Quattordici giorni

Film 2021 | Commedia 100 min.

Anno2021
GenereCommedia
ProduzioneItalia
Durata100 minuti
Regia diIvan Cotroneo
AttoriThomas Trabacchi, Carlotta Natoli .
MYmonetro 2,71 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Ivan Cotroneo. Un film con Thomas Trabacchi, Carlotta Natoli. Genere Commedia - Italia, 2021, durata 100 minuti. - MYmonetro 2,71 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 30 novembre 2021

Una coppia, una casa, una crisi esplosiva e due settimane di clausura forzata. In Italia al Box Office Quattordici giorni ha incassato 7,3 mila euro .

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Consigliato sì!
2,71/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,13
PUBBLICO 3,00
CONSIGLIATO SÌ
Un film che rompe gli schemi e diventa una sorta di 'lezione del confinamento' in cui si riflette sul senso dell'amore.
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 30 novembre 2021
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 30 novembre 2021

Marta e Lorenzo sono sposati da dodici anni e in crisi da un giorno. Marta ha scoperto che Lorenzo la tradisce, Lorenzo ha deciso di raggiungere l'amante. Ma fuori piove un mondo freddo e una pandemia che li costringe in casa. Un contatto a rischio ha fatto scattare la quarantena. Condannati senza appello a alla cattività, dovranno fare i conti tra il soggiorno e la camera da letto. La guerra è dichiarata e al quattordicesimo giorno ne resterà soltanto uno...

Usciremo un giorno dalla crisi pandemica? Confinamento, coprifuoco, varianti, vaccini sono al centro delle nostre preoccupazioni da un anno e mezzo.

Quanto basta per impattare la coppia, stravolgere i codici sentimentali e la maniera di stare insieme oggi. Marta e Lorenzo non fanno eccezione. La pandemia è la 'tempesta perfetta' per i coniugi di Ivan Cotroneo, che la quarantena obbliga insieme quando vorrebbero soltanto essere altrove. Almeno lui, che ha scelto un'altra, che ha scelto di arrendersi all'evidenza di un matrimonio che assomiglia più a un campo di battaglia che a un giardino da coltivare.

Come il 'treno' di Paolo Conte, Quattordici giorni "all'incontrario va", al contrario del desiderio di Marta e Lorenzo, che vorrebbero soltanto sfuggirsi, e al contrario delle convenzioni del melodramma, dove l'accidente esterno separa sempre gli amanti. L'epidemia di Covid e la sua minaccia diffusa, catalizzatrice di rotture già in corso e mascherate dalla routine quotidiana, obbliga diversamente gli amanti a prendere le misure della loro crisi, di analizzarla, di analizzarsi, trovando in fondo alla quarantena un nuovo regime. Diviso in capitoli, che dettagliano crudelmente o ironicamente la coppia, Quattordici giorni mette l'accento sui piccoli e grandi compromessi domestici che organizzano le nostre vite private e che emergono in maniera più netta quando il mondo fuori collassa.

Al debutto il film assomiglia a mille film italiani già visti, interno borghese, recitazione in levare, lei isterica, lui rassegnato, poi qualcosa accade, agli attori come al racconto, alle repliche che smettono di essere scritte e cominciano a essere sentite. Quattordici giorni diventa una sorta di 'lezione del confinamento' che prepara a rompere col mondo prima. Perché quando Marta e Lorenzo usciranno di casa non saranno più nello stesso mondo, non saranno più nello stesso modo.

Costretti in un appartamento "Marie-Claire Maison", hanno fatto un'esperienza di spostamento, in senso letterale, un cambio di luogo. Hanno scoperto che quel loro luogo, che credevano aperto e infinito, è al contrario limitato e isolato. E d'ora in avanti tocca farci i conti, abituarsi, inventarsi altre forme di vita (e di relazione), esplorare tutte le capacità di sopravvivenza, reclamare ciò che resta.

Cotroneo lascia allora che la sua coppia si interroghi non su chi è ma su dove si trova. E qui il film scarta e si fa appassionante, lavorando in quella 'zona critica' che rende i personaggi progressivamente più sensibili, permeabili alle emozioni. Cotroneo non racconta tanto l'agonia senza fine di una relazione, resa palpabile dalla distanza che separa due persone che nonostante tutto si amano, si concentra piuttosto sull'espressione di una tenerezza che solo il passaggio del tempo, quello indotto dalla pandemia e quello che ci concediamo, consente.

La violenza delle parole, le conversazioni senza via d'uscita, che punteggiano la prima parte del film, lasciano il posto a una constatazione semplice, basica: forse il tempo del matrimonio è compiuto. O magari no. A contare veramente, e qui dimora la modernità del proposito, è che Marta e Lorenzo arrivino allo stesso punto, un equilibrio fragile tra desiderio sessuale, sentimenti amorosi e nostalgia di una storia scritta in due. In un caso come nell'altro è il massimo che Marta e Lorenzo possono fare e non è poco.

Non è poco nemmeno per il cinema italiano dove tutto si ripete, tutto ritorna, tutto riparte, uguale. Cotroneo rompe lo schema. Il film cede sovente alle vecchie abitudini, a quello stile esagitato e a quella 'esuberanza' performativa da 'ultimo bacio', fra amori e tradimenti, sogni infranti e illusioni perdute, ma poi deraglia all'improvviso sul volto degli attori rimasti muti (finalmente). Carlotta Natoli e Thomas Trabacchi abbassano la guardia coi toni, andando più lontano, dove ci interroghiamo sul senso che l'amore e la sua perdita danno alla nostra vita.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 7 settembre 2022
Danielaaa

Idea geniale, sceneggiatura perfetta, attori straordinari. E quel tocco di leggerezza che rende il film intenso e commovente ma allo stesso tempo leggero e divertente. Bravi tutti.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 20 settembre 2022
Adriano De Grandis
Film TV

Interno borghese. Che sembra uscire da una rivista di arredamento. Come capita in tanti film italiani, dove svetta sempre quella rassicurante, patinata precisione degli interni: tutto è completamente inerte, lontano. Marta e Lorenzo stanno insieme da 12 anni, ma lui ormai ha una nuova relazione e sta per lasciare la casa. Ma succede un fatto che li blocca: un contatto con una persona contagiata dal [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 dicembre 2021
Paola Assom
NonSoloCinema

Molto teatrale e con qualche reminiscenza di "Carnage" di Romani Polanski (del 2011), questa commedia prende spunto dal Covid e dall'obbligo per i conviventi di rimanere rigorosamente chiusi in casa insieme per evitare e ridurre i rischi del contagio. A futura memoria dell'epidemia del 2020 ricordo che quell'imposizione è toccata davvero a moltissime famiglie.

giovedì 2 dicembre 2021
Gianluca Tana
Sentieri Selvaggi

Il lockdown, un momento storico che ha cambiato per sempre il modo in cui percepiamo il mondo e ci relazioniamo con gli altri. Tra le altre cose ha avuto l'effetto di portare al cinema una serie di film che esplorano le dinamiche della convivenza coatta e dei rapporti di coppia. Quattordici giorni, di Ivan Cotroneo, è ambientato in quei giorni terribili e parte da un racconto del regista stesso, già [...] Vai alla recensione »

martedì 30 novembre 2021
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Costretti a rimanere in casa per aver avuto un contatto con un contagiato da Covid, Marta e Lorenzo, con un matrimonio ormai al capolinea e in procinto di separarsi definitivamente, vivono le due settimane di quarantena, interrogandosi ogni giorno sul loro rapporto. Uno psicodramma claustrofobico che Ivan Cotroneo scandisce in modo ripetitivo, siparietti continuativi che partono sempre in sordina e [...] Vai alla recensione »

NEWS
TORINO FILM FESTIVAL
martedì 30 novembre 2021
Marzia Gandolfi

Un film che rompe gli schemi del cinema italiano e grazie al quale si riflette sul senso dell'amore. Al 39TFF. Vai all'articolo »

POSTER
mercoledì 17 novembre 2021
 

Fuori Concorso al 39. Torino Film Festival, il film è tratto dall'omonimo romanzo. Guarda il poster »

NEWS
martedì 26 gennaio 2021
 

Il racconto - in 14 giorni e 14 scene - di una storia d'amore nata, perduta e forse riscoperta troppo tardi, durante la convivenza forzata di una coppia decisa a lasciarsi. Un storia di relazioni, intimità, e passione, di nuove scoperte e antichi rancori, [...]

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