Il sogno di un corpo nuovo
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
James Cameron non lo ammetterà nemmeno sotto tortura, ma la trama di Avatar è quasi una copertura, uno specchietto per le allodole, il pedaggio pagato all'esigenza di quadrare i conti con la Storia, che si fa sentire anche (soprattutto) quando si reinventa un intero pianeta da cima a fondo. L'America infatti non finisce mai di raccontare la sua "perdita dell'innocenza", iniziata il giorno in cui il capitano Smith amò e poi tradì la pellerossa Pocahontas. Così anche Avatar (in uscita venerdì 15 in 800 copie) si presenta come una metafora dell'eterna rapacità occidentale e il lussureggiante pianeta Pandora, con le sue ricchezze minerarie, diventa il simbolo di tutte le guerre di conquista passate, presenti e future. [...]
di Fabio Ferzetti, articolo completo (5723 caratteri spazi inclusi) su Il Messaggero 10 gennaio 2010