In una serata scialba e piena di assegnazioni ed esclusioni discutibili come quella degli ottantottesimi Academy Awards, la lieta novella destinata a mettere tutti d'accordo riguarda il sospirato e tardivo Oscar a Ennio Morricone. L'uomo che ha inventato quel misto di deguello e tradizione italica che ha codificato la musica dei duelli e degli spaghetti western di Sergio Leone, che ha generato epigoni a non finire, che ha lavorato con tutti i più grandi registi, mettendo alla prova la sua duttilità.