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Pulse |
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Un film di Jim Sonzero.
Con Kristen Bell, Ian Somerhalder, Tate Hanyok, Christina Milian, Rick Gonzalez.
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Horror,
durata 90 min.
- USA 2006.
uscita venerdì 8 settembre 2006.
MYMONETRO
Pulse
valutazione media:
1,92
su
41
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Un virus informatico si diffonde rapidamente tra le persone uccidendole.
![]() Niente di nuovo né di lontanamente memorabile per un fiacco teen-horror |
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Giovanni Idili
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In seguito alle funamboliche attività informatiche di un gruppo di giovani bucanieri dell'etere, una copiosa serie di suicidi collegati a strane apparizioni invade le cronache, imponendosi all'attenzione dell'opinione pubblica. La giovane Mattie, trascinata al centro degli eventi dall'attività di pirata informatico del fidanzato Josh, si troverà a fronteggiare spaventosi fenomeni a metà tra digitale e paranormale.
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Come buttar via soldi (il produttore) e tempo (io)
martedì 15 maggio 2007
di Maxcadd
L'aspetto più scadente di questo film è dovuto alla scelta di allargare in terminu apocalittici la spirale di morte iniziale, traducendo un eventuale messaggio circa il dramma della depressione e della perdita della voglia di vivere in una retorica condanna della tecnologia che imprigiona e snatura. Cimentarsi con tematiche tanto ambiziose può essere letale ad autori di ben altra caratura: basta pensare al flop di Stephen King, capace in altre occasioni di esiti davvero favolosi (e letterari = non continua » |
Qualcuno sa cos'è un teen horror?
lunedì 8 giugno 2009
di Fluturnenia
Bisogna fare una premessa: cosa s'intende per teen horror? No perchè catalogate sotto questa dicitura ritroviamo pellicole estremamente diverse tra loro non solo nelle tematiche ma soprattutto nella loro economia narrativa e strutturale. Spero vivamente che non sia sufficiente il solito gruppo di monelli per etichette come tale. Detto questo, trovo illogicamente intrigante l'idea delle creature/morti/fantasmi o qualsivoglia dimoranti in frequenze da noi inesplorate attrverso le quali possano infiltrarsi, continua » |
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DVD | PulseUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 21 febbraio 2007
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La morte arriva dal computer nel goffo horror tecnologico
di Massimo Bertarelli Il Giornale
Che barba, per non dire nausea, con questi horror di ultima (speriamo) generazione. Senza logica, senza tensione e, di questo passo, senza spettatori. Salvo qualche ragazzino stordito dalla playstation. La storiaccia di Pulse, un titolo ermetico perfettamente in linea con il resto, è mutuata dall'abominevole serie The Ring: se là a uccidere era una videocassetta, qui il trapasso arriva online. A proposito, il linguaggio ribolle di tecnologia (hacker, wireless, server), probabilmente indigesta agli spettatori meno verdi. » |
Inceneriti dal virus on line
di Alessandra Levantesi La Stampa
In principio c'era Kairo, horror giapponese di Koyishi Kurosawa (nessuna parentela con il grande Akira): un regista considerato di culto dagli amanti del genere, tanto che il suo ultimo film Sakebi è stato presentato fuori concorso a Venezia 63. Nel 2001 i fratelli Weinstein della Miramax acquistano i diritti di Kairo al festival di Cannes con il progetto, previa uscita di nicchia, di rifarlo a misura del pubblico americano. L'operazione va per le lunghe, quattro anni per mettere a punto la sceneggiatura affidata a Ray Wright con la supervisione del maestro del brivido Wes Craven, ma il risultato non è soddisfacente. » |
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di Mauro Gervasini Film TV
Occhio ad accendere il computer, specie se vi collegate con Internet che è un po' come un varco per l'Aldilà. Una volta si scivolava attraverso l'uscio di una delle nove porte dell'inferno, adesso l'era ipertecnologica impone una modifica dell'immaginario. Chi "vive" di là è pronto a infettarci e distruggerci. Questo è il ritornello intorno al quale ruota Pulse di Jim Sonzero, remake americano di Kairo, eccellente horror del 2001 di Kiyoshi Kurosawa. Il quale, raccontando di webcam in grado di interagire con il mondo dei morti, rifletteva con occhio postmoderno su uno dei nodi centrali della cultura giapponese del '900, lo scontro tra due pulsioni parimenti radicali: da una parte la corsa allo sviluppo del paese più tecnologicizzato del mondo, dall'altra il morboso attaccamento alle sue più ancestrali tradizioni. » |
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