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Berlin Calling |
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Un film di Hannes Stöhr.
Con Paul Kalkbrenner, Rita Lengyel, Corinna Harfouch, Araba Walton, Peter Schneider.
continua»
Drammatico,
durata 105 min.
- Germania 2008.
- Officine Ubu
uscita venerdì 6 novembre 2009.
MYMONETRO
Berlin Calling
valutazione media:
2,86
su
8
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Ickarus, famoso DJ e compositore di Berlino, si appresta a pubblicare il suo nuovo disco, che dovrebbe consacrarne il definitivo successo. Quando il disco viene rifiutato dalla casa discografica, comincia una discesa nei bassifondi berlinesi.
![]() Un film realizzato a tavolino, senza particolare forza creativa nè possibilità tecniche |
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Gianmarco Mariotti
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Ickarus è un affermato dj berlinese di ritorno da una logorante tournée internazionale. Nonostante continui ad esibirsi ogni sera su palchi locali si impegna, con l'aiuto di Mathilde, la ragazza alla quale è fedele, nel mixing dell'album di prossima uscita, appesantito dal grande hype. La pressione di Alice, la produttrice del disco, e le tentazioni dell'ambiente underground portano Ickarus sulla via della droga, della quale rimane vittima a causa di una parte di Mpa, uno psicoattivo dagli effetti devastanti, contenuta in una pasticca di Ecstasy che ha acquistato dall'amico Pisello. Inizia un percorso autodistruttivo, nel corso del quale perde tutti gli affetti sinceri in cambio di relazioni spurie. È costretto più volte dentro ad un centro di recupero dal quale, grazie alla dottoressa Petra Paul, riuscirà ad uscire vincente con un album nuovo, che si afferma immediatamente come un capolavoro di musica elettronica in tutte le più grandi metropoli europee. Inizia così, con gli affetti riconquistati, la tournée promozionale di Berlin Calling, l'album che il Dj avrebbe dovuto realizzare sin dall'inizio, e che infine ha realizzato. |
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Film da vedere
domenica 17 ottobre 2010
di sandro010
Il film è un capolavoro dal punto di vista musicale se si è in grado di apprezzare un tipo di sound non accessibile a tutti.I paragoni con trainspotting,requiem for a dream etc.. sono tutti forzatamente riportati dai soli critici incapaci di vedere il film per la semplicità e l'essenzialità che lo contraddistinguono.Lo dimostra il fatto che in Germania,a distanza di 14 mesi dall'uscita,il film è ancora nelle sale.Le musiche emozionano e lasciano il segno,le immagini e le spoglie esperienze notturne continua » |
Un tiepido tentativo
martedì 16 febbraio 2010
di dogen
Il film narra caduta e risalita di un dj berlinese. Fortemente motivato alla pubblicazione del suo album, si ritrova invischiato in una dipendenza dalle innumerevoli droghe diffuse nella capitale tedesca, si comporta da bambino viziato spaccando uffici e trascurando relazioni. Dopo aver fatto colazione nudo in un albergo chiccoso, giocando con il cibo come i bimbi col das, viene ricoverato in una struttura per la riabilitazione. Qui cui toccherà il fondo, e risalirà con compita displina, continua » |
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Un capolavoro mancato
martedì 11 gennaio 2011
di daddaman
Da amante della musica e del cinema ho trovato questo progetto davvero molto interessante, un film che aveva l'opportunità di spingersi su nuove frontiere del cinema, aveva perchè, ahimè, a mio modestissimo parere il film sembra solo una bozza di un capolavoro rimasta infine incompiuta... La protagonista, la musica, esce vincitrice indiscussa di questo film, avvolge tutte le scene e permea il film molto più di una colonna sonora, perchè vuole incarnare la vita underground berlinese. Bisogna però continua » |
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| Mathilde | |
| Lui non è un paziente come gli altri... lui è un artista! | |
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| Mathilde (Rita Lengyel) | |
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"Non ho la pretesa che mio figlio creda in Dio, nè gli ho mai imposto niente, ma in qualcosa deve pur credere, deve avere qualche obiettivo!" "Signore, io penso che suo figlio abbia una fede, lui crede nella musica..." |
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DVD | Berlin CallingUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 24 marzo 2010
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SOUNDTRACK | Berlin CallingLa colonna sonora del film
Disponibile on line da giovedì 11 dicembre 2008
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di Federico Pontiggia Il Fatto Quotidiano
Berlin Calling di Hannes Stöhr Dal festivaI di Locarno alla sala, Berlin Calling del tedesco Hannes Stöhr, con protagonista il celebre dj Paul Kalkbrenner nelle cuffie del discjockey lckarus: una grande passione per la techno, una grande dipendenza dalle droghe. Un binomio, quello di musica e sostanze, in verità poco stupefacente per il cinema, che da Jim Morrison a Kurt Cobain, passando per Ian Curtis e Johnny Cash, ha messo sempre in campo genio (sul palco) e sregolatezza (nella vita). Ma Stöhr, anche sceneggiatore, fa più di qualcosa per rinverdirlo, puntando sul minimalismo: molto belle e poco ingombranti le musiche (tutte, eccetto una, di Kalkbrenner); ottima l'interpretazione del protagonista, in affascinante bilico tra finzione e realtà; ambiguo l'epilogo dopo il rehab, tra rinascita personale e ritorno alla routine. » |
Odissea nella droga di un dj tedesco
di Francesco Alò Il Messaggero
Dj Ickarus (Paul Kalkbrenner) compie il suo viaggio verso il sole da solo. Con indosso i ray-ban a goccia e le magliette di calcio di Brasile, Francia, Argentina e pure Milan, questo musicista elettronico palliduccio è pronto per la creazione dell'album capolavoro (Berlin Calling). Ma sia vita privata che creazione artistica verranno messe a dura prova dalla tossicodipendenza. Chissà che non lo aiuti un centro di riabilitazione dove rivivrà in prima persona Qualcuno volò sul nido del cuculo. Ancora un tedesco frastornato dalla Germania del dopo Muro per Hannes Stöhr (era suo l'interessante Berlin is in Germany (2001). » |
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di Boris Sollazzo Liberazione
Non così il pretenziosissimo Berlin Calling, come già suggerisce il titolo, "rubato" ai Clash. È la storia di Dj Ickarus, boss della musica elettronica, schizofrenico e tossicodipendente. Anche qui gli stereotipi fioccano, ma senza ironia e leggerezza, forse perché la storia è ispirata al protagonista, Paul Kalkbrenner. Hannes Stoher di sesso ne mette molto, anche grazie alla statuaria Araba Walton, di droga anche di più, tanta che impallidirebbe persino la concittadina Christiane F. e il suo famoso zoo di Berlino (immortalati nel famoso film del 1981). » |
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