Codice criminale

Film 2016 | Azione +13 99 min.

Titolo originaleTrespass Against Us
Anno2016
GenereAzione
ProduzioneGran Bretagna
Durata99 minuti
Al cinema2 sale cinematografiche
Regia diAdam Smith [I]
AttoriMichael Fassbender, Brendan Gleeson, Lyndsey Marshal, Rory Kinnear, Sean Harris Killian Scott, Kingsley Ben-Adir, Gerard Kearns, Tony Way, Barry Keoghan, Anastasia Hille.
Uscitamercoledì 28 giugno 2017
TagDa vedere 2016
DistribuzioneVidea - CDE
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,88 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Adam Smith [I]. Un film Da vedere 2016 con Michael Fassbender, Brendan Gleeson, Lyndsey Marshal, Rory Kinnear, Sean Harris. Cast completo Titolo originale: Trespass Against Us. Genere Azione - Gran Bretagna, 2016, durata 99 minuti. Uscita cinema mercoledì 28 giugno 2017 distribuito da Videa - CDE. Oggi tra i film al cinema in 2 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,88 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un figlio cerca di ribellarsi al destino criminale della famiglia ma dovrà scontrarsi con la personalità del padre. In Italia al Box Office Codice criminale ha incassato 185 mila euro .

Consigliato sì!
2,88/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 3,00
PUBBLICO 3,14
CONSIGLIATO SÌ
Fassbender e Gleeson mattatori assoluti in un ritratto di famiglia criminale irlandese.
Recensione di Emanuele Sacchi
mercoledì 28 giugno 2017
Recensione di Emanuele Sacchi
mercoledì 28 giugno 2017

Chad, il padre Colby e alcuni amici conducono da anni un’esistenza ai margini della società, sopravvivendo grazie a furti occasionali e alla destrezza di Chad, eccellente pilota. Chad, stanco di questa vita, vorrebbe trasferirsi altrove con moglie e figli, ma Colby è contrario e Chad non riesce ad affrontarlo e a dirgli di no.

Non si assisteva da diverso tempo a un'inquadratura finale con fermo immagine candidamente esibita, come quella che chiude Codice criminale. Ma è proprio in virtù di questa ingenuità che il film di debutto di Adam Smith si lascia apprezzare o detestare, a seconda della disposizione d’animo con cui lo si guarda.

Dominato dalla presenza di due pesi massimi della irishness su grande schermo come Michael Fassbender e Brendan Gleeson, il film si pasce delle loro marcate caratterizzazioni. I monologhi deliranti di Colby o il complesso sistema di contraddizioni su cui si regge la psicologia di Chad - vulnerabile ma all’occorrenza feroce, succube del padre e amorevole con il figlio - sono scritti per esaltare le doti dei due attori. Ruolo ideale e tipico della sua carriera quello di Gleeson, dove Fassbender deve prodigarsi in cambiamenti radicali di espressione per inseguire i mutamenti d’animo di Chad.

La centralità dei due attori è purtroppo anche il limite di un film esile, tanto nella trama che nei punti in cui dovrebbe mostrare una personalità propria. Gli inseguimenti sono diretti diligentemente ma mancano del necessario pathos e le risoluzioni usate per sciogliere i nodi etici o narrativi seguono sempre la via più breve. La relazione tra padre e figlio non trova la necessaria catarsi, né può vantare la solennità biblica di Affliction, ma il livello di attenzione dello spettatore alle vicende dei Cutler non è mai in discussione. Da recuperare, ove possibile, in versione originale, per apprezzare il lavoro mirabile compiuto dal cast sulle incomprensibili espressioni vernacolari in irlandese.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 23 marzo 2017
Ashtray_Bliss

 L'opera prima di Adam Smith in ambito cinematografico ci trasporta nella periferia rurale e povera dell'Inghilterra, offrendo spunti di riflessione importanti verso un gruppo sociale spesso dimenticato, certamente emarginato e naturalmente problematico quale i nomadi (qui i nativi inglesi) ma senza mai riuscire in pieno a sfuggire dagli stereotipi che accompagnano quel determinato gruppo [...] Vai alla recensione »

domenica 9 luglio 2017
vanessa zarastro

E poi dicono dei Rom! Ci sono gruppi, come quello della famiglia allargata di Colby e Chad Cutler, che vivono in piccole comunità seminomadi nel Regno Unito e che di giorno vanno a caccia e di notte rubano nelle case con macchine rubate anch’esse. Bianchi e cattolici di origine irlandese, criminali da generazioni e in continuo conflitto con la polizia, padre e figlio Cutler (strepitosa [...] Vai alla recensione »

venerdì 30 giugno 2017
loland10

“Codice criminale” (Trepass Against Us, 2016) è il primo lungometraggio del regista inglese  Adam Smith. Una pellicola che si addestra piacevolmente  per chi saluta con alchimia propensa un’ambientazione grezza, periferica, sporca, polverosa e disabitata. Una pellicola che si mette in mostra per essere accattivante per chi trova un giusto sguardo nel cast [...] Vai alla recensione »

martedì 22 agosto 2017
ANDREA GIOSTRA

  Uscito nelle sale cinematografiche italiane il 28 giugno 2017, il film di produzione britannica, diretto da Adam Smith con l’interessante sceneggiatura di Alastair Siddons, è un prodotto cinematografico bello e intelligente. La narrazione scorre fluida e mai banale. Intrigante e stimolante. I temi trattati sono difficili e pericolosi al contempo.

domenica 2 luglio 2017
elpiezo

 Un clan di nomadi irlandesi vive ai margini della società attraverso furti ed espedienti illegali. Il contorto rapporto tra padre e figlio, l'educazione dei bambini, l'amore e l'amicizia al centro di una vicenda drammatica e contraddittoria dove i più comuni rapporti umani vacillano tra l'autorità familiare ed un ardente desiderio di evasione.

domenica 2 luglio 2017
elpiezo

 Un clan di nomadi irlandesi vive ai margini della società attraverso furti ed espedienti illegali. Il contorto rapporto tra padre e figlio, l'educazione dei bambini, l'amore e l'amicizia al centro di una vicenda drammatica e contraddittoria dove i più comuni rapporti umani vacillano tra l'autorità familiare ed un ardente desiderio di evasione.

venerdì 30 giugno 2017
Flyanto

 Già dal titolo "Codice Criminale" si evince che il film tratta il tema della criminalità e delle sue particolari e personalissime leggi. Qui vi è una famiglia irlandese, composta da un padre (il capo banda), un figlio (l'altro è in carcere a scontare qualche pena) e da altri nipoti e personaggi ad essa affiliati, ognuno con le rispettive consorti e prole [...] Vai alla recensione »

martedì 18 luglio 2017
ronin2_go

Scusate ma non mi trovo d'accordo con la maggior parte delle altre recensioni. Va detto: questo film non dice niente. Non e' un film perche' cerca di essere un documentario. Non e' un documentario perche' e' una storia di fantasia. Ed e' una storia che non va da nessuna parte. Non c'e' un conflitto che venga risolto, un personaggio che evolva.

FOCUS
FOCUS
domenica 2 luglio 2017
Eugenio Radin

Una vecchia automobile sfreccia all'impazzata nei campi alla periferia di una città, inseguendo una lepre, in una strategia di caccia rocambolesca e inusuale. A guidare la monovolume è un bambino sui dieci anni, eccitato nel ricoprire (si presume per la prima volta) il ruolo di protagonista in quel disperato inseguimento, incitato dal padre e dagli altri affiatati compari a bordo della vettura.

Un incipit che, oltre a esibire la fermezza registica di Smith, si presta inevitabilmente a una lettura connotativa, in cui emergono da subito i temi centrali di questo dramma familiare e sociale a tinte gypsies.

C'è innanzitutto, al centro di ogni cosa, la famiglia: o meglio una combriccola sbandata, che tramanda di padre in figlio il proprio "codice criminale", retta sulle massicce spalle dell'autoritario Colby (un Brendan Gleeson brutto, sporco e cattivo, adattissimo al ruolo).
Ma c'è anche, in quel rifiuto da parte della macchina di rimanere entro la segnaletica della strada, l'elemento dell'outsider, doppiamente presente all'interno del film: a essere outsider sono innanzitutto i Cutler nei confronti della società, troppo impegnati in affari malavitosi per prendersi la briga di indagare se la terra sia effettivamente tonda o se l'uomo derivi realmente dalle scimmie (le domande che il piccolo Tyson pone curiosamente al padre e al nonno a tal proposito sono frettolosamente liquidate come questioni di poca importanza). Ma outsider è anche il protagonista Chad (Michael Fassbender) nei confronti della sua stessa genìa che, continuamente coinvolta in un gioco di guardie e ladri con la polizia, non sembra poter dare più l'adeguata protezione ai suoi figli e a sua moglie.
Ed è su questo piano che la partita si gioca: su una lotta intestina tra la volontà di evadere da un'esistenza disgraziata che non lascia alcuna alternativa al gesto criminale e la necessità di sottomettersi all'autorità dal capo-famiglia e al proprio senso di appartenenza, effetto collaterale di ogni contratto sociale, che in cambio della protezione offerta ai propri firmatari richiede la cessione della propria libertà singolare, la sottomissione ai voleri del Leviatano. Non è un caso che la ribellione di Chad nei confronti della cellula sociale rappresentata dalla cerchia dei propri consanguinei si faccia più forte proprio nel momento in cui tale protezione sembra venir meno: nel momento in cui, cioè, sembra venire meno una delle parti del patto.
Ma una volta presa la decisione di uscire dal giro criminale del padre-padrone, Chad deve guardare in faccia la realtà. E la realtà è che la società civile non è pronta ad accogliere chi per lungo tempo ne è stato il nemico, che un altro codice sociale ben più grande continuerà, nonostante tutto, a dare la caccia a chi tempo addietro ne ha rifiutato le condizioni. Non rimane allora che la fuga, una fuga da tutto e da tutti. Non rimane che issarsi sui rami dell'albero più alto del prato e aspettare, guardando dall'alto, con un dolore amaro, quella caccia alla lepre, quella fuga animale troppo primitiva e ingenua per sapersi difendere dalle machiavelliche macchinazioni dell'uomo.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 29 giugno 2017
Maurizio Acerbi
Il Giornale

È un film con due anime. Da una parte, un adrenalinico thriller che racconta la vita criminale di una famiglia di pavee, i nomadi anglosassoni, tra furti e fughe rocambolesche. Dall'altra, una storia patriarcale di sottomissione e ribellione di fronte ad un destino che sembra già scritto dalla nascita. Non tutto fila a dovere in questo Codice criminale, traduzione orribile del più esplicativo originale [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 giugno 2017
Roberto Nepoti
La Repubblica

Clan di nomadi di origine irlandese, i Cutler vivono di furti e rapine nella ricca campagna del Glouchestershire. Ben conosciuti dalla polizia, sono dominati dal vecchio Colby (Brendan Gleeson, più carismatico che mai), specie di padre-padrone premoderno il quale teorizza che la terra è piatta e usa la religione come strumento di dominio. Chad, il maggiore dei suoi figli (Michael Fassbender, più torturato [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 giugno 2017
Alessandra Levantesi
La Stampa

Riconosciuti come un gruppo etnico con una storia antica seppur di origini poche chiare, i «Pavee» (ovvero gli «Irish Travellers», i nomadi irlandesi) residenti in Inghilterra ammontano a circa ventimila: e pur vivendo in roulotte sarebbero ormai stanziali, se ogni tanto non venissero messi al bando per via che non rispettano le regole, creano disordini e rubano.

giovedì 29 giugno 2017
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Paternità e delinquenza, l'altra faccia, quella dura e pura di "Sono affari di famiglia" di Lumet. Sembrano zingari, per la vita in roulotte e la selvatica energia di tribù fuorilegge, accampati ai limiti di una città da saccheggiare come in certi western: è una generazione criminale finora immune da condanne, sotto il potere di un patriarca (Gleeson implacabile) che non concede al figlio (Fassbender, [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 giugno 2017
Mazzino Montinari
Il Manifesto

Chad (Fassbender) è un piccolo criminale analfabeta tirato da due forze opposte: da una parte, la famiglia da cui proviene, incarnata dal padre padrone Colby (Gleeson); dall'altra, quella che lui stesso ha creato insieme alla moglie. A chi deve dare retta? Alla consorte che gli chiede di emanciparsi dalla tirannia paterna per salvare i figli da un destino scritto o al genitore che gli impone di vivere [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 giugno 2017
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Gloucestershire, Gran Bretagna: i Cutler non hanno tetto né legge. Da generazioni vivono di rapine, corse d'auto e, ovvio, inseguimenti di polizia. Ma qualcosa sta per cambiare: Chad (Fassbender, bravo) entra in rotta di collisione con il padre e capobanda Colby (Gleeson, super), e il bivio è tra sangue e famiglia, redenzione e sacrificio... Regia dell'esordiente Adam Smith, che nomen omen trova qualche [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
lunedì 15 maggio 2017
 

Criminali da generazioni, i Cutler vivono nella verde campagna del Gloucestershire. ricca contea nel sud-ovest della Gran Bretagna. Non riconoscono nessuna legge e vivono di rapine, corse d'auto ed inseguimenti con la polizia.

POSTER
mercoledì 12 aprile 2017
 

Criminali da generazioni, i Cutler non riconoscono nessuna legge e vivono di rapine, corse d'auto ed inseguimenti con la polizia. Quando Chad (Michael Fassbender), figlio del capobanda Colby (Brendan Gleeson), decide di abbandonare la sua vecchia vita [...]

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