Al brano eponimo di Umberto Tozzi infine si arriva, anche se sotto le sembianze della cover di successo internazionale di Laura Branigan. È la catarsi finale, in cui Gloria Bell (guarda la video recensione) sente per l'ennesima volta il richiamo di una canzone e, quindi, l'impulso ad agire. Sono le canzoni pop, ascoltate da un autoradio o in un dancing da rimorchio in età matura, a indicarle la via: a rappresentare una entusiastica conferma o un monito, ad acuire il dolore o la gioia rispetto alle svolte della vita. E, in buona sostanza, ad allontanare la donna dalla realtà, per condurla in una dimensione in cui il tempo non conta, in un eterno romance giovanile che se ne frega delle convenzioni e dei benpensanti.
