Ferro 3 - La casa vuota

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Un film di Kim Ki-Duk. Con Hee Jae, Seoung-yeon Lee, Mi-suk Lee, Ji-a Park Titolo originale Bin-Jip 3 - Iron. Drammatico, durata 90 min. - Corea del sud 2004. uscita venerdì 3 dicembre 2004. MYMONETRO Ferro 3 - La casa vuota * * * * - valutazione media: 4,13 su 72 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
4,13/5
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Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * 1/2 -
 critican.d.
 pubblico * * * * -
   
   
   
Il tema della solitudine e dell'amore raccontati con una leggerezza quasi ultraterrena.
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primo piano
Un film magico, piccolo e immenso allo stesso tempo, che narra i sentimenti con la fantasia e la leggerezza delle emozioni
Mattia Nicoletti     * * * * -
Showtime:
sabato 3 settembre 2016 alle ore 21,00 in TV su SKYCINEMACULT
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Il regista Kim Ki-Duk è un'entità anomala nel panorama cinematografico. Prima di giungere alla pittura, suo più grande amore, ha svolto lavori di ogni tipo, e il suo incontro con il cinema è avvenuto solamente negli ultimi anni, senza aver avuto alcuna esperienza o formazione in merito. Di conseguenza una sua opera è sempre un'esperienza magica e sensoriale.
Abbandonati la valle sperduta e la casetta galleggiante del monaco, della favola morale Primavera, estate, autunno e inverno e... ancora primavera, il regista coreano torna ai giorni nostri per raccontare il tema della solitudine e dell'amore. Tae-Suk è un giovane che trascorre le sue giornate entrando nelle case lasciate vuote occasionalmente dai proprietari. Dorme sul divano, si fa la doccia, lava i panni, aggiusta gli oggetti che non funzionano, gioca a golf e si scatta fotografie da solo con la sua camera digitale. Tutto con una leggerezza quasi ultraterrena. Un giorno, entrando in una casa, si accorge c'è una ragazza, Sun-hwa, che ha dei segni di maltrattamenti sul viso. Sono i continui litigi con il marito. Tae-suk, la prende con sé, per vagare insieme nelle case degli altri, e condividere questo strano modo di vivere che trasforma, lentamente, la loro amicizia in amore. Un evento inaspettato li allontanerà, ma non per sempre.
Ferro 3 descrive la solitudine dei protagonisti, eliminando il dialogo, limitato alle grida fredde dei personaggi di contorno, e lasciando parlare i silenzi dei sinuosi movimenti di Tae-Suk. Sembra volare negli spazi, così come era sospesa sull' acqua dell'irreale lago, la casa del monaco nel film precedente.
I gesti che compie nelle sue giornate sono il suo divertimento, il trascorrere del tempo di una persona che vive da sola, e che nella vita non ha dimenticato uno degli elementi più importanti, la curiosità. La curiosità, desiderio che spinge verso l'ignoto, fa incontrare poi le due lune, per dare origine a un amore quasi angelicato, nel quale comunicare è muoversi, affascinare è sfiorarsi. Per giungere poi, all'ultima sequenza del film, in cui l'occhio artistico del pittore dipinge l'amore, sentimento magico, impalpabile come l'aria.
Il tocco del regista coreano ci ha regalato un altro film, piccolo e immenso allo stesso tempo, narrando i sentimenti con la fantasia e la leggerezza delle emozioni.

Premi e nomination Ferro 3 - La casa vuota MYmovies
Ferro 3 - La casa vuota recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Ferro 3 - La casa vuota
Primo Weekend Italia: € 59.000
Incasso Totale* Italia: € 945.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 20 marzo 2005
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Premi e nomination Ferro 3 - La casa vuota

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Silenzio, c'è il cinema.

martedì 3 ottobre 2006 di Mario Conti

Siamo al cinema mai visto, anzi mai ascoltato. Non è un punto di non ritorno: può essere una partenza, da affrontare lieve, come un antidoto allo strapotere dei kolossal, alle musiche ingombranti e magniloquenti, alle frasi tagliate con l'accetta, alla sentenza che aspira ai memorabilia. Ho visto persone sonnecchiare, altri saltare su dalla poltrona in cerca dei propri perduti acquari rumorosi; ho anche visto taluni sbeffeggiare gli orientali, la loro lentezza senza tempo, sintomo di inutilità, continua »

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Ho visto un film che è poesia

venerdì 11 febbraio 2005 di ros

Un film. Louise-Jaen e August non avrebbero mai potuto immaginare che avrebbero fornito a tutto il mondo gli strumenti per dare forma ad una nuova arte. Perchè il cinema, talvolta, è Arte. Non a caso, sempre più spesso, è l'oriente del mondo a diventare importante e complessa portavoce dell'arte che il cinema veicola. E' l'oriente, infatti, che onora la propria cultura a volte dipingendo, altre volte fotografando le tradizioni dei loro popoli in quadri tanto suggestivi quanto profondi. E' l'oriente continua »

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Tae-suk

lunedì 6 giugno 2005 di BiDiBi

A mio parere, siamo di fronte a una di quelle opere in cui il protagonista, il giovane Tae-suk, è un personaggio talmente 'potente' da riuscire a imprimersi nella memoria a prescindere dal contesto in cui lo si è conosciuto - un film, in questo caso, peraltro molto bello. Un critico del Manifesto ha voluto incomprensibilmente tirare in ballo Peter Pan: mi sembra che il paragone più appropriato sia piuttosto quello col Piccolo Principe: come lui, anche Tae-suk è una persona sola, ultrasensibile, continua »

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A come amore

venerdì 24 marzo 2006 di sy

Al termine del film si rimane senza parole,non si riesce a comprenderne il reale significato, perchè in realtà ne emerge più d'uno...la solitudine che accompagna le vite dei protagonisti si annulla d'incanto quando le loro strade s'incontrano, il mondo circostante è avverso e privo di quella limpidezza d'animo che, come un'aurea surreale, li avvolge. Il silenzio viene usato come un alternativo mezzo di comunicazione fra i due. Tutti e cinque i sensi vengono amplificati ed il regista Kim Ki-Duk, continua »

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DVD | Ferro 3 - La casa vuota

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 24 maggio 2005

Cover Dvd Ferro 3 - La casa vuota A partire da martedì 24 maggio 2005 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Ferro 3 - La casa vuota di Kim Ki-Duk con Hee Jae, Seoung-yeon Lee, Mi-suk Lee, Ji-a Park. Distribuito da Cecchi Gori Home Video, il dvd è in lingue e audio coreano, Dolby Digital 5.1 - italiano, Dolby Digital 5.1. Su internet Ferro 3. La casa vuota è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 8,99 €
Prezzo di listino: 9,99 €
Risparmio: 1,00 €
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di Gian Luigi Rondi Il Tempo

Un capolavoro. Lo firma quel celebrato regista coreano, Kim Ki-duk, già premiato a una Mostra di Venezia nel ’99 con «L’isola» e conosciuto anche dal nostro pubblico cui è stato proposto di recente quell’affascinante poema di immagini che era «Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera». Fascino e poesia anche qui, con un protagonista, Tae-suk, che quasi non parla e ha la curiosa consuetudine di trasferirsi nelle case che sa vuote, senza rubarvi nulla, al contrario, mettendo ordine e facendovi, quando serve, perfino il bucato. »

di Mariuccia Ciotta Il Manifesto

Una storia ai confini della realtà e della sensibilità zen arriva nelle sale. È il Leone d'oro per la regia a Venezia 2004, Ferro 3-La casa vuota di Kim Ki-duk, sudcoreano, già pittore, 11 film in 8 anni, quello di L'isola, già Orso d'argento alla Berlinale per Samaritan Girl (di prossima uscita italiana) e candidato all'oscar 2003 per Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera. In Laguna arriva come «film a sorpresa» e rischia di vincere tutto, dopo una standing ovation nelle sale. »

di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore

Difficile dire se il mondo sia realtà o sogno: così si legge sullo schermo nero alla fine di Ferro 3 - La casa vuota (Bin-jip, Corea del Sud, 2004, 95’). E subito ci si domanda se Kim Ki-duk faccia sul serio, o se approfittando del suo indubbio gusto per le immagini stia giocando con la passione di qualche spettatore per il cinema ‘metafisico’, per il cinema che interroga se stesso soffrendo, per poi ridursi a scoprir l’acqua calda. In ogni caso, un dato fermo c’è, nel film: la fissazione di Tae-suk (Hee Jae) per il golf e per la mazza del titolo, che pare sia la meno usata. »

di Alberto Castellano Il Mattino

Per una felice coincidenza il film-sorpresa dell'ultima Mostra di Venezia riuscì a diventare, al di là del premio speciale, il migliore del concorso. «Ferro 3» (il nome di una mazza da golf) del giovane coreano Kim Ki-duk mette in scena un racconto davvero intelligente, imprevedibile e intrigante nel mescolare il fisico col metafisico, la fluidità narrativa con l'eleganza scenografica. Il protagonista è un atletico giovanotto che in tutto il film non pronuncia neppure una parola, limitandosi a introdursi nelle case altrui non per rubare bensì per mangiare quello che trova, usare bagno e camera da letto, riparare orologi, radio o bilance che non funzionano, fare il bucato e lasciare tutto in ordine. »

Ferro 3 - La casa vuota | Indice

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