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mercoledý 19 giugno 2019

Articoli e news Manoel de Oliveira

Data nascita: 11 Dicembre 1908 (Sagittario), Oporto (Portogallo)
Data morte: 2 Aprile 2015 (106 anni), Oporto (Portogallo)

Cineasta ultracentenario, dai molti talenti e dalla carriera interminabile.

La politica degli autori: Manoel de Oliveira

mercoledý 18 giugno 2014 - Mauro Gervasini da APPROFONDIMENTI

La politica degli autori: Manoel de Oliveira C'Ŕ questo giovane cineasta portoghese, Manoel CÔndido Pinto de Oliveira, 106 anni, oppure 104, le fonti sono discordanti. Dal 26 giugno nelle sale Gebo e l'ombra, presentato fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia 2012, suo ultimo film ma niente paura, ne sta giÓ realizzando un altro, intitolato A Igreja do Diabo, "la chiesa del diavolo". La sua prima regia nel 1931, un cortometraggio a carattere sociale, ma per tutto il periodo successivo alla guerra mondiale (la prima, naturalmente) Ŕ in Portogallo un attore destinato a un futuro luminoso, protagonista del primo film sonoro lusitano, A CanšŃo de Lisboa (1928). I fascisti di Salazar lo conoscono come un pericoloso sovversivo e lo costringono a cambiare aria. De Oliveira Ŕ per˛ uomo dai molti talenti. Diventa pilota professionista e partecipa al Grands Prix automobiles (antenato della Formula 1) del 1937 vincendo a Estoril (notare che un mese prima, a Milano, era stato battuto da un certo Tazio Nuvolari). Ma il cinema Ŕ la vera passione. Negli anni 40 si trasferisce in Germania per lavorare nei laboratori dell'AGFA facendo ricerche su pellicola e luce. Studi preziosi per il suo primo lungometraggio, Aniki Bˇbˇ, 1942. Continua ╗

   

Il grandissimo maestro portoghese compie oggi cento anni.

Auguri a Manoel De Oliveira: Un secolo di cinema fatto persona

giovedý 11 dicembre 2008 - Edoardo Becattini da NEWS

Auguri a Manoel De Oliveira: Un secolo di cinema fatto persona Non capita certo di frequente il privilegio di portare i propri auguri ad una persona che compie cento anni. Cento anni in etÓ sono un traguardo che fa entrare di diritto nella storia, per il semplice fatto che Ŕ una soglia oltre la quale si diventa automaticamente Storia, portando al proprio interno i segni di tempi e di spazi, di epoche e di luoghi, tali di acquisire di diritto uno statuto di mirabilitÓ. Perci˛, a maggior ragione, cento e mille auguri a Manoel De Oliveira per gli anni che compie oggi, testimoni di una longevitÓ mai eccezionale quanto la sua attivitÓ di cineasta che, attraversando l'etÓ del muto, del bianco e nero e della modernitÓ, rappresenta un'esclusiva "storia" del cinema ancora viva e attiva. E nella nuova giovinezza che sta tuttora attraversando al frenetico ritmo di un film all'anno, si avverte il senso di decadenza dellĺepoca contemporanea, ma anche l'atteggiamento quasi paternalistico, tragico ma composto, misurato, di un cineasta ironico che ha capito che le parole non incidono tanto sul presente quanto sulla storia, appunto. Da una persona che ha visto e vissuto tanto, c'Ŕ soprattutto da imparare il peso della parola e l'importanza dello sguardo, grazie ai quali il tempo assume un valore nuovo, spurio, capace di far convergere epoche e linguaggi, tradizioni pittoriche e letterarie, corpi famosi (su tutti Michel Piccoli e Catherine Deneuve) e volti sconosciuti.
Ed Ŕ sempre un piacere contemplare la gioia con cui questo grande maestro prende parte ai vari festival, assistito unicamente da un bastone di legno, e vederlo camminare rapido e spedito da una proiezione allĺaltra a commentare le opere dei vari maestri di cinema come fossero compagni di scuola. Una gioia ed una vitalitÓ invidiabili, "specchio magico" di una incredibile capacitÓ di rinnovare linguaggi antichi e di far sembrare arcaici quelli moderni.
Auguri a Manoel De Oliveira, un secolo vivente di cinema.

   

In una desolata terra senza legge, il solitario Cabeleira vuole scoprire che fine ha fatto suo padre, un pistolero, e diventa anche lui un temuto assassino.

Assassini in una terra senza legge. The Killer, ora su Netflix

venerdý 10 novembre 2017 - Andrea Fornasiero da NETFLIX

Assassini in una terra senza legge. The Killer, ora su Netflix In un periodo tra il 1910 e il 1940, il temuto assassino Cabeleira (Shaggy in inglese) opera nel Brasile nordorientale, nello Stato di Pernambuco. Allevato dal bandito e cangašerio Seven Ears (sette orecchie), che l'ha trovato quando era solo un bambino abbandonato, Ŕ cresciuto in una zona selvaggia senza contatti con la civiltÓ. Una volta divenuto adulto si reca in cittÓ per ritrovare Seven Ears, che Ŕ scomparso, ma il posto Ŕ sottomesso al tirannico Monsieur Blanchard, un francese che governa il traffico di pietre preziose e per cui Seven Ears aveva lavorato come assassino. Sono cresciuto vedendo gli spaghetti western con mio nonno e ho sempre voluto realizzare qualcosa su quella scia. Con The Killer ho cercato di realizzare un film di genere e d'azione, che credo sia anche importante per il futuro della mia carriera. Marcelo GalvŃo Scritto e diretto da Marcelo GalvŃo, regista di Rio de Janeiro che per˛ ha studiato in America e lavorato anche nel settore pubblicitario, The Killer conferma il suo talento eclettico, passato da noir diabolici a commedie e da storie dal tema pi¨ o meno sociale fino appunto al western. The Killer Ŕ stato presentato in Concorso al pi¨ grande e importante Festival del cinema brasiliano, quello di Gramado, dove il regista era giÓ stato premiato nel 2012 con Colegas e nel 2014 con A Despedida.

   
   
   


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