Un’opera che ha il sapore di uno Stand By Me in chiave moderna. Consigliato a chi ama i romanzi di formazione.
Ha il sapore di uno Stand By Me in chiave moderna, stesso sguardo dolceamaro sull’adolescenza, stessa tensione all’assoluto tipica degli anni teen, stessa volontà di spingersi oltre (il limite, il confine, il desiderio), stesso epilogo: l’adolescenza è destinata a finire, le passioni a trasformarsi in desideri, e le amicizie - quelle vere - durano più degli amori. Consigliato a chi ama i romanzi di formazione, specialmente se in confezioni indie e con colonne sonore da riprodurre in cuffia a ripetizione, Città di Carta è tratto da un romanzo di John Green e girato da Jake Schreier (Robot & Frank), reduce dal grande successo di Colpa delle Stelle (con cui il film condivide il volto del protagonista, Nat Wolff).
La storia, fedele in tutto al romanzo tranne che nel finale, gira intorno alle vite di due ragazzi, Quentin e Margo, amici fin dall’infanzia: Quentin è sempre stato attratto dal carattere dominante e imprevedibile dell’amica, sua dirimpettaia, fin da quando la conobbe, fresca di trasloco in Texas. Diventati più grandi, tuttavia, i due ragazzi si sono allontanati: mentre Quentin è relegato nel girone degli “sfigati”, Margo è sbocciata e fiorita, affermandosi durante l’ultimo anno del liceo come una delle ragazze più popolari della scuola. Un giorno, però, l’intesa fra i due vecchi amici si riaccende: Margo, che vuole vendicarsi del tradimento del suo fidanzato con un’amica, chiede aiuto proprio a Quentin per realizzare un piano. Ma a poche ore dal loro incontro notturno, la mattina successiva, Margo sparisce misteriosamente. Cosa siamo disposti a fare per inseguire le nostre passioni, fino a che punto osiamo spingerci? Resosi conto di amare follemente Margo, e deciso a ritrovarla, Quentin si imbarca in un viaggio in macchina attraverso gli Stati Uniti seguendo alcuni indizi lasciati (intenzionalmente? Per lui?) proprio dalla ragazza.
Valore aggiunto del film, anche se con un personaggio meno centrale rispetto alla controparte maschile, nei panni di Margo c’è la modella Cara Delevingne, perfetta nel ruolo della ragazza cool e ribelle: “Quando ho letto la sceneggiatura - ha detto - ho pensato subito di avere molte cose in comune con Margo. Anche io alla sua età ero così e credo che sia questo sia il motivo per cui mi hanno offerto il ruolo: ero in grado di esplorare parti di me che potevano essere utili a definire la personalità di Margo. In effetti chi, meglio di una supertopmodel che lavora sull'apparenza, è in grado di sapere cosa c'è veramente dietro lo specchio?”.