| Anno | 2023 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Francia, USA |
| Durata | 113 minuti |
| Regia di | Luc Besson |
| Attori | Caleb Landry Jones, Jojo T. Gibbs, Christopher Denham, Grace Palma, Clemens Schick John Charles Aguilar, Marisa Berenson, Michael Garza, Avant Strangel, Ambrit Millhouse, James Payton, Derek Siow, Corinne Delacour, Luing Andrews, Bennett Saltzman, Laetitia Mampaka, Hatik, William Sciortino. |
| Uscita | giovedì 12 ottobre 2023 |
| Tag | Da vedere 2023 |
| Distribuzione | Lucky Red |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,97 su 40 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 9 ottobre 2023
Un ragazzo, ferito dalla vita, trova la sua salvezza attraverso l'amore dei suoi cani. In Italia al Box Office Dogman ha incassato 1,3 milioni di euro .
Passaggio in TV
giovedì 12 marzo 2026 ore 2,30 su SKYCINEMADRAMA
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CONSIGLIATO SÌ
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Cresciuto nel New Jersey tra le violente angherie del padre e del fratello, che lo tengono prigioniero nella gabbia dei cani da combattimento, il giovane Douglas arriva all'età adulta con enormi ferite psicologiche e fisiche, essendo confinato alla sedia a rotelle con il precario uso delle gambe. Solo i suoi adorati cani gli danno sollievo: sono addestrati a rispondere a ogni suo comando, e per conto del loro padrone aiutano i bisognosi e rubano nelle case dei ricchi.
Sono lontani i tempi in cui il cinema pop ed energetico di Luc Besson sfidava Hollywood dalla Francia - prima, naturalmente, di farsene inglobare - con un successo dopo l'altro.
L'ultimo decennio ha visto il regista ripetere stancamente formule e fascinazioni di un tempo, prigioniere di mondi surreali abitati da letali eroine dell'iper-azione, oltre alle accuse di stupro da cui è stato nel 2023 assolto in Cassazione. Dogman arriva quattro anni dopo l'ultimo deludente Anna, e sicuramente meglio equipaggiato per far presa sul pubblico.
Ci sono infatti cani (tanti, adorabili e intelligentissimi), la storia di un ladro dal cuore d'oro disabile e vittima di abusi, e uno stile di racconto di grana grossa che, se non fosse per i contenuti forti in quanto a violenza, sembra utilizzare il linguaggio del cinema d'infanzia nella sua nettezza e implausibilità. Besson è sempre stato del resto un autore istintivo, abile a creare momenti, colorare d'assurdo la realtà e contaminare generi piuttosto che a lavorare di cesello.
Dogman accentua questa contraddizione perché più delle altre opere del regista vuole affrancarsi dal genere e avvicinarsi a un'idea di complessità psicologica, per un personaggio torturato che trova in Caleb Landry Jones un interprete affamato di sfide. Al termine di un tour de force attoriale che include il trauma, l'action, il canto e una componente drag, oltre a un corposo lavoro con gli animali, il risultato è ammirevole ma più come step di carriera che per le sorti del film, che rimane incapace di risolversi e disperato nel chiudersi a morsa emotiva attorno alle gambe del pubblico.
Il Dogman di Luc Besson inchioda lo spettatore allo schermo, un capolavoro assoluto da vedere e rivedere. Caleb Landry Jones esalta in una straordinaria interpretazione la storia vera ferito dalla vita e che nella vita ha trovato un grande amore, quello dei cani. Doug è un ragazzino sensibile che cresce con un padre ed un figlio che allevano i cani per gli scontri.
Douglas, vestito da drag queen indosso, alla guida di un camion, viene arrestato nel cuore della notte dopo un violento incidente: alla psichiatra che lo interroga narra la sua tormentata storia di bambino abusato, prima. e d: uomo inchiodato a una sedia a rotelle. poi. E di come il suo amore per i cani gli abbia salvato la vita. Ritorno alla regia dopo cinque anni per Luc Besson.