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Il mio migliore amico |
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Un film di Patrice Leconte.
Con Daniel Auteuil, Dany Boon, Julie Gayet, Julie Durand, Jacques Mathou.
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Titolo originale Mon meilleur ami.
Commedia,
Ratings: Kids+13,
durata 95 min.
- Francia 2006.
- Lucky Red
uscita mercoledì 6 dicembre 2006.
MYMONETRO
Il mio migliore amico
valutazione media:
2,99
su
39
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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François è un antiquario di successo. Durante una cena per il suo compleanno, la sua socia gli fa notare che non ha un amico! Un'agenda piena di incontri, appuntamenti e relazioni non basta a dimostrare di avere degli amici.
![]() Partendo dall'ipotesi di negarla, Leconte costruisce un buon film sull'amicizia |
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Mattia Nicoletti
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François (Daniel Auteuil) è un antiquario, ha una socia nel business, e ha quindici appuntamenti al giorno. Ha un solo problema: non ha un amico. Per provare il contrario fa una scommessa: entro dieci giorni dovrà presentare alla sua socia il suo migliore amico.
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Un'amicizia indimenticabile
martedì 12 dicembre 2006
di darko
L'essenzialità di Leconte è ormai proverbiale. Se ne IL MARITO DELLA PARRUCCHIERA sembrava non succedere nulla dal punto di vista dell'azione, anche quì più o meno è la stessa COSA. Ma i sentimenti che circolano, le battute, i sorrisi, i tic dei due protagonisti sono intensi e di un valore che ripaga totalmente la quasi assenza di azione nel film. E' l'emblema del cinema à la française, e in questo film Leconte conferma la sua bravura nel richiamare un pubblico universale, come risulta poi lo stesso continua » |
Addomesticare la piccola volpe
mercoledì 6 ottobre 2010
di Paola Di Giuseppe
Una commedia francese divertente, ironica, a tratti prevedibile, un po’ come le favole. Storia di uomini che incrociano le loro strade per caso, e l’incontro produce altre storie e quindi sentimenti, sinapsi della vita che si espande e che il regista racconta con eleganza sobria e umorismo raffinato, illuministico interesse per le leggi che regolano l’agire umano, capacità di dare al racconto un andamento disteso, che cattura l’attenzione e concede il tempo per la riflessione, in una stesura curata continua » |
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Compagni di banco
lunedì 11 dicembre 2006
di blogger
L’algido e misantropo antiquario protagonista dell’ultimo lavoro di Leconte, Il mio miglior amico, cercando suggerimenti per trovarsi un amico e vincere la scommessa con la socia ordina in libreria un manuale ed entra in una sala dove un conferenziere spiega che fin dall’antichità l’amicizia è stata considerata sacra e tanto più deve esserlo oggi in una società senza valori. In effetti fiumi di parole sono stati scritti sull’argomento, i grandi sistemi filosofici le hanno attribuito un ruolo di continua » |
Amici mai
venerdì 10 ottobre 2008
di Gianluca Stanzani
Si può mettere in gioco l'amicizia, scommettendo su di essa? E' vera amicizia se ci sono interessi in gioco? Questo è quanto scoprirà François (Daniel Auteuil), uomo di successo e uno degli antiquari più famosi di Parigi, alle prese con un valore a lui sconosciuto in quanto precluso. Perché avere un'agenda piena di appuntamenti e di interessi, non può necessariamente significare “avere degli amici”. Una vita impegnata, non può mascherare la propria solitudine interiore e “l'aridità” esteriore nel continua » |
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| Daniel Auteuil, Dany Boon | |
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Non esiste l'amicizia, mi creda. Come fa a dire questo, lei fa subito amicizia con tutti quelli che incontra: Se è con tutti, è con nessuno. |
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| Henri Garcin, Daniel Auteuil | |
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Lei crede di poter acquistare tutto? Beh, e la legge del mercato. Mercato, mercato... e il supplemento per l'anima? Quanto? Cosa? Il supplemento per l’anima: quante? |
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| Daniel Auteuil, Dany Boon | |
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Mi insegni a essere simpatico. Non si può imparare. Sì, ci saranno dei principi di base, un modo di fare: me lo insegni, sono pronto a pagarla! |
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Altre frasi celebri del film Il mio migliore amico
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Che fatica trovare un vero «amico»
di Massimo Bertarelli Il Giornale
Chi trova un amico trova un tesoro, si sa. E chi non riesce a trovarlo? Sono cavoli amari. Come scopre, a sue spese, il protagonista dell'arguta commedia di Patrice Leconte, Il mio miglior amico, uscito in Italia sorprendentemente con due settimane di anticipo sulla Francia. Che però non vale il suo precedente Confidenze troppo intime, scritto anche quello insieme con lo spiritoso Jérôme Tonnerre. A Parigi il maturo antiquario divorziato François (Daniel Auteuil), che vive con la trascurata figlia Louise, prontissima a ricambiare l'indifferenza, si accende alla provocazione della bionda socia Catherine (Julie Gayet) e degli altri commensali dall'aria improvvisamente poco tenera. » |
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
È dolceamaro, il gusto di Il mio migliore amico (Mon meilleur ami, Francia, 2006, 94?). Dopo Confidenze troppo intime (2004), commedia raffinata sulle strategie tortuose del desiderio, Patrice Leconte e il cosceneggiatore Jérôme Tonnerre raccontano una storia d'amicizia che ha la struttura di un apologo, e anzi proprio di una fiaba. Del primo, il film ha l'evidente tono didascalico. Della seconda ha la dolcezza, appunto, ma anche l'improbabilità. Tratto da un soggetto di Olivier Dazat, Il mio migliore amico comincia dalla fine, o almeno da una fine possibile. » |
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Commedia sentimentale in salsa hollywoodiana
di Roberto Nepoti La Repubblica
Il tema-tormentone dei film di Patrice Leconte (L'uomo del treno, Confidenze troppo intime) è l'incontro tra due persone apparentemente opposte in tutto. Il mio migliore amico, partendo da una considerazione amara approda all'ottimismo, mentre la direzione di Leconte si cancella elegantemente dietro situazioni e personaggi per lasciare a essi tutto lo spazio necessario. L'antiquario François, accusato dalla sua socia in affari Catherine di egocentrismo, scommette (la posta è un simbolico vaso lacrimatorio greco da 200 mila euro) che, entro dieci giorni, le presenterà il suo migliore amico. » |
Solitudini a confronto
di Valerio Caprara Il Mattino
Su Daniel Auteuil è facile essere d'accordo: un virtuoso della sfumatura, un mago dell'attimo fuggente. Sulla commedia in agrodolce alla francese i pareri sono, invece, discordi perché la miniatura tragicomica spesso vi convive con una certa approssimazione narrativa. Nel caso de Il mio migliore amico il super-attore nato ad Algeri prende decisamente in mano le redini del «plot» e, pur dando spazio al novizio partner Dany Boon, assume con successo su di sé il peso dei temi, dei ritmi e degli scopi del film; mentre il regista Patrice Leconte (Il marito della parrucchiera, Ridicule, L'uomo del treno) si muove in scioltezza tra gli alti e bassi che caratterizzano il suo stile. » |
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