È morto Kim Ki-duk, regista sudcoreano di film diventati cult come L'isola e Ferro 3. Vincitore del Leone d'oro a Venezia nel 2012, aveva 59 anni ed è morto per complicazioni legate al Covid19.
Il regista è morto in Lettonia, dove si era recato per acquistare una casa nella località marittima di Jurmala. Da alcuni giorni il suo entourage aveva del tutto perso i contatti.
Le opere di Kim Ki-Duk si distinguono per la ricorrenza di tematiche ed elementi duri, mostrati allo spettatore in maniera fredda e quasi naturale. Parliamo di una violenza che a differenza di tanto cinema contemporaneo, non appare mai fine a se stessa ma, piuttosto, inglobata all'interno di un quadro più grande ed elevato che è quello dell'analisi dell'animo umano, del mutismo che caratterizza la maggior parte dei personaggi che abitano le sue storie, simbolo di una reazione, anch'essa fredda e quasi incosciente, di chi oppone ai soprusi della vita la rinuncia alla comunicazione verbale.