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La morte sospesa - Touching the Void |
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Un film di Kevin Macdonald.
Con Nicholas Aaron, Richard Hawking, Brendan Mackey, Ollie Ryall, Joe Simpson.
continua»
Titolo originale Touching the void.
Docu-fiction,
durata 106 min.
- Gran Bretagna 2003.
uscita venerdì 18 marzo 2005.
MYMONETRO
La morte sospesa - Touching the Void
valutazione media:
3,57
su
10
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Il docudrama di MacDonald è un manifesto sulla forza di volontà, sul desiderio di rimanere attaccati alla vita, anche quando le speranze sembrano non esistere più. Il viaggio di ritorno da un inferno di ghiaccio.
![]() Docu-dramma manifesto sulla forza di volontà, sul desiderio di rimanere attaccati alla vita |
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Mattia Nicoletti
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Confrontarsi con se stessi e con l'ignoto, è un'esperienza che ognuno di noi ha affrontato in qualche occasione, nella vita di tutti i giorni o in un momento particolare. In alcuni casi, abbiamo bisogno di provare a noi stessi fino a dove possiamo arrivare, e la natura, che volenti o nolenti ci domina con la sua onnipotenza, può diventare il nostro compagno e avversario, nel vivere emozione e paura, felicità e disperazione.
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Un film straordinario
lunedì 21 marzo 2005
di Korman643
Uno dei pochissimi film veramente emozionanti e riusciti visti di recente. Grandi immagini, impatto emotivo devastante (anche troppo - ansiosi e sofferenti di claustrofobia stiano attenti!), economia narrativa e grande maestria nel montaggio, e, una volta tanto, il piacere di vedere immagini vere e non un accozzaglia di effetti CGI. Consigliatissimo anche a quelli che di alpinismo non masticano nulla, anzi, soprattutto a loro!!! continua » |
Renovatio
venerdì 16 febbraio 2007
di Tenente Brook
Capita che in un epoca come la nostra in cui la vena creativa dei registi si sia cristallizzata a favore di film senza un vero e proprio indirizzo artistico, tocchi talvolta a film "minori" quale questo dettare legge nel campo dell'innovazione presentandosi al pubblico come prodotti originali e mai visti. Questa è La Morte Sospesa. Un ottimo film ricco di suspance dal primo all'ultimo minuto con fenomenali sequenze di alpinismo. L'unica cosa di cui si si sente la mancanza è forse una introspezione continua » |
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| Joe | |
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Mentre gridavo pensavo: "Ecco, a questo punto il gioco è concluso. Non posso più andare oltre. Avevo sbagliato a farmi l'illusione che ci fosse ancora qualcuno. Quando chiamai e non venne nessuno, sentìi che ero finito. In quell'attimo, in cui nessuno mi rispondeva, in quell'attimo, io ho perso qualcosa. Ho perso me stesso!" |
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DVD | La morte sospesa - Touching the VoidUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 22 maggio 2012
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SOUNDTRACK | La morte sospesa - Touching the VoidLa colonna sonora del film
Disponibile on line da mercoledì 3 marzo 2004
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di Chicca Colesanti Il Manifesto
Il rumore, stridulo e penetrante, di una vite che entra nel ghiaccio. I colpi, secchi e violenti, delle punte dei ramponi che mordono la parete. Poi la montagna, bianca, fredda, incombente. Un primo piano del volto di un alpinista, segnato dal sole e dallo sforzo, poi una zoomata all'indietro, fino a quando l'uomo non diventa altro che un puntino, minuscolo, di fronte all'immensità della parete che sta scalando. Le prime inquadrature di La morte sospesa sono forti e paurose, amplificate magistralmente da effetti acustici altrettanto potenti. » |
di Marco Albino Ferrari La Repubblica
L’acciaio della lama brillò nella notte quando improvvisamente si era aperta una finestra di tempo sereno. Nella tormenta c’erano solo l’urlo pauroso del vento e il turbinare della neve. Ora aveva vinto la pace. Ma era una pace apparente. Dai 6536 metri della cima del Siula Grande fino al campo base e ancora giù, lungo la morena e la valle, un immenso schermo bianco rifletteva il tremore delle stelle. La lama brillò in quella tarda estate australe, su una delle più orride pareti glaciali delle Alpi Peruviane. » |
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di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
È la storia di una discesa verso il niente, La morte sospesa (Touching the Void, Gran Bretagna, 2003, 106’). Sceneggiato da Joe Simpson, il film di Kevin Macdonald racconta la scalata della parete nord del Siula Grande, ìn Perù, da parte dello stesso Simpson e del suo compagno Simon Yates. Ma non si tratta solo del resoconto di un’impresa di due alpinisti ventenni. L’abisso che Joe (Brendan Mackay) sfiora nel 1985 rimanda a un altro abisso, che non sta fra i ghiacci d’una montagna. Quando Joe e Simon (Nicholas Aaron) sono ancora nel loro campo base, ai bordi d’un piccolo lago azzurro, sembra che tutto abbiano calcolato. » |
di Marina Pertile Film Tv
Più ti avvicini alla morte e più senti di essere vivo. Non per tutti, ovviamente e fortunatamente. Perché altrimenti a questo mondo, neanche il più ciabattone dei mariti, rinuncerebbe al suo bunjee jumping quotidiano dal nono o decimo piano. Di sicuro, però, questo bisogno incontenibile di alzare il tiro della sfida, anche in non tenera età, fa parte di un genetico bagaglio di tanti uomini e donne. Pulsione onnipotente che si esalta se lo sfidante sceglie come sua controparte la Natura. Una sfida d’amore per i monti di sicuro sconvolgente, quella intrapresa nelle Ande peruviane da Joe Simpson e Simon Yates. » |
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