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domenica 20 maggio 2018

Articoli e news Gore Verbinski

Nome: Gregor Verbinski
54 anni, 16 Marzo 1964 (Pesci), Oak Ridge (Tennessee - USA)

Johnny Depp e Penelope Cruz presentano a Cannes il quarto capitolo della saga.

Cannes affonda i pirati

Cannes affonda i pirati L'ultima nave salpata da un pezzo: con un ferale articolo, diffuso nel Palais poche ore prima dell'arrivo di Johnny Depp e Penelope Cruz a Cannes, la rivista Screen ha platealmente stroncato il quarto capitolo dei Pirati dei Caraibi, pellicola fuori concorso al cinema dal 18 maggio e primo sequel del franchise interamente in 3D. Un'opinione confermata dalla tiepida risposta ricevuta dal film in sala e persino dai suoi interpreti, attesi come star sul tappeto rosso della Croisette ma accolti con freddezza dalla stampa: scarsa la chimica tra i protagonisti Depp e Cruz, distanti sullo schermo come nella vita, ben poco carismatici (anche) dal vivo i nuovi acquisti della saga, Sam Claflin e la francese Astrid Berges-Frisbey, nell'ingrato ruolo di rimpiazzo dei transfughi Orlando Bloom e Keira Knightley. A guidare la pattuglia il produttore Jerry Bruckheimer e il regista Rob Marshall, subentrato al veterano Gore Verbinski, assenti ingiustificati gli sceneggiatori Terry Rossio e Ted Elliott, che avrebbero lavorato allo script del film insieme allo stesso Johnny Depp: Questo film il film di Depp, sottolinea Bruckheimer aprendo l'incontro con i giornalisti. Una frase che pi che un complimento, suona come un sinistro avvertimento.

Capitan Jack Sparrow: Johnny Depp

Dopo 8 anni nei panni di Jack Sparrow, come si preparato al ruolo?
Sparrow un personaggio talmente complesso che si pu sviluppare praticamente all'infinito. Mi sono preparato come faccio sempre, cio guardando moltissimi cartoni animati. Mi piace pensare il Capitano come una specie di Bugs Bunny.
Da dove arriva la maggiore ispirazione per il suo personaggio?
C' in lui qualcosa di Marlon Brando, un attore che la mia ispirazione in tutto, in ogni cosa che faccio. E poi direi che Sparrow un buffo mix tra una rockstar alla Keith Richards e una puzzola romantica.
A proposito. Keith Richards ha un cameo nel film: com' stato recitare con lui?
Bellissimo. Per lui stata un'occasione per esplorare il mondo del cinema, per noi un'esperienza di vita. Mi piacerebbe scriverci un libro.
In che modo intervenuto sulla sceneggiatura?
Mi ritengo molto fortunato, perch mi stato chiesto di partecipare al processo creativo e io l'ho fatto. Ma in una storia ci sono tanti ingredienti, non saprei dire quali idee siano mie e quali degli sceneggiatori.
L'ha mai tentata l'idea di produrre un capitolo de I Pirati?
No, non ce la farei mai, un impegno che mi annienterebbe. L'unico in grado di fare una cosa del genere Jerry Bruckheimer, un vero mago.
Ha improvvisato sul set?
L'ho fatto con Geoffrey Rush... ma pi in generale un personaggio come Sparrow si presta all'improvvisazione, non lo puoi controllare in nessun modo.
Fa vedere i suoi film in famiglia?
La mia famiglia vede sempre i miei film: ne hanno visti pi loro di me. Ho testato segretamente i personaggi su mia figlia, ci giocavo insieme con le Barbie e facevo le vocine finch non mi diceva basta. Mi ha aiutato a capire cosa funzionava di pi.
Come ha lavorato con la sua partner, Penelope Cruz?
Spendidamente. Penelope un regalo della natura, un'attrice talentuosa, sveglia e capace, una gran donna, un'amica fidata.
Quali sono per lei le qualit di un buon pirata?
Essere pronto a farsi sparare addosso. Avere una buona ciurma. Essere ignorante e ostinato.
Gli Oscar possono cambiare una carriera?
Non sono la persona pi adatta a rispondere, io che gli Oscar sono pi abituato a perderli che a vincerli. bello quando il tuo lavoro viene riconosciuto, ma non per questo, cio per i premi, che si lavora. La professione dell'attore la si sceglie per creare, per esplorare nuovi mari e divertirsi con i compagni di set.
Meglio un piccolo film indipendente o un blockbuster sui pirati?
In vita mia ho fatto piccoli e grandi film. Sono felice per il successo de I Pirati, ma sono anche contento di aver costruito una carriera su molti flop. Uno dei miglior film, Liberty, praticamente non l'ha visto nessuno.
Ha paura dei critici?
S. Molta.
La emoziona essere al Festival di Cannes?
Sono onorato e felice. E credo che i Pirati piacer anche al pubblico di Cannes, perch un film fatto proprio per l'audience, per la gente. divertente, nuovo.
Ci sar un quinto capitolo de I Pirati dei Caraibi?
Se non ci si stanca dei personaggi, e il processo creativo mantiene la sua forza senza sottostare alle ragioni del movie business, le possibilit ci sono. Io sono disposto a tornare.

Angelica la piratessa: Penelope Cruz

Si trovata a suo agio in un film colossale come I Pirati dei Caraibi?
Certamente. Mi sono sentita perfettamente inserita, a mio agio anche nei panni di una donna bugiarda e manipolatrice come Angelica. Sono onorata di aver diviso tempo e scene con un attore come Johnny Depp, con cui avevo lavorato gi 12 anni fa. Il suo livello di creativit cresciuto. una creatura unica.
Girare un action movie in gravidanza stato impegnativo?
Ho fatto due mesi di training con il team del film e poi ho lavorato in sicurezza, non ho fatto niente di pericoloso, mi hanno sempre protetta. In alcune inquadrature mi ha sostituita mia sorella Monica.
Da spagnola, trova difficile recitare in inglese?
Mi piace recitare in lingue diverse e ho avuto un bravo coach che mi ha aiutata sul set. Credo di essere migliorata, la prima volta che ho recitato con Depp mi perdevo la met di quello che diceva...
L'Oscar per Vicky Cristina Barcelona, nel 2009, le ha cambiato la vita?
Non ha cambiato i motivi per cui scelgo o scarto un film. L'Oscar lo conservo in casa e ogni volta che lo guardo penso a tutte le persone che mi hanno aiutata a realizzare il sogno di diventare attrice.
Jack Sparrow cerca la fonte della giovinezza. E lei, l'ha trovata?
Ogni giorno penso al mio futuro e no, io non cerco la fonte. L'invecchiamento lo voglio celebrare, sono curiosa di esplorare nuove et, non ho paura di cambiare, non ho questo tipo di ossessione.
Che effetto le fa trovarsi a Cannes?
Sono molto contenta di essere qui. Ho letto la sceneggiatura del film in concorso di Almodovar e credo sia una delle migliori cose che abbia mai fatto: spero tanto che vinca almeno un premio...

Al timone: Rob Marshall, Jerry Bruckheimer e la ciurma

Qual la maggiore sfida affrontata dal film?
Bruckheimer: Trovare la storia giusta. Ci sono voluti anni, ma con un capitano come Marshall al timone e con Depp alla sceneggiatura, il progetto riuscito al meglio.

Un film come I Pirati richiede un impegno particolare al regista?
Marshall: Io venivo dall'esperienza di Nine, dove ho avuto un grande cast tra cui la stessa Cruz, quindi ero in parte allenato. Ho avuto la fortuna di lavorare qui con grandi attori che sono anche persone fantastiche: Johnny Depp, per esempio, un vero genio della commedia.

E gli attori? Come si sono calati nei loro personaggi?
Geoffrey Rush: Io, per Barbossa, confesso di essermi ispirato a Barbara Streisand. Non ho problemi a passare da film come Il discorso del re, con un budget da 12 milioni, a film dal budget incalcolabile come I Pirati dei Caraibi: anche se hai 800 persone a pranzo, e 18 camion nel parcheggio, il tuo lavoro resta sempre lo stesso.
Ian McShane: per Barbanera mi sono preparato ascoltando Bob Dylan... il mio un personaggio iconico, ma pi che cattivo lo chiamerei complicato. Barbanera un pirata standard: ti guarda negli occhi mentre impugna la spada, solo che la sua lunga il triplo di quelle degli altri.
Astrid Berges-Frisbey: Sono molto emozionata di aver trovato il mio posto in questo kolossal. Non parlavo inglese, ma per fortuna sono stata aiutata da tutta la troupe sia con la lingua, sia con il mio personaggio: difficile calarsi nei panni di una sirena...
Sam Claflin: Questo il mio primo film in assoluto e ho un personaggio difficile, uno che non perde mai la fede in Dio nonostante le mille tentazioni. Posso dire che come lui anche io faccio fatica a resistere alle belle ragazze...



Parla Gore Verbinski, il regista di Rango, uno dei film pi particolari dell'anno.

Dal mare dei pirati al deserto del West

Dal mare dei pirati al deserto del West Verbinski tornato! Uno dei pi limpidi talenti del cinema d'intrattenimento hollywoodiano, in grado da solo di ridare vita al genere d'avventura con La maledizione della prima Luna e responsabile di un adattamento j-horror migliore delloriginale come The ring, dopo quasi 5 anni di prigionia in un franchising che gi dal secondo episodio aveva perso smalto finendo nelle mani del marketing pi becero, tornato a fare il cinema che vuole fare.
Lultima volta che era sul set di un film fatto "come dice lui" aveva i capelli castani, ora invece sono tutti grigi ma guardando Rango, lesordio nellanimazione suo e della Industrial Light And Magic di Lucas, sembra un ragazzino voglioso di sperimentare e cambiare i clich.

Perch fare un film danimazione fuori dagli studios, appoggiandosi ad una societ che non ne ha mai fatti come la ILM? Proprio tu che sei un regista di cinema dal vero?
Lanimazione cambiata molto negli ultimi anni e credo non sia pi un genere, cio qualcosa in cui ti misuri, che ha le sue regole e a cui ti devi adattare. Credo sia pi una tecnica che applichi. Io ho girato questo film come fosse dal vero, come so fare e ho sempre fatto. Poi ho applicato la tecnica dellanimazione.

Rango quasi un film nel film. Il personaggio principale si crede un attore che interpreta un ruolo, come se sapesse dove si trova.
Si ci sono molti elementi di questo tipo. Ho voluto innanzitutto mettere il coro greco, cio una parte narrativa che faccia da cornice introducendo e commentando la storia come a teatro. Per rimanere in stile per li ho resi gufi messicani.
In questo modo pi plausibile la figura di Rango, un camaleonte attore che si percepisce come un eroe nel senso classico, prendendo ispirazione da Omero, Shakespeare e Sergio Leone, come se li avesse letti o visti. Lui che un animale da acquario, quando arriva nella cittadina di Polvere sa di entrare in un genere, come se riconoscesse il contesto western.

Probabilmente Rango, il camaleonte-attore in cerca della propria identit nel mezzo del deserto al confine tra Messico e America, uno dei personaggi meno consueti degli ultimi anni. Come lo hai creato?
Rango si muove e parla come lo Straniero senza nome di Sergio Leone, questa stata la prima considerazione da cui sono partito. Sapevo per di volere qualcuno che facesse solo finta di essere in quel modo, perch questo fosse evidente ho pensato che doveva provenire da un mondo diverso dal deserto, molto diverso, cos ho pensato al mondo acquatico. Allora se viene dal mondo acquatico pu essere un camaleonte, se cos deve essere diverse cose insieme, allora un attore, quindi forse ha una crisi di identit! Ecco andata pi o meno cos.
Solo quando ho finito questo giro logico ho capito come raccontare questa storia e girare il film. In quel momento ho pensato che tutto il film sarebbe stato una grande ricerca dellidentit.
Alla fine Rango un film che ha un livello che si pu definire esistenziale, ma ne ha anche uno pi immediato, quello di un personaggio che vuole essere amato e appartenere a qualcosa, elementi sentimentalmente e tematicamente complessi ma allo stesso tempo anche semplici.

Il film per alla fine un western tra passato e modernit del genere
Si, sono un fan del west postmoderno, quello in cui il mito dei pistoleri sta finendo, si avverte la fine di unera e il progresso sta arrivando solitamente sotto la forma della ferrovia.
Invece che la ferrovia io ho utilizzato lacqua, il suo business e il suo controllo come motore della corruzione, linquinamento della modernit. qualcosa che avviene anche in Chinatown di Polanski, che racconta una storia vera, la California ha realmente avuto una storia di corruzione legata al controllo dellacqua. Dunque lavanzare di questo business, come quello della ferrovia, inscritto nella storia del west degli Stati Uniti.

Forse c pi Sergio Leone che Chinatown...
Si vero. Molto ma non solo. Ad esempio mi ispiro molto alla schadenfreude di Tex Avery, cio quel modo di celebrare e trarre piacere dalle sconfitte, dai tonfi o dal dolore del personaggio.
Ma alla fine il west per me sempre stato fatto da straordinari personaggi secondari che sembrano avere una loro storia molto pi grande del piccolo segmento raccontato nel film. Dietro ognuno senti che c un intero film. Era cos nei western con grandi caratteristi che portavano questo senso della storia.
In Rango ho cercato di fare questo per ogni comprimario. Ad esempio c un coniglio con un solo orecchio, non raccontiamo mai come ha perso laltro, forse c una grande storia dietro.

Rango esce a pochi mesi dalluscita di Il grinta, un altro film che riporta in auge i temi e il mondo del West. Un caso?
Abbiamo lavorato a questo film per tre anni e mezzo, non avremmo mai potuto sapere cosa stavano facendo i fratelli Coen.
Ad ogni modo credo che il west si nasconda in molti film e sia sempre presente sotto mentite spoglie. Star wars un western, I pirati dei Caraibi pure, in Rango e Il grinta solo narrato nel suo ambiente originale. Il west lambiente perfetto per scarnficare personaggi e situazioni, anche se le nostre vite poi sono cos complesse.
Ci che amo nel west come mostri lincedere della morte e del progresso. La gente si guarda intorno e pensa: "Quando abbiamo dato via la nostra individualit per il progresso?".

Ha lavorato con voi il grandissimo direttore della fotografia Roger Deakins in veste di consulente. Non la prima volta che fa questo per un film danimazione. Esattamente in che consiste il suo apporto?
Abbiamo affrontato il film come se fosse dal vero e abbiamo preso tutte le decisioni (dal suono alla fotografia) come avremmo fatto sul set.
In questo senso stato preziosissimo Roger che ha lavorato con la ILM e i tecnici per spiegare loro che nei film dal vero si bara moltissimo. Mettiamo gli attori sulle scatole per farli sembrare pi alti, spostiamo le luci ad ogni scena e ogni volta ricomponiamo tutto per realizzare un nuovo pezzo di narrazione. Far s che la ILM si adattasse a questidea di lavorazione stata una vera lotta, almeno allinizio.
Ad esempio quando lavoriamo in un film dal vero abbiamo sempre due soli in ogni inquadrature, perch giriamo una scena la mattina una il pomeriggio e poi uniamo le immagini.
Io non avrei mai potuto stare appresso anche a questo, era troppo sforzo per me. Roger mi ha dato una mano in questo, i tecnici lo chiamavano continuamente per risolvere problemi o anche solo chiedendogli: Cosa avresti fatto se fosse stato un film in live action?.

   

Da Wes Anderson a Verbinski, sempre pi registi del cinema sono attratti dai cartoni.

Animazione, qualcosa sta cambiando

mercoled 9 marzo 2011 - Gabriele Niola da FOCUS

Animazione, qualcosa sta cambiando Che i cartoni animati moderni stiano diventando come i film non solo una questione di trame dotate di livelli di lettura pi adulti del solito, quella semmai una conseguenza. Ci che negli ultimi anni cambiato nel mondo dellanimazione il processo attraverso il quale si crea un cartone e adesso Rango un nuovo pesantissimo tassello nella rivoluzionaria storia recente del mezzo.
Il film di Gore Verbinski appartiene ad una nuova emergente generazione di opere animate: i cartoni realizzati da chi cartoni non ne ha mai fatti. Film prodotti e disegnati al di fuori degli studios solitamente preposti e messi in piedi (creativamente) da team che poco hanno a che vedere con lanimazione.
Se il predecessore di tutti era stato Tim Burton con il suo Nightmare before Christmas (per il quale per si era affidato alle espertissime mani di Henry Selick), solo nellanno passato abbiamo visto sia un autore tutto giacche di tweed in tinta con i pantaloni come Wes Anderson misurarsi con la stop motion in Fantastic mr. Fox, sia lipercinetico Zack Snyder portare i suoi ralenti alla storia di gufi battaglieri Il regno di GaHoole. Entrambi realizzando opere fuori dai canoni convenzionali dellanimazione.

Rispondi a una domanda e partecipa all'estrazione di 10 magliette e 5 thermos del film.

Vinci con Rango, il concorso

luned 7 marzo 2011 - a cura della redazione da NEWS

Vinci con Rango, il concorso Cambia idea ogni momento, paurosissimo ma si finge eroe temerario. Dopo aver vissuto una tranquilla adolescenza chiuso in un acquario, si trova catapultato in un mondo sconosciuto abitato da loschi criminali, dove, spacciandosi per giustiziere, cercher in tutti i modi di sopravvivere. Il trasformista in questione il camaleonte Rango, protagonista del nuovo film di Gore Verbinski (in uscita nelle sale l'11 marzo), doppiato in lingua originale da Johnny Depp e girato con l'innovativa tecnica dell' "emotion capture". In attesa di vedere le prodezze di Rango sul grande schermo, MYmovies offre l'opportunit di vincere alcuni gadget personalizzati del film. Per partecipare al concorso, basta rispondere a questa semplice domanda:

IN QUALE PARTE DEL MONDO AMBIENTATO RANGO?

A. Far West
B. Polo Nord
C. Cina

Tra coloro che daranno la risposta corretta, saranno estratti 15 partecipanti che si aggiudicheranno, in ordine di estrazione, 10 magliette e 5 Thermos del film. Gli utenti dovranno inviare una mail all'indirizzo concorsi@xister-press-play.com, specificando nell'oggetto "concorso Rango", scrivendo i propri dati (nome, cognome, e-mail, indirizzo e numero di cellulare) e la risposta esatta alla domanda. Il partecipante dovr inoltre incollare alla mail la seguente dicitura: "Autorizzo Universal Pictures International Italy al trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03".

Leggi il regolamento.

   

Una scena del film di Gore Verbinski in anteprima.

Rango, in esclusiva i sei minuti pi divertenti del film

venerd 25 febbraio 2011 - a cura della redazione da VIDEO

Rango, in esclusiva i sei minuti pi divertenti del film Un villaggio isolato in pieno deserto, un estroso sceriffo dalle movenze sfrontate quanto impacciate e un'arrogante clientela da bar, adagiata su se stessa e su un promettente futuro criminale fatto di polvere e fango. In un degrado del genere serve qualcuno che riscatti gli animi da un grigio destino. L'eroe venuto a salvarli Rango, lo straniero che viene da lontano e che con il carico di aspettative che gli abitanti del paesino Dirt gli accolla, dovr trovare la forza per combattere contro la malavita locale. Il regista Gore Verbinski, dopo aver esplorato il mondo fantastico di pirati e principesse, richiama il pupillo Johnny Depp per ricalcarne espressione e gestualit attraverso la tecnica della "emotion capture" e trasformarlo poi in Rango, il camaleonte protagonista del suo nuovo film d'animazione. In attesa dell'uscita nella sale venerd 11 marzo, MYmovies offre l'occasione di sbirciare nel mondo western di Rango, proponendo in esclusiva l'anteprima dei 6 minuti pi esilaranti del film. Una sequenza che immerge lo spettatore nella stralunata atmosfera di Dirt dove, tra gli animali pi impensabili, nato un nuovo eroe cinematografico, romantico, sfacciato e stralunato.

   

   
   
   


Beat the Reaper

Tratto dall'omonimo romanzo di Josh Bazell
Regia di Gore Verbinski. Genere Thriller, produzione USA, 2018.
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