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J.J. Abrams

J.J. Abrams (Jeffrey Jacob Abrams) è un attore statunitense, regista, creatore, produttore, produttore esecutivo, scrittore, sceneggiatore, musicista, è nato il 27 giugno 1966 a New York City, New York (USA). J.J. Abrams ha oggi 56 anni ed è del segno zodiacale Cancro.

Il creatore di Lost

A cura di Nicoletta Dose

Una delle 100 persone di Hollywood che devi assolutamente conoscere. Così lo ha nominato la rivista People nel 2005, dando ulteriore rilievo e visibilità - ma non c'era bisogno - ad un personaggio straordinario delle ultime generazioni di cineasti americani. Produttore, regista, sceneggiatore, attore a tempo perso. Abrams è un artista eclettico che pensa sempre in grande, sfonda i confini della realtà e costruisce mondi ancora sconosciuti.

Scrittore e attore per hobby
Figlio di Gerald W. Abrams, produttore e attore di Los Angeles, è da sempre appassionato di cinema. Gira e scrive i primi cortometraggi durante gli studi al Sarah Lawrence College, ma il vero debutto nel mondo della settima arte è segnato dalla sceneggiatura di Armageddon - Giudizio finale (1998), scritta in collaborazione con Jonathan Hensleigh. Da questo momento in poi, il suo talento visionario, incline a confrontarsi con storie di fantascienza surreali, viene richiesto in diversi settori. Oltre a produrre pellicole di spessore come A proposito di Henry (1991) di Mike Nichols o prodotti più commerciali come la commedia Tre amici, un matrimonio e un funerale (1999), partecipa in ruoli minori in veste d'attore in 6 gradi di separazione (1993) di Fred Schepisi e nella commedia The Suburbans (1999) con Jennifer Love Hewitt. Ma sono solo piccole parti di cui approfitta per mettersi in gioco e capire come funziona la vita di un attore sul set cinematografico.

Il successo straordinario di Felicity, Alias e Lost
Mette insieme tutte queste esperienze ed esordisce nella serialità televisiva con un prodotto di sicuro successo destinato ad un pubblico giovane: Felicity, durato quattro anni, dal 1998 al 2002. Dirige alcuni episodi della serie, e la produce assieme a Matt Reeves (che ritroverà più avanti affidandogli progetti di grande portata), dopodichè concentra la sua creatività per realizzare Alias (2001-2006), mix coinvolgente di spionaggio e fantascienza che ha richiamato davanti alla tv milioni di persone in tutto il mondo. Dalla serie viene tratto anche un videogioco e l'autorevolezza di J.J. Abrams si fa sempre più importante; la critica ne loda la capacità di parlare a più livelli di pubblico, di fare intrattenimento leggero, pur dimostrando una profonda conoscenza della cultura americana. Il passo successivo lo porta a mettere mano all'action movie Mission: Impossible III (2006) che scrive e dirige ma il traguardo più importante viene raggiunto dalla serie Lost, vincitore di un Golden Globe e tre Emmy, uno straordinario trionfo che ha conquistato gli spettatori di tutto il mondo. I personaggi naufraghi sull'isola sperduta diventano piccoli miti televisivi e attorno alla serie si crea un folto numero di appassionati che segue le avventure dei beniamini con assiduità e interesse.

La produzione di Cloverfield
Mentre proseguono le rivelazioni di Lost, Abrams continua la sua attività di produzione: c'è lui dietro la serie A proposito di Brian (2006), dove, tra i protagonisti, compare anche Raoul Bova, e Six Degrees (2006-2007). Nel 2007 dirige una puntata della fortunata serie comica The Office e produce Cloverfield (2008) affidando all'amico Matt Reeves la direzione dei lavori. Il suo nome crea molte aspettative che aumentano anche grazie alla preziosa campagna pubblicitaria che ha lanciato il film nelle sale: fino a pochi giorni prima l'uscita, la storia è stata tenuta segreta. Si sapeva solo che la pellicola avrebbe avuto a che fare con un disastro catastrofico ma poco più. La trovata è degna dello stile 'Abrams' che non lascia mai niente al caso.

In tv con Fringe, al cinema con Star Trek
Dopo la creazione di un'altra serie sci-fi al limite del reale, Fringe (2008-2009), con Joshua Jackson finalmente in una parte intensa e complessa da protagonista che lo scardina dal ruolo di Dawson's Creek, dà il via ad un progetto tanto desiderato, la trasposizione cinematografica della saga di Star Trek (2009). Sceglie di dirigere lui stesso l'impresa titanica e lo fa con una maestosità di mezzi difficile da gestire; poi si dedica al televisivo Anatomy of Hope (2009), incentrato su un gruppo di persone malate gravemente. Nel 2011 torna dietro la macchina da presa dirigendo, insieme a Danny Cannon, il film d'azione Alcatraz, ma soprattutto firmando come regista, sceneggiatore e produttore (assieme a Steven Spielberg) il fantascientifico Super 8.
Nel 2013 dirige Star Trek: Into Darkness, riconfermando la passione e l'interesse per le saghe fantascientifiche, che lo porterà anche alla regia di Star Wars: Episodio VII - Il risveglio della forza.

Ultimi film

Fantascienza, (USA - 2011), 112 min.

Focus

FOCUS
lunedì 18 dicembre 2017
Roy Menarini

Se fosse una partita di calcio, la squadra di Star Wars - all'ottava di campionato, escluse le coppe - si presenterebbe priva di due titolari: Han Solo, e il forte allenatore che ha riportato in auge il team nella settima, vincente giornata (J.J. Abrams). In compenso, torna in campo un campione piuttosto anziano, ma carismatico, Luke Skywalker, e un nuovo allenatore che si è fatto conoscere con squadre meno prestigiose, Rian Johnson, e che dunque è chiamato a dimostrare il suo valore con una équipe dal budget enorme e con ambizioni da scudetto

APPROFONDIMENTI
mercoledì 12 giugno 2013
Mauro Gervasini

Con la sola eccezione di Christopher Nolan, non esiste altro cineasta oggi così incisivo e personale come J.J. Abrams. Ebreo newyorkese con all'attivo la sceneggiatura di A proposito di Henry di Mike Nichols (1991), classe 1966, J.J., vale a dire Jeffrey Jacob (il secondo nome ai fan di Lost dovrebbe ben suggerire qualcosa...) ha rinnovato la serialità televisiva prima di passare al grande schermo per fondare il concetto stesso di "reboot", riformulazione di brand storici dell'immaginario popolare

APPROFONDIMENTI
martedì 13 settembre 2011
Roy Menarini

C’era una qualche malizia in coloro che hanno individuato la cosa migliore di Super 8 nel filmino dei giovani protagonisti proiettato a fianco dei titoli di coda. Come a dire che l’aspetto più fresco dell’opera cinefila di J.J. Abrams abita una porzione minore del film, quasi una sua nicchia nascosta. Il ragionamento, di per sé non disprezzabile, merita qualche riflessione e una messa a punto

MAKING OF
mercoledì 7 settembre 2011
Gabriele Niola

Affezionato alle sue ossessioni, attaccato ad un certo modus operandi e dannatamente focalizzato sul concetto di mistero (sia nelle trame che nella lavorazione dei film) J.J. Abrams con quattro film, di cui uno da produttore, e tre serie televisive ha già creato uno standard stilistico, visivo e procedurale. Le sue opere non ruotano attorno a temi ricorrenti ma hanno spesso intere scene che si ripresentano, di volta in volta adattandosi ai diversi contesti

APPROFONDIMENTI
lunedì 1 agosto 2011
Gabriele Niola

Che nell'immaginazione di uno dei cineasti più interessanti dell'era moderna ritorni con grande frequenza la figura della creatura mostruosa dice molto riguardo quello che la cultura statunitense sta esprimendo al cinema e alla televisione. Già nel pilota di Lost (l'unico episodio interamente concepito e diretto da Abrams) era presente una figura mostruosa non ben identificata, probabilmente nemmeno nella testa dell'autore, che agitava gli alberi e minacciava quella permanenza isolana che i passeggeri del volo 815 pensavano sarebbe stata transitoria (illusi!)

News

Un cineasta con tutte le caratteristiche del classico autore postmoderno.
J.J. Abrams parla della collaborazione con Spielberg.
La pellicola sarà sull'area 51 e sarà prodotta da Spielberg.
In esclusiva Usa verrà trasmesso il trailer misterioso.
La Paramount ha chiuso l'accordo per 2 milioni di dollari.
Al momento il trio sta lavorando alla sceneggiatura del film.
Roberto Orci e J.J. Abrams parlano del sequel.
Ritorna l'accoppiata formata da Tom Cruise e dal regista J.J. Abrams.
Zachary Quinto non sa fare il saluto vulcaniano.
Intervista esclusiva con il regista che riportò in vita la navetta spaziale di Star Trek.
Scambi temporali tra presente, passato e futuro della serie.
Nuove notizie sul possibile sequel.
Il bambino che sognava i film sale a bordo dell'Enterprise.
Il progetto in forse da anni forse è alla svolta.
Se siete amanti delle serie tv ecco qualche idea per un regalo speciale.
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