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Telefilm mania: la vita fulminante di The O.C.

Qualche attore lanciato nel calderone del gossip in attesa che faccia parlare di sé sul set.
di Stefano Cocci

Solo quattro stagioni per i "pariolini" della California

mercoledì 12 marzo 2008 - Rubriche

Solo quattro stagioni per i "pariolini" della California
Se si vive bruciando la candela da due lati si arde col doppio dello splendore ma si dura anche la metà del tempo. Potrebbe essere questa citazione tratta da Blade Runner a sintetizzare la breve ed intensa esperienza di The O.C., telefilm durato solo 4 stagioni, giusto il tempo di far parlare riviste e tabloid e lanciare due o tre giovani attori di bell'aspetto e qualche speranza. Oggi, Mischa Barton, Adam Brody e Ben McKenzie affollano le pagine di gossip di tutto il mondo ma della loro folgorante carriera resta poco.
Il futuro potrà dire qualcosa in proposito. Al momento resta un giovanilistico serial di belle prospettive, chiuso in fretta e furia alla quarta stagione, imploso per collasso di ascolti. Probabilmente i produttori avrebbero preferito vedere le giovani star scuoiarsi sul set come è capitato da altre parti, uno scontro di personalità che si sarebbe potuto concludere con la perdita di qualche pezzo eccellente per consentire alla serie di continuare.
Invece, no. The O.C. lascia orfani tutti gli appassionati che ne hanno seguito con amore le sue stagioni, restando in attesa di vedere i propri beniamini da qualche parte in altre faccende affaccendati.

Le stagioni
È la classica storia del principe e il povero, quella alla base di The O.C.: Ryan Atwood, un adolescente dal passato difficile è adottato dalla famiglia Cohen, che vive nella ricca cittadina di Newport Beach nell'Orange County. Qui scopre un altro stile di vita: agiato, frivolo, banale nel suo lusso sfrenato. Troverà una famiglia, l'amore, buoni studi, ma i demoni che ha dentro sono un ostacolo che trascinerà con sè i destini delle rispettive famiglie. Ryan lascerà la casa adottiva, per convivere con Theresa che aspetta un figlio da lui, lavorando come operaio. Dopo essersi resa conto che Ryan non la ama più, Theresa gli rivela, mentendo, di aver perso il bambino. La nostalgia di casa Cohen spinge perciò Ryan a tornare a Newport. Ma niente sarà più come prima... soprattutto per gli ascolti che, nel corso della terza stagione, crollano, costringendo la Fox a chiudere lo show in fretta e furia.

Il cast
Gran parte del fascino di The O.C., soprattutto presso il pubblico più giovane, è merito dei suoi carismatici personaggi, interpretati da attori molto "glamour", ad iniziare da Ryan Atwood che ha il volto di Benjamin McKenzie. Il biondo attore dà espressioni e, in particolare, doti da esperto rissaiolo di curva nei panni di un problematico ragazzo proveniente da una famiglia completamente sfasciata, con il fratello che entra ed esce di prigione, la madre che cambia compagno come i calzini, e avvezzo all'alcol.
Al suo fianco Marissa Cooper con le fattezze di Mischa Barton. È stato il primo personaggio "storico" a scomparire dalla serie alla fine del terzo anno ed è probabilmente anche uno dei più importanti. La Barton entra ed esce dalle copertine dei magazine scandalistici inglesi e americani come le sue colleghe Britney Spears e Lindsay Lohan – è stata beccata dalla polizia alla guida in stato di ebbrezza nel dicembre del 2007. Il suo personaggio in The O.C. è tra i più controversi, con un rapporto complicato con i genitori, con il suo boyfriend (Atwood/McKenzie per intenderci ) e con il sesso maschile in generale. Un po' come Britney Spears e Lindsay Lohan...
Adam Brody è Seth Cohen, fratellastro di Ryan, il fulcro dei riferimenti culturali della serie: grande appassionato di cinema e musica, a volte sembrano le uniche fonti a cui sia capace di attingere per comunicare.

Stelle al cinema
I ragazzi di The O.C. si sono distinti anche al cinema. La più promettente sembra Mischa Barton che ha già alle sue spalle un passato da "attrice consumata". Il suo esordio fu fulminante, all'età di 9 anni in un dramma scritto e diretto da Tony Kushner – quello di Angels in America per intenderci. Da allora l'abbiamo vista in Il sesto senso, Notting Hill e L'altra metà dell'amore. È apparsa in due video musicali, "Addicted" di Enrique Iglesias e "Goodbye My Lover" di James Blunt. Benjamin McKenzie è stato al fianco di Al Pacino in 88 Minuti mentre il suo fratellastro sul piccolo schermo, Adam Brody, lo abbiamo visto in piccoli ruoli in American Pie 2, The Ring, Mr. & Mrs. Smith. È stato in corsa per essere il protagonista di Speed Racer, il prossimo film dei fratelli Wachowski ma gli è stato preferito Emile Hirsch.

Curiosità
Peter Gallagher (Sandy Cohen), Kelly Rowan (Kirsten Nichol-Cohen), Ben McKenzie (Ryan Atwood), Adam Brody (Seth Cohen) e Rachel Bilson (Summer Roberts) sono gli unici attori ad aver partecipato a tutti i 92 episodi della serie; seguono, ovviamente, Melinda Clarke (Julie Cooper) con 87 episodi all'attivo e Mischa Barton (Marissa Cooper) con 76. Il creatore della serie, Josh Schwartz, ha sceneggiato solo 29 episodi sui 92 totali. La piscina dei Cohen è così bassa che gli attori girano sempre inginocchiati quando sono al suo interno.
Adam Brody è stato per un certo periodo fidanzato con Rachel Bilson, colei che in The O.C. interpreta la donna di cui è innamorato. La relazione tra i due fu tenuta nascosta temendo che non fosse vista di buon occhio da produttori e sceneggiatori.
Nei primi episodi della serie i Cohen hanno una domestica e i Cooper un cane: scompariranno misteriosamente dopo qualche puntata.

Cosa resterà
Probabilmente molto poco, a parte le repliche sulle tv generaliste e satellitari. Molto se i giovani protagonisti riusciranno a ritagliarsi uno spazio nell'industria cinematografica e dell'intrattenimento in genere. Resta da capire se Mischa Barton manterrà tutte le buone cose scritte e previste sul suo destino di attrice al momento del suo esordio in teatro. Tra tutti Adam Brody sembra possedere le doti migliori, l'unico, ad avere il coraggio di presentarsi al provino per The O.C. improvvisando tutto e facendosi cacciare per questo motivo, salvo poi essere ripescato dopo che per mesi il ruolo di Seth era rimasto scoperto.
Molto più probabile che della serie resti solo l'interessante capacità di cogliere un momento della pop-culture giovanile e giovanilistica della West Coast americana, come la passione per il surf e le feste sulla spiaggia. Dal punto di vista musicale resteranno gruppi come The Walkmen, Death Cab for Cutie, The Killers, Modest Mouse, The Thrills, Ben Folds Five, Ramones, Nirvana e i Subways. Dal punto di vista cinematografico, i personaggi sembrano aver subito chiare influenze da film culto come I Goonies, Risky Business, Akira, Ghost in the Shell, Blade, La foresta dei pugnali volanti ed Hellboy.
Nel 2004, l'intero cast (compresi Michael Cassidy, l'ideatore Josh Schwartz e il produttore McG) ricevette le chiavi della città di Newport Beach dal sindaco Tom Ridgeway. Probabilmente è la cosa migliore che questa serie lascerà a tutti loro.

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