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maverik82
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martedì 1 maggio 2012
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un film che tutti dovrebbero vedere
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Non ho messo il max di stelle solo per alcuni errori storici presenti nel film, cosa che era gia accaduta a Ridley Scott gia nel Il Gladiatore, è un film eccezionale nella ricostruzione sia dei luoghi costumi trucchi e vicende (la moglie che viene seppellita senza testa e al di fuori della città xche suicida e quindi indegna) ed altri dettagli all'interno del film, la storia potrebbe tranquillamente essere presa da un poema romantico come l'orlando furioso, in cui il protagonista è il tipico cavaliere senza macchia e coraggioso intento sempre a fare del bene e timoroso solamente di dio e mai del nemico, saggio e leale al suo re e al suo dovere.... va visto con l'occhio critico di poi portarlo ai giorni nostri come ci consiglia anche il regista alla fine della proiezione, la pace in terra santa è ancora sfuggente dopo 1000 anni.
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Non ho messo il max di stelle solo per alcuni errori storici presenti nel film, cosa che era gia accaduta a Ridley Scott gia nel Il Gladiatore, è un film eccezionale nella ricostruzione sia dei luoghi costumi trucchi e vicende (la moglie che viene seppellita senza testa e al di fuori della città xche suicida e quindi indegna) ed altri dettagli all'interno del film, la storia potrebbe tranquillamente essere presa da un poema romantico come l'orlando furioso, in cui il protagonista è il tipico cavaliere senza macchia e coraggioso intento sempre a fare del bene e timoroso solamente di dio e mai del nemico, saggio e leale al suo re e al suo dovere.... va visto con l'occhio critico di poi portarlo ai giorni nostri come ci consiglia anche il regista alla fine della proiezione, la pace in terra santa è ancora sfuggente dopo 1000 anni...
Nell'insieme è un film che scorre bene pur nella sua lunghezza e attira l'attenzione dello spettatore continuamente, le fotografie e le ambientazioni sono eccezionali e il regista è capace a farti provare il freddo o il caldo delle varie situazioni climatiche solo inquadrandole nei vari luoghi (francia fredda nevosa e tetra al contrario di gerusalemme, calda luminosa ed arida).Credo che anche Orlando Bloom se la sia cavata bene nella parte come tutti glia latri attori ache se bisogna ammettere che l'interpretazione migliore non puo non essere quella di edward noton che attraverso una maschera d'argento riesce a far trasparire tutte le emozioni del personaggio... quasi a far cambiarre d'espressione la maschera stessa...
Film piu che consigliato fossi un insegnante di storia lo utilizzerei come base x introdurre gli argomenti cercando ovviemente di tralasciare gli aspetti piu holliwoodiani.... e facendo notare gli errori (il re era un ragazzino nella realtà storica eGuido di LUsignano non era un meschino figuro assetato di potere ma fù l'organizzatore delle difesa di Gerusalemme). un film da conservare in videoteca
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dragonia
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sabato 25 febbraio 2012
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monumentale affresco storico
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Francia, 1184. Il giovane fabbro Baliano riceve una visita da parte di un cavaliere in viaggio per la Terra Santa, cavaliere che si rivela essere suo padre. Baliano lo segue per ottenere la salvezza dell'anima sua e di sua moglie, morta suicida. Alla morte del padre, ne eredita titolo e territori e difende Gerusalemme dai Musulmani, fino a salvarla dal massacro dei suoi abitanti per mano delle truppe di Saladino... Non è certo il capolavoro dei capolavori, non è certo la vicenda storica fatta pellicola, magari qualcuno potrebbe persino considerarlo brutto, ma secondo me, per quanto riguarda messinscena, accuratezza storica e interpretazioni, questo film non solo non ha niente da invidiare ad altri prodotti dello stesso genere (penso al Gladiatore e Troy), ma gli è addirittura superiore.
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Francia, 1184. Il giovane fabbro Baliano riceve una visita da parte di un cavaliere in viaggio per la Terra Santa, cavaliere che si rivela essere suo padre. Baliano lo segue per ottenere la salvezza dell'anima sua e di sua moglie, morta suicida. Alla morte del padre, ne eredita titolo e territori e difende Gerusalemme dai Musulmani, fino a salvarla dal massacro dei suoi abitanti per mano delle truppe di Saladino... Non è certo il capolavoro dei capolavori, non è certo la vicenda storica fatta pellicola, magari qualcuno potrebbe persino considerarlo brutto, ma secondo me, per quanto riguarda messinscena, accuratezza storica e interpretazioni, questo film non solo non ha niente da invidiare ad altri prodotti dello stesso genere (penso al Gladiatore e Troy), ma gli è addirittura superiore. Gli effetti speciali garantiscono riprese ad effetto (le torri d'assedio che cadono durante la battaglia finale), le musiche di Harry Gregson-Williams sono suggestive quanto bastano, i personaggi sono caratterizzati ottimamente sia dalla sapiente sceneggiatura dell'esordiente William Monahan che dall'interpretazione di un cast "tutte stelle" capeggiato da un Orlando Bloom che una volta tanto non è solo lì per esibire il suo bel viso (vedi Paride in Troy). Certo, qua e là qualche lieve incoerenza si nota, forse qualche passaggio è un po' sbrigativo, forse una parte del cast può apparire un po' sprecato (Liam Neeson scompare quasi subito), ma di questo è causa solo la produzione, che ha costretto Scott a tagliare tre quarti d'ora di film abbassando un po' il livello qualitativo del film (che peccato che non si trova la versione director's cut!). In ogni caso, si tratta di un'opera da gustarsi fino in fondo, in grado di emozionare come pochi prodotti oggi in circolazione, ingiustamente snobbato forse a causa della sua posizione più a favore dei Musulmani che dei Cristiani (a riprova che i critici vengono pagati per farsi piacere qualcosa o meno e che, per giustificare la loro scelta ricorrono a goffe giustificazioni campate per aria)...insomma, assolutamente da vedere.
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peter2001
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venerdì 2 dicembre 2011
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non facciamo crociate contro i film...
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Apprezzo una recensione equilibrata, senza animosi eccessi in un senso o nell'altro. Chi cerca in un film come questo il Cinema, inteso come Arte, penso che abbia sbagliato scelta; questo è intrattenimento, e come tale è ben fatto. La pietra filosofale dell'Arte Cinematografica è stata ed è nelle mani di pochi grandi registi, che hanno saputo e sanno mescolare i vari ingradienti in una pozione alchemica"perfetta". Questo film è uno spettacolo dignitoso, con recitazioni dignitose (d'accordo, Bloom è piuttosto legnoso), e non penso si riproponesse di essere un documentario storico, ma solo di fare del cinema di intrattenimento, allucinando, attraverso la rievocazione di un periodo storico, anche temi profondi senza - almeno spero - la presunzione di volerne fare il sneso del film.
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Apprezzo una recensione equilibrata, senza animosi eccessi in un senso o nell'altro. Chi cerca in un film come questo il Cinema, inteso come Arte, penso che abbia sbagliato scelta; questo è intrattenimento, e come tale è ben fatto. La pietra filosofale dell'Arte Cinematografica è stata ed è nelle mani di pochi grandi registi, che hanno saputo e sanno mescolare i vari ingradienti in una pozione alchemica"perfetta". Questo film è uno spettacolo dignitoso, con recitazioni dignitose (d'accordo, Bloom è piuttosto legnoso), e non penso si riproponesse di essere un documentario storico, ma solo di fare del cinema di intrattenimento, allucinando, attraverso la rievocazione di un periodo storico, anche temi profondi senza - almeno spero - la presunzione di volerne fare il sneso del film.
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george79
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venerdì 6 maggio 2011
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peccato per alcune scelte
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Scott sa fare questo genere di film, lo ha ampiamente dimostrato. Le Crociate è un bel film, in certi punti visivamente splendido, ma che pecca nella scelta di alcuni attori e nel tratto sbagliato dato ad altri personaggi. Orlando Bloom è la madre delle scelte sbagliate. Attore con un'unica espressione, per nulla carismatico, totalmente inadatto a fare il protagonista di un film del genere. Di attori bravi della sua generazione ce ne sono tanti altri e non si capisce come si possa dare un ruolo così a questo attore davvero sopravvalutato. Lo stesso Jeremy Irons poteva tranquillamente restare a casa, visto che viene utilizzato per una parte direi inseistente. I personaggi "cattivi", cioè Reginaldo e Guido vengono presentati in modo ridicolo e a tratti fastidioso.
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Scott sa fare questo genere di film, lo ha ampiamente dimostrato. Le Crociate è un bel film, in certi punti visivamente splendido, ma che pecca nella scelta di alcuni attori e nel tratto sbagliato dato ad altri personaggi. Orlando Bloom è la madre delle scelte sbagliate. Attore con un'unica espressione, per nulla carismatico, totalmente inadatto a fare il protagonista di un film del genere. Di attori bravi della sua generazione ce ne sono tanti altri e non si capisce come si possa dare un ruolo così a questo attore davvero sopravvalutato. Lo stesso Jeremy Irons poteva tranquillamente restare a casa, visto che viene utilizzato per una parte direi inseistente. I personaggi "cattivi", cioè Reginaldo e Guido vengono presentati in modo ridicolo e a tratti fastidioso. Queste note negative sono poche, ma secondo me molto stonate e portano a giudicare il film discreto, quando tutto il resto è davvero bello. Azzeccatissima la figura di Re Baldovino (molto suggestiva) e eccellente l'attore arabo che interpreta Saladino (bravissimo). Complimenti al doppiaggio di quest'ultimo fatto da Remo Girone , una sorpresa per me. In generale è un film piacevole da guardare, bello se si ama il genere Kolossal.
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foust
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domenica 1 maggio 2011
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un film d'azione però sempre onesto... da vedere
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Sono molte le scene memorabili di questo
film, vorrei semplicemente ricordarne una su tutte,
quando perplesso il baliano domanda al
saladino..., ma quanto vale gerusalemme...?
il saladino... nulla, e portando le mani al petto, tutto.
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cinefabio93
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lunedì 18 ottobre 2010
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tra il gladiatore e robin hood
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Le Crociate è un ottimo film, non come il Gladiatore, ma molto più del Robin Hood sempre di Scott. Lo consiglio a tutti, ma la cosa migliore per gustarlo appieno è vederlo in Director's cut. Merita, fidatevi di me!
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tony montana
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domenica 17 ottobre 2010
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piccolo film, grande scott
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Sicuramente una delle pellicole più attese dell’anno, soprattutto se alla regia c’è Ridley Scott, reduce dalla regia de Il gladiatore, Hannibal, Black Hawk Down; se davanti alla camera da presa c’è un grande cast con grossi nomi e se dietro lo script un emergente William Monahan ( che due anni più tardi, scriverà il thriller per Martin Scorsese The departed – il bene e il male ). La storia, ambientata nel Medioevo, ha tutte le carte in regola per essere un kolossal di ottima fattura, dal gran respiro epico, ma mai farsi ingannare dalle apparenze. I mass media hanno pompato troppo un film, in realtà, riuscito soltanto a metà.
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Sicuramente una delle pellicole più attese dell’anno, soprattutto se alla regia c’è Ridley Scott, reduce dalla regia de Il gladiatore, Hannibal, Black Hawk Down; se davanti alla camera da presa c’è un grande cast con grossi nomi e se dietro lo script un emergente William Monahan ( che due anni più tardi, scriverà il thriller per Martin Scorsese The departed – il bene e il male ). La storia, ambientata nel Medioevo, ha tutte le carte in regola per essere un kolossal di ottima fattura, dal gran respiro epico, ma mai farsi ingannare dalle apparenze. I mass media hanno pompato troppo un film, in realtà, riuscito soltanto a metà. Monahan, cercando di realizzare un Gerusalemme Liberata ben più orientato ai canoni del blockbuster hollywoodiano, fa cilecca, stendendo una sceneggiatura che se letta, farebbe accapponare la pelle persino a Dario Argento. Dialoghi sconnessi, battute assolutamente inutili se non incomprensibili e fuori luogo, personaggi senza alcun spessore drammatico, che non ci fanno affezionare alle loro avventure. Ridley Scott torna dopo Il gladiatore ( e come si vedrà nel successivo Robin Hood ), al film storico in salsa heroic, con un protagonista sfigato e semi-immortale, armato di spada, scudo e corazza, catapultato nelle sanguinarie ( e chissà quanto inutili ) guerre in Terrasanta, dove truciderà migliaia e migliaia di mussulmani senza neanche aver avuto un buon addestramento militare, fino a diventare un eroe da poema. Ma questi sono i canoni del blockbuster, e a questo ci dobbiamo già abituare. Ma il brutto non è l’utilizzo del canone da blockbuster ( già visto anche ne Il gladiatore ), ma proprio il fatto di mettere in scena un film che possiamo dire è quasi senza copione. Ok, Ridley Scott ci sa fare con la macchina da presa, infatti, il regista di Blade Runner è perfettamente in forma con le scene di guerra, mostrandoci ondate di cavalieri in armatura che si scagliano verso battaglie dagli esiti incerti e dove gli ideali per cui combattere sono ancora più incerti. Le scene di massa, i combattimenti e i duelli sono ottimamente diretti, le scenografie e la ricostruzione storica complessiva è convincente, e più di una volta questi ci rimandano ad un altro grande film di ambientazione medievale: Braveheart. Ma nonostante la regia e tanto di più la fotografia siano ottime se non da Oscar, sono soltanto una copertura per un film che senza la spettacolarità, sarebbe meno di zero. In pratica, nessun interprete è veramente eccezionale: Orlando Bloom, che dovrebbe reggere da solo l’intero film, in realtà non riesce a reggere nemmeno sé stesso; Eva Green, nel ruolo della sexy regina di Gerusalemme, con la sua bellezza, nasconde un ruolo di così alta banalità che va soltanto buttato nella spazzatura. Marton Csokas, nel ruolo del re cattivo, è il più ridicolo dei personaggi dell’intera pellicola, come Brendan Gleeson nel ruolo del templare guerrafondaio sfiora il patetico. Salviamo soltanto il bravo David Thewlist nel ruolo dell’Ospitaliere, un ottimo Liam Neeson, che nella brevità della sua performance ci fa affezionare al destino del suo personaggio e il magistrale Edward Norton, nel ruolo del re lebbroso, che ruba praticamente la scena a tutti, probabilmente è l’unico personaggio ben costruito dalla sceneggiatura. Ma è troppo poco per rendere questo film, memorabile.
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simos
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venerdì 16 ottobre 2009
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non è un capolavoro...
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...anzi è un film più che discreto,con bravi attori,una storia che tutto sommato è carina,musiche poco azzeccate ma belle,combattimenti ottimi e costumi pure(ma mai come quelli del signore degli anelli XD).Però non è assente da pecche,come,per essere un film storico,non rispetti la vera storia...oppure nella lunghezza:molte parti potevano anche toglierle...Per questi motivi non si merita 4 stelle,però è un film carino!Consigliato!
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matty
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venerdì 16 gennaio 2009
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non è di scott questo
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Invece di dare la colpa a Scott per un film figlio dei produttori, comprate l'edizione Director's cut in dvd. Quello è il film di Scott ed è molto diverso, estremamente più ricco con una trama proprio diversa nella fase centrale(ci sono 40 minuti di film in più), un ritmo diverso e caratterizzazioni migliori. Per me un quasi capolavoro che in questa edizione cinematografica risulta però sulo un discreto film. Al commento pessimo del recensore non faccio caso, sembra proprio che non possa vedere Scott
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arwen
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sabato 29 novembre 2008
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orlando bloom ne "le crociate"
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Ma è vomitevole quello che avete scritto.Orlando Bloom una nullità?Lo avete visto ne "Il Signore degli Anelli"?E' un attore eccezionale.Privo di personalità?Mentre si recita la propria personalità viene occultata.Si entra in un altra persona,in un altro modo di pensare,in un altro carattere.Aspetto eroico?Com'è l'eroe?Il fisico?Non mi sembra un anoressico.Per essere eroi non ci vogliono 2 muscoli e i pettorali palestrati(Brad Pitt in Troy),bisogna essere eroi dentro e non mi sembra che l'attore dimostri di essere un Don Abbondio (spero che capirete la metafora data la vostra scarsa intelligenza).
Ah una "possanza".Non mi sembra si scriva così.
[+] è privo di enfasi
(di sergente hartman)
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