Segantini - Ritorno alla Natura

Film 2016 | Eventi +13 60 min.

Anno2016
GenereEventi
ProduzioneItalia
Durata60 minuti
Regia diFrancesco Fei
AttoriFilippo Timi, Gioconda Segantini, Annie-Paule Quinsac, Franco Marrocco, Romano Turrini .
Uscitamartedì 17 gennaio 2017
DistribuzioneNexo Digital
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
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Regia di Francesco Fei. Un film con Filippo Timi, Gioconda Segantini, Annie-Paule Quinsac, Franco Marrocco, Romano Turrini. Genere Eventi - Italia, 2016, durata 60 minuti. Uscita cinema martedì 17 gennaio 2017 distribuito da Nexo Digital. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13

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Segantini, un ritratto di un artista complesso, restituito tramite testimonianze e precise ricostruzioni.

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La straordinaria storia di Segantini e del suo rapporto viscerale con la natura.
a cura della redazione
a cura della redazione

Eccentrico, solitario, un "orso di montagna" capace di sentire nel profondo la forza magnetica delle Alpi ma anche l'energia pulsante racchiusa nelle grandi città ottocentesche. Giovanni Segantini (1858-1899) è stato uno dei più grandi divisionisti italiani, un pittore straordinario dal carattere selvaggio e irruento eppure poetico, aggraziato, scrupoloso.
A due anni dalla mostra milanese di Palazzo Reale, che ha celebrato l'impressionante bellezza della sua opera troppo a lungo trascurata raccogliendo oltre 200 mila visitatori in 4 mesi, anche il grande schermo omaggia uno dei pittori più importanti dell'Ottocento italiano, in perenne oscillazione tra divisionismo e simbolismo.
Dopo essersi aggiudicato il Premio del pubblico della sezione arte all'ultimo Biografilm Festival di Bologna, arriva al cinema Segantini - Ritorno alla natura, diretto da Francesco Fei, con Gioconda Segantini, Annie-Paule Quinsac, Franco Marrocco, Romano Turrini e con la partecipazione speciale di Filippo Timi.
Il docu-film offre la possibilità di scoprire la storia singolare e straordinaria di Giovanni Segantini e della sua innata capacità di sentire la natura come fonte d'ispirazione artistica e spirituale guidandoci attraverso opere come "La Ragazza che fa la calza della Kunsthaus di Zurigo", "Le due madri", "L'amore alla fonte della vita" e "L'Angelo della Vita" della Galleria d'Arte Moderna di Milano, "Mezzogiorno sulle Alpi" e il celebre Trittico della Natura custodito a St. Moritz.
Nato ad Arco di Trento, di umili origini e con un tortuoso percorso di vita, Segantini riuscirà a diventare uno dei pittori più autentici dell'Ottocento italiano, pur spegnendosi ad appena 41 anni. Attraverso le strade, i borghi, le valli e i paesaggi alpini che segnarono l'opera e l'anima di un artista capace di colpire anche Vasilij Kandinskij (che confrontandolo con Rossetti e Böcklin, disse che Segantini, pur sembrando il più materiale dei tre, "adottò forme naturali definite, elaborate fin nei minimi particolari e (...) seppe creare figure astratte. Per questo, forse, è interiormente il meno materiale"), il documentario restituisce il ritratto di un uomo complesso, ricostruendo gli scenari della sua vita, mostrandone le opere, i colori e le scelte artistiche e interrogandosi su pensieri e ricordi di chi ha conosciuto e studiato a fondo il pittore trentino.
L'interpretazione di Filippo Timi, che dà voce e volto a Segantini in alcune ricostruzioni storiche realizzate appositamente per questo film, mostra l'intensità delle lettere autografe del pittore e del suo sentire. Tra gli interventi d'eccezione, anche quello della nipote Gioconda Segantini, di Annie-Paul Quinsac, massima esperta dell'arte segantiniana, di Franco Marrocco, direttore dell'Accademia di Brera e di Romano Turrini, storico di Arco.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 13 gennaio 2017
gaiart

GIOVANNI SEGANTINI RITORNO ALLA NATURA E A SE STESSI       « Chi compie viaggi esteriori cerca la completezza nelle cose, chi si dà alla contemplazione interiore trova la sufficienza in se stesso. » Lieh Tzu, IV, 51   Ci sono vite difficili. Ci sono vite brevi. Ci sono vite e anime che vengono capite tardi, dopo, troppo in là.

sabato 4 febbraio 2017
Pellicola9

Documentario decisamente noioso. Regia praticamente inesistente. Un temino.

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