helena T?eštíková e Jakub Hejna (Premio SkyArte)
- L’euforia dell’esistenza di Réka Szabó (Premio Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa al miglior documentario in Concorso)
Che sia fatta luce di Marko Škop (Premio InCE)
- Lillian di Andreas Horvath (Premio CIneuropa)
Confine di Damián Vondrášek (Premio Giuria PAG - Progetto Area Giovani del Comune di Trieste)
- Virago di Kerli Kirch Schneider (Menzione Speciale della Giuria)

All'attrice Kasia Smutniak viene tributato l'Eastern Star Award 2020, assegnato a una personalità del mondo del cinema che, proprio come il festival, ha gettato un punto tra il cinema dell'Europa dell'est e quello dell'Europa dell'ovest.

Il Cinema Warrior - Cultural Resistance Award, dedicato all'ostinazione, al sacrificio e alla follia di quei "guerrieri" che lavorano dietro le quinte per il cinema, ha assunto quest'anno un valore speciale, perché assegnato a un'associazione – Libero Cinema in Libera Terra – che, attraverso il cinema, combatte una battaglia più importante, quella contro la mafia, in nome della legalità. 


Nato alla vigilia della caduta del Muro di Berlino (l'edizione "zero" è datata 1987), il Trieste Film Festival - diretto da Fabrizio Grosoli e Nicoletta Romeo - è il primo e più importante appuntamento italiano dedicato al cinema dell'Europa centro-orientale, che continua a essere un osservatorio privilegiato su cinematografie e autori spesso poco noti – se non addirittura sconosciuti – al pubblico italiano, e più in generale a quello “occidentale”. Più che un festival, un ponte che mette in contatto le diverse latitudini dell'Europa del cinema, scoprendo in anticipo nomi e tendenze destinate ad imporsi nel panorama internazionale.


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