| Anno | 2025 |
| Genere | Azione, Avventura, Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 99 minuti |
| Regia di | Tom Gormican |
| Attori | Paul Rudd, Jack Black, Steve Zahn, Thandie Newton, Selton Mello Daniela Melchior, Ione Skye, Ben Lawson, Yasmin Kassim, Ice Cube, John Billingsley, Jarred Blakiston, John Voce, Lisa Kay. |
| Uscita | giovedì 5 febbraio 2026 |
| Tag | Da vedere 2025 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| MYmonetro | 3,03 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 5 febbraio 2026
Un gruppo di amici sta attraversando una crisi di mezza età. Decidono di rifare un film della loro giovinezza, ma si imbattono in eventi inaspettati quando entrano nella giungla. Anaconda è 142° in classifica al Box Office. mercoledì 4 marzo ha incassato € 214,00 e registrato 55.541 presenze.
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CONSIGLIATO SÌ
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Doug e Griff sono migliori amici fin dall'infanzia e hanno sempre sognato di rifare il loro film preferito di tutti i tempi: il "classico" cinematografico Anaconda. Quando una crisi di mezza età li spinge a buttarsi finalmente nell'impresa, partono per le profondità dell'Amazzonia per iniziare le riprese. Ma le cose si fanno serie quando appare improvvisamente una vera anaconda gigante, trasformando il loro set caotico e comico in una trappola mortale. Il film che muoiono dalla voglia di girare? Potrebbe letteralmente ucciderli.
È un'operazione nostalgia, tra reboot, remake o, come viene ironicamente detto nel film, "sequel spirituale" che, nonostante le criticità, nasconde un cuore autentico e tenero e un amore sfrenato per il cinema.
Insomma quando prendi come riferimento un film del 1997 - Anaconda diretto da Luis Llosa con Jennifer Lopez, Ice Cube, Jon Voight, Eric Stoltz e Owen Wilson qui ampiamente citati e pure omaggiati - trasformandolo in un capolavoro intoccabile, mentre invece è 'solo' uno (s)cult, ecco che tutto può succedere. È la magia del cinema. Ciò che per alcuni può essere una sequela di nefandezze per altri può diventare un'intelligente rivisitazione, in chiave ironica e demenziale, di stilemi della produzione cinematografica tipica degli high concept movie.
Ed è proprio con questo portato di consapevolezza postmoderna che il regista Tom Gormican, anche co-sceneggiatore con Kevin Etten (la stessa coppia del precedente Il talento di Mr. C, altra operazione autoironica, ma su Nicolas Cage), costruisce un film parecchio folle in cui la scrittura cerca di dare un senso a una storia anche se quella storia un senso non ce l'ha. E quindi, sull'impalcatura di un attore rimbalzato da tutti i grandi set (Paul Rudd) e del suo amico d'infanzia che sognava il cinema ma ora fa il regista di matrimoni (Jack Black), costruisce un canovaccio che li porta nella foresta amazzonica, insieme all'altro amico più pazzo di loro (Steve Zahn) e alla vecchia fiamma come interprete (Thandiwe Newton).
Iniziamo dicendo che questo nuovo Anaconda si divide in tre parti ben distinte (troppo?) con la prima che è una storia di amicizia e di nostalgia dell'adolescenza ambientata negli Stati Uniti, la seconda legata alle riprese del film in Amazzonia, paradossalmente la più debole anche per via di un detour un po' assurdo con una scombinata vicenda di malavitosi cercatori d'oro, e la terza con la risoluzione finale che ospita anche una delle sequenze più demenziali e divertenti del cinema recente con Jack Black impegnato in una corsa attraverso un prato con un cinghiale in testa per sfuggire all'anaconda. Proprio quando la sceneggiatura si spinge oltre, in maniera così folle, il film diventa un oggetto molto interessante per la libertà che, il più delle volte, la demenzialità dà alla messa in scena e che forse potrà rendere questo "sequel spirituale" di culto come il primo.
Certamente i tre atti non hanno niente a che fare tra loro, in quello centrale il più delle volte le battute lasciano il tempo che trovano mentre nel terzo l'enormità parossistica dell'anaconda forza un po' la mano. Però, al di là della simpatia sempre contagiosa di Jack Black che, curiosamente, gigioneggia meno che in passato e che ripercorre le sue stesse dinamiche del cinema nel cinema come in King Kong di Peter Jackson e in Be Kind Rewind - Gli acchiappafilm di Michel Gondry (anche Steve Zahn sembra il suo personaggio di Out of Sight di Steven Soderbergh), al di là della consapevolezza metacinematografica di Sony che si autocita a ogni pie' sospinto come detentrice del franchise, si respira un'aria di autentico amore per il cinema che fu, gli anni '80, i B movie, lo stupore, l'ingenuità, i sogni, le nostre orme bambine.
Alla fine del primo tempo abbiamo lasciato la sala. Inguardabile. Aspettare di vederlo in tv, e poi cambiare canale.
Nel caso vi fosse capitato di navigare in rete alla ricerca del trailer di Anaconda, vi sarete sicuramente imbattuti in un discreto numero di trailer che pubblicizzano un reboot omonimo con protagonista Dwayne Jhonson, chiamato a vedersela con serpenti dalla mole davvero gargantuesca. Per nostra fortuna, si tratta, in realtà, solo di trailer fan-made realizzati con l'IA, dunque il rischio di trovarci [...] Vai alla recensione »