| Titolo originale | A Quiet Place: Day One |
| Anno | 2024 |
| Genere | Horror, Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Michael Sarnoski |
| Attori | Lupita Nyong'o, Joseph Quinn, Alex Wolff, Djimon Hounsou, Denis O'Hare Alexander John, Jennifer Woodward, Malik Jubal, Káit Feeney. |
| Uscita | giovedì 27 giugno 2024 |
| Tag | Da vedere 2024 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,06 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 28 giugno 2024
Argomenti: A Quiet Place
Un prequel, ma anche uno spin-off perché racconta vicende di personaggi diversi da quelli dei primi due film, pur in una situazione che ben presto diventa analoga. In Italia al Box Office A Quiet Place - Giorno 1 ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 1,2 milioni di euro e 412 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Samira è una giovane poetessa malata di cancro e perciò ricoverata in una clinica in periferia. Un infermiere porta lei (accompagnata dal suo gatto Frodo) e altri malati in una gita a New York City a bordo di un bus per vedere uno spettacolo di marionette. Samira però ci va soprattutto con l'idea di approfittarne per mangiarsi una buona pizza. Questa sua innocente idea si scontra con la terrificante realtà di un'improvvisa invasione aliena che mette tutto a soqquadro. Samira riesce a sopravvivere e si rifugia in un luogo chiuso assieme ad altre persone. Ci si rende conto che gli alieni sono estremamente sensibili ai rumori e perciò le chance di rimanere vivi sono strettamente legate alla capacità di essere silenziosi. Dopo massacri e incontri casuali, Samira si trova a unire il proprio destino con quello di Eric, uno studente universitario britannico di giurisprudenza, a New York per motivi di studio. I due, oltre all'immancabile Frodo, cercano di sopravvivere in una città nella quale il massacro sta assumendo proporzioni epocali.
Il primo film della serie, come ricorderanno i molti che l'hanno visto, incominciava quando la situazione per l'umanità era già molto compromessa e gli alieni senza vista ma con un udito finissimo imperversavano. Il secondo film proseguiva nella medesima linea temporale seguendo le disperate vicende della famiglia protagonista già del primo episodio, sempre a confronto con i sanguinari alieni.
Questo terzo film, come capita piuttosto spesso nelle serie di successo, torna
invece indietro nel tempo per raccontarci come tutto è cominciato. Si tratta quindi di un prequel, ma
anche, se vogliamo, di uno spin-off perché racconta vicende di personaggi diversi da quelli dei
primi due film, pur in una situazione che ben presto diventa analoga.
John Krasinski, regista e interprete dei primi due film, ci aveva già mostrato brevi dettagli della
prima invasione utilizzando il consueto stratagemma del flashback, ma in questo caso Michael
Sarnoski, che subentra alla regia, fa dell'invasione e delle sue immediate conseguenze il fulcro del
film. Ciò permette di aumentare in modo esponenziale il tasso di spettacolarità, ma riduce in parte
l'impatto a livello di tensione emotiva, che, in particolare nel primo film, riusciva a essere piuttosto
elevato anche grazie all'attenzione sui personaggi e sulle loro dinamiche relazionali.
Qui c'è da
dire che il personaggio della protagonista è ben tratteggiato e reso con efficacia e sensibilità dalla
brava Lupita Nyong'o (vista, per ricordare slolo un film, in Noi di Jordan Peele), ma nell'ultimo
terzo, quando viene approfondita la sua interazione - un po' forzata - con Eric, la melassa del
melodramma tende a esagerare nella sua consistenza, riducendo il suo impatto drammatico.
Ma Sarnoski è regista abile e capace, come ha dimostrato in Pig, un film interessante con uno
straripante Nicolas Cage. Riesce quindi, Sarnoski, a guidare e governare con sapienza il film
sfruttando in modo efficace la sempre brillante idea degli alieni sensibili ai suoni con tutto quello
che ne consegue in relazione alle modalità per sfuggire messe in atto dagli esseri umani.
Il punto
di vista resta prevalentemente quello dei singoli che si trovano nei guai dovendo cercare di
cavarsela da soli, con una buona gestione della suspense e degli attacchi improvvisi delle
creature, ma c'è anche spazio per alcune efficaci scene di massa che servono a dare credibilità al
quadro apocalittico.
A Quiet Place - Giorno 1 è l’applicazione di una formula. Il successo di A Quiet Place era dovuto all’idea di reinstallare nell’oggi un archetipo del genere, la privazione della percezione. Il congegno è semplice: orride creature aliene dominano la razza umana e bisogna mantenere il silenzio assoluto per non essere uccisi.
Nel giorno in cui tutto ebbe inizio ci eravamo già stati: era il prologo di A Quiet Place II quando vedevamo l'arrivo sulla Terra degli alieni ciechi ma dall'udito finissimo e l'inizio dell'odissea della famiglia Abbott. La scelta di tornare ancora una volta a quel "Giorno 1" sembrava dunque portare in dote la promessa di un maggior approfondimento sulla situazione, per aggiungere dettagli sulle creature [...] Vai alla recensione »
A Quiet Place - Un Posto Tranquillo (2018)