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mercoledì 15 luglio 2020

Articoli e news Sebastián Lelio

Nome: Sebastián Lelio Watt
46 anni, 8 Marzo 1974 (Pesci), Mendoza (Argentina)

Il regista racconta Una donna fantastica, film candidato dal Cile all'Oscar 2018. Dal 19 ottobre al cinema.

Sebastian Lelio: «perché una trans? La diversità salverà l'umanità»

Sebastian Lelio: «perché una trans? La diversità salverà l'umanità» All'ultimo Festival di Toronto il suo Disobedience, film drammatico ambientato nella comunità ebreo-ortodossa londinese che affronta il tema dell'omosessualità femminile e vede protagoniste Rachel Weisz e Rachel McAdams, ha riscosso grandi consensi di critica e di pubblico. Ora arriva sui grandi schermi italiani Una donna fantastica, storia di una trans che, nella Santiago dei giorni nostri, affronta l'ostilità nei suoi confronti da parte della famiglia del suo compagno. Il film, coprodotto dal regista cileno Pablo Larrain e dalla regista tedesca Maren Ade, ha vinto l'Orso d'argento per la sceneggiatura all'ultimo Festival di Berlino e è il candidato del Cile all'Oscar come Miglior Film Straniero. Ne parliamo con il suo autore, Sebastian Lelio, che ha al suo attivo anche il successo di Gloria, la cui protagonista Paulina Garcia aveva vinto l'Orso per la migliore interpretazione femminile nel 2013.

Il regista premio Oscar per Una donna fantastica dirige il remake del suo film Gloria. Gloria Bell, dal 7 marzo al cinema.

Sebastián Lelio, uno dei più brillanti cineasti cileni

Sebastián Lelio, uno dei più brillanti cineasti cileni Sebastián Lelio ha sentito ripetere il suo nome nelle principali premiazioni cinematografiche a partire dal suo quarto film, Gloria. L'anno era il 2013. Ma è con il suo ritorno nel circuito dei festival, nel 2017, che ha definitivamente segnato la sua storia e, parzialmente, anche quella del cinema.
Il merito va a due interessanti pellicole girate e uscite nello stesso anno: Una donna fantastica e Disobedience. La prima gli ha fatto avere l'Oscar al miglior film straniero. La seconda è invece stata il suo debutto in lingua inglese, con tanto di star nel cast (Rachel Weisz e Rachel McAdams).
Ma di cosa parla il cinema di Lelio? La risposta la troviamo proprio nelle tre opere appena citate. Dopo Gloria, il regista aveva deciso di dedicare un po' di tempo alla scrittura ed era rimasto coinvolto emotivamente nella stesura di Una donna fantastica. Nel frattempo, continuava a ricevere offerte di lavoro dagli Studios. Disobedience fu la proposta dalla quale si sentì più attratto e accettò. Ma prese la drastica decisione di scrivere e dirigere due pellicole nello stesso anno. Il risultato fu la creazione di un filo conduttore, voluto o meno, che riguardava vite femminili che, solitamente, non si vedevano al cinema. Una sorta di trilogia sulle "donne ai margini" della società. La divorziata cinquantenne di Gloria, la transgender di Una donna fantastica e le due amanti ebraico-ortodosse di Disobedience.
In comune, hanno tutte la provenienza da un luogo "organico" della Settima Arte che proprio perchè raramente rappresentato al cinema diventa oggetto intrigante, rivelato solo intuitivamente allo spettatore.
L'idea di Gloria partì da un'esperienza privata. Lelio notò, a un semaforo rosso di una strada cilena, una donna dell'età di sua madre che cantava dentro un'auto. Senza conoscerne il motivo, si sentì connesso con lei, con le sue lotte, con quel processo sociale che rende oggi invisibile una donna matura, all'interno di una società ossessionata dai giovani. VAI ALLA BIOGRAFIA COMPLETA

   

'È come la cover di una melodia, suonata da una nuova band, in una nuova epoca, in un nuovo contesto'. Al cinema.

Gloria Bell, perché un remake? Ce lo spiega Sebastián Lelio

sabato 9 marzo 2019 - a cura della redazione da VIDEO

Gloria Bell, perché un remake? Ce lo spiega Sebastián Lelio Gloria Bell è ora al cinema, a sei anni di distanza dall'originale Gloria. Perché girare un remake del proprio film, ma soprattutto come riuscire a farlo continuando a stupire, a rinnovarsi, a emozionare? A spiegarlo è l'autore delle due opere, Sebastián Lelio, intervistato durante il Toronto Film Festival. «Non riguardava me, non dovevo divostratre nulla al mondo. Si trattava invece di scomparire dietro la storia, di far emergere i personaggi, di farli rinascere e rivivere». Sebastián Lelio, regista In questo remake, Gloria è intepretata da Julianne Moore e vive a Los Angeles. Ama i suoi figli, ormai adulti, ma non è solo una madre e una nonna attenta. Ama ballare nei club per single e, tra un amante all'altro, non smette di credere all'amore. Proprio sulla pista da ballo incontra Arnold (John Turturro), recentemente divorziato: tra i due nasce una passione travolgente che gli farà riscoprire una felicità quasi dimenticata. La sua ex moglie e le figlie, ormai adulte, però, hanno su di lui una presa nociva: il suo cellulare squilla incessantemente e lui non sembra sapersi staccare dal passato.

   
   
   


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Il mondo in quarantena
Regia di Ladj Ly, Paolo Sorrentino, Rachel Morrison, Pablo Larraín, Rungano Nyoni, Natalia Beristáin, Sebastian Schipper, Naomi Kawase, David Mackenzie, Maggie Gyllenhaal, Nadine Labaki, Khaled Mouzanar, Antonio Campos, Johnny Ma, Kristen Stewart, Gurinder Chadha, Sebastián Lelio, Ana Lily Amirpour. Genere Drammatico, produzione USA, 2020.

Vari registi di tutto il mondo raccontano la loro quarantena durante l'emergenza Covid.
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