Natale in Casa Cupiello

Film 2020 | Drammatico

Regia di Edoardo De Angelis. Un film Da vedere 2020 con Sergio Castellitto, Marina Confalone, Adriano Pantaleo, Toni Laudadio, Pina Turco. Cast completo Genere Drammatico 2020, - MYmonetro 3,38 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Insieme a Luca Cupiello, alla sua famiglia e al suo amatissimo presepe, si ride di cuore e ci si commuove fino alle lacrime in una storia di intramontabile bellezza.

Consigliato sì!
3,38/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,15
PUBBLICO 3,00
CONSIGLIATO SÌ
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Stavolta "'O presepe" è riuscito benissimo, rivisitando questa strenna natalizia senza snaturarla.
Recensione di Paola Casella
lunedì 14 dicembre 2020
Recensione di Paola Casella
lunedì 14 dicembre 2020

Anni Cinquanta, antivigilia di Natale. Luca Cupiello vive in una casa piccoloborghese di Napoli con la moglie Concetta e il figlio Tommasino, che dorme in camera con i genitori mentre il fratello di Luca, Pasquale, si è installato in casa e non accenna ad andarsene: e fra zio e nipote l'attrito è costante. La figlia di Luca e Concetta, Ninuccia, ha deciso di lasciare il marito più anziano che la famiglia le ha fatto sposare con una lettera in cui gli rivela il suo amore per Vittorio, un ragazzo meno ricco. Concetta sa tutto ma Luca è all'oscuro, anche perché la sua ossessione sotto Natale è costruire il presepe più bello del vicinato. "Te piace 'o presepe?" è il tormentone di Natale in casa Cupiello, classico del teatro di Eduardo De Filippo, che interpretava magistralmente il ruolo del protagonista, ora adattato per lo schermo piccolo, ma grande nelle intenzioni di Edoardo De Angelis. Il regista cofirma la sceneggiatura dal soggetto di Eduardo insieme a Massimo Gaudioso, lavorando sul linguaggio con rispetto ma senza sudditanza, aggiungendo e aggiornando delicatamente parole e sfumature narrative, e arricchendo la messinscena di elementi di linguaggio filmico che hanno a che fare con la vicinanza dei corpi e dei respiri.

Quel che è profondamente diverso in questa terza trasposizione per la Rai - le primi due, del '62 e del '77, erano dirette dallo stesso De Filippo - è la resa cinematografica, che pur rimanendo prevalentemente entro i confini delle quattro mura del titolo movimenta continuamente l'immagine: il piano sequenza iniziale, i primi piani ravvicinatissimi pensati per evidenziare alcuni personaggi lasciando gli altri fuori fuoco. Un paio di volte De Angelis ci fa uscire a prendere aria fra i vicoli di Napoli, sulle note del commento di Enzo Avitabile, ulteriore piano di un linguaggio che, pur aggiungendo numerosi elementi semantici e narrativi, resta comunque in levare, verso una rarefazione della forma che mette a nudo l'essenziale.

La fotografia è quella sontuosa di Ferran Paredes Rubio, da tempo braccio destro di De Angelis, e alla messinscena contribuiscono enormemente le scenografie di Carmine Guarino e l'art direction di Stefania Vigna, che ricreano un microcosmo di ceramiche di Capodimonte e mobilia dalle segrete aspirazioni, nonché i costumi di Massimo Cantini Parrini, che non sacrifica l'ottimo taglio di partenza degli abiti all'aspetto logoro che devono mostrare in scena. Ma l'insieme resta saldamente in mano a Edoardo De Angelis, che dà ad ogni personaggio lo spazio e l'aria che merita, con al centro quel marito e padre inconsapevole che "non ne fa una buona" ma è convinto di avere tutto sotto controllo, e riesce comunque a farsi amare, perché lui e i suoi cari, come noi che li guardiamo ogni Natale, "alla fine siamo una famiglia". Da spettatori, siamo invitati a percepire fisicamente l'affollamento di quelle stanze borghesi, quel riunirsi rituale intorno a un letto o a una tavola imbandita, il vicinato incombente un poco solidale e un poco competitivo. La cinepresa si insinua fin dentro a quel presepe che è il centro del mondo di Lucariello, e visita tutti i componenti della Sacra Famiglia, che è sacra in quanto unità famigliare, più che in quanto simbolo della religione cattolica. E laddove il teatro fa sentire tutti in famiglia per via della vicinanza fra palcoscenico e platea, qui la regia ci infila nel letto dei Cupiello e ci trasforma in commensali.

Sergio Castellitto interpreta un Lucariello dolente, aggiungendo sprazzi di ferocia e di ironia che appartengono alle nevrosi novecentesche (lo spostamento dagli anni '30 ai '50 trasferisce la vicenda in un periodo di transizione fra la miseria postbellica e le ambizioni che sfoceranno nel boom del decennio successivo), e accanto a lui, silenziosa ma imprescindibile, è Marina Confalone, una Concetta abituata a scomparire per lasciare il centro della scena agli altri. Chiude il cerchio una galleria di interpreti eccellenti: Adriano Pantaleo e Pina Turco (Tommasino e Ninuccia), Tony Laudadio (Pasquale), Antonio Milo e Alessio Lapice (rispettivamente Nicola, il marito di Ninuccia, e il suo amante Vittorio). Stavolta "'O presepe" è riuscito benissimo, nel rispetto devozionale al suo creatore ma anche nella libertà creativa che trasforma questo Natale in casa Cupiello in cinema e non solo teatro in tv, rivisitando una strenna natalizia senza snaturarla, aggiornandola senza tradirne lo spirito.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 23 dicembre 2020
carloalberto

 La domanda che sorge spontanea ad ogni rifacimento dell’opera di Eduardo, sia esso una nuova messa in scena teatrale oppure un adattamento filmico, come in questo caso, è perché ci si ostina a rifare l’opera di Eduardo senza Eduardo. Fatta salva la performance attoriale del cast, la bravura di De Angelis, che è uno dei registi emergenti più interessanti [...] Vai alla recensione »

giovedì 24 dicembre 2020
Fabio 3121

il film tv, tratto dall'omonima opera teatrale di Eduardo De Filippo, è ambientato a Napoli nel 1950 ed è tutto girato nella casa della famiglia Cupiello nei giorni dell'antivigilia e della vigilia di Natale. Luca (Sergio Castellitto) è alle prese con la preparazione del presepe che però non piace al figlio Tommasino, detto "Nennillo", giovane scapestrato [...] Vai alla recensione »

sabato 26 dicembre 2020
filippo lan

Progetto decisamente coraggioso per il più che inevitabile paragone con gli inarrivabili originali dell'autore.  Ce n'era proprio bisogno? Mah.  Pur non ricopiandone il copione con la carta copiativa, il film ricalca in buona parte il testo di Eduardo, che però nei titoli appare solo come autore del soggetto!? Sarò serrato.

mercoledì 6 gennaio 2021
Vincenzo Morelli

De Angelis non delude mai. Un ottimo direttore d'orchestra tra la bellezza di costumi, musiche, scenografie, fotografie e una recitazione meravigliosa, checchèsenedica. Un artista in grado di interrogarsi continuamente sull'adeguatezza di un linguaggio alla comprensione. Un linguaggio, quello del suo cinema, che è fatto sempre di elementi vecchi, classici, ed elementi nuovi: i primi ci attraggono, [...] Vai alla recensione »

domenica 3 gennaio 2021
Luca Scialo

Quando si traspone su piccolo schermo un capolavoro teatrale, le attese sono sempre molte. Soprattutto per chi sente proprie, per vicinanza culturale e geografica, certe tradizioni ivi rappresentate. Per non cascare in fuorvianti ed inutili confronti, occorre scindere dall'opera originale e apprezzare lo sforzo.Sergio Castellitto ci ha messo tutto l'impegno, non napoletano tra napoletani.

domenica 27 dicembre 2020
Anna barbara Cisternino

Sono d'accordo con Filippo lan. non se ne sentiva il bisogno, anzi ho avuto la sensazione di perdere tempo, nel vederlo, ma ho continuato sino alla fine, restando annoiata. Invece ho sentito il bisogno, il giorno dopo, di andare su raiplay a rivedere Edoardo, quello vero! Attualissimo, ironico umano è consequenziale negli atteggiamenti. Boccio la presunzione della edizione del 2020.

sabato 26 dicembre 2020
rossana65

" 'O rraù ca me piace a me m' 'o ffaceva sulo mammà. A che m'aggio spusato a te, ne parlammo pè ne parlà. Io nun sogno difficultuso; ma luvàmell''a miezo st'uso. Sì, va buono: cumme vuò tu. Mò ce avèssem' appiccecà? Tu che dice? Chest'è rraù? E io m'a 'o [...] Vai alla recensione »

giovedì 24 dicembre 2020
RAFFAELE REPPUCCI

 Castellitto credibile ancora una volta, anche da napoletano, non era necessario che fosse perfetto in ogni cadenza. Oserei dire che potrebbe essere un Natale in casa Trevisan, con meno presepe. Chissà che De Angelis, con quella neve a Napoli, non abbia voluto alludere a questo. La famiglia a pezzi di Eduardo ben pennellata fra cinema e teatro, l'uno sovrapposto all'altro, senza [...] Vai alla recensione »

sabato 26 dicembre 2020
Jayan

 Ho visto su Raiplay la commedia di Eduardo De Filippo "Natale in casa Cupiello" con l'interpretazione di Sergio Castellitto. E' stata davvero una grande interpretazione. Non capisco le critiche che hanno fatto. Certamente non si poteva fare una copia dell'interpretazione di De Filippo! Bravo il regista e gli attori, oltre alle ottime inquadrature cinematografiche.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
mercoledì 23 dicembre 2020
Michele Anselmi
Cinemonitor.it

Se "Eduardo è lo Shakespeare della miseria della piccola borghesia, dell'umanità diseredata", come teorizza Sergio Castellitto presentando in televisione il suo "Natale in casa Cupiello", non si capisce perché sui titoli di testa della trasposizione cinematografica, passata ieri in prima serata su Raiuno e recuperabile su RaiPlay, ci sia scritto quanto segue: soggetto di Eduardo De Filippo, sceneggiatura [...] Vai alla recensione »

domenica 3 gennaio 2021
Luca Pacilio
Gli Spietati

Dopo alcune recite in diretta (eravamo negli anni Cinquanta), Eduardo, negli anni Sessanta, ebbe l'intuizione di registrare le sue opere per la televisione. Questa pratica, che si protrasse anche nel decennio successivo, ha fatto sì che un catalogo filmato delle sue messe in scena maggiori - caso pressoché unico al mondo per un drammaturgo di fama - sia oggi a disposizione: consultabile, visionabile. [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 dicembre 2020
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Si chiamano registi, dobbiamo tenerceli cari. Edoardo De Angelis sa come governare la recitazione di Sergio Castellitto, frenandolo un attimo prima che cada nella gigioneria. Sa reinventare "Natale in casa Cupiello" facendolo sembrare nuovo (nel ricordo di Eduardo, ma spostando l' infelicissimo Natale e l' ossessivo presepe negli anni 50). Sa tirarne fuori un bel film, evitando la fissità teatrale. [...] Vai alla recensione »

venerdì 25 dicembre 2020
Sergio Sozzo
Sentieri Selvaggi

L'operazione del Sindaco del Rione Sanità martoniano ha riacceso le attenzioni sul repertorio eduardiano, come Il giovane favoloso a suo tempo figliò un'intera cordata "letteraria" del nostro cinema (che prosegue ancora oggi, in attesa del D'Annunzio sempre castellittesco). Se Rubini è impegnato nelle riprese della storia dei fratelli De Filippo e del rapporto col padre Scarpetta, Edoardo De Angelis [...] Vai alla recensione »

giovedì 24 dicembre 2020
Tonino De Pace
Duels.it

Quanto sia ancora oggi, a quasi quarant'anni dalla sua scomparsa, radicata e amata la figura artistica di Eduardo De Filippo, è possibile verificarlo in questi giorni e soprattutto in queste ore successive alla messa in onda, su RAI1 del film di Edoardo De Angelis, Natale in casa Cupiello. I social, le chat sono piene di commenti dopo l'attesa di questo film che non solo rimette in circolazione la [...] Vai alla recensione »

martedì 22 dicembre 2020
Matteo Marelli
Film TV

«Immaginate un autore che scrive prima il secondo atto e, a distanza di un anno, il primo! Due anni fa venne alla luce il terzo: parto trigemino con una gravidanza di quattro anni». Così Eduardo De Fillippo a proposito di Natale in casa Cupiello. Scritta tra il 1931 e il 1933, in pieno fascismo, quando imperava la retorica dell'unità, quest'opera, nata come breve farsa, vira via via verso l'apologo, [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 dicembre 2020
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Anche la Rai fa il suo regalo agli spettatori offrendo, in prima visione, l'adattamento cinematografico di un classico del teatro di Eduardo, come Natale in casa Cupiello. «Te piace 'o presepe?». I puristi stiano tranquilli. La versione interpretata da Sergio Castellitto non tradisce il testo originario, anche se si concede alcune modifiche, come quella di ambientare la vicenda nel 1950, in pieno dopoguerra [...] Vai alla recensione »

lunedì 14 dicembre 2020
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Da Eduardo a Edoardo, l'adagio non cambia: "Te piace 'o presepio?". Natale in casa Cupiello fu portato, per due volte, in tv dallo stesso Eduardo De Filippo: nel 1962, e nel 1977. Nel 120esimo anniversario della nascita del celebre drammaturgo partenopeo, l'incombenza tocca a Edoardo De Angelis, già apprezzato autore di Indivisibili (2016) e Il vizio della speranza (2018), che qui affrancato dall'onere [...] Vai alla recensione »

martedì 22 dicembre 2020
Valerio Caprara
Il Mattino

Quando Luca Cupiello illustra il presepe all' amante della figlia la cinepresa penetra nei meandri di sughero, fonde l' azione con la finzione e, dilatando le rispettive proporzioni, tramuta gli attori in pastori e viceversa. Il criterio seguito da De Angelis nella messa in scena della commedia di Eduardo è, in questo come in altri frangenti, evidenziato nella sua formidabile semplicità: trattare con [...] Vai alla recensione »

giovedì 24 dicembre 2020
Fabio Canessa
Il Tirreno

Il capolavoro di Eduardo De Filippo confezionato a regola d'arte e impacchettato coi fiocchi come un vero dono natalizio, toccato dalla grazia di un'ispirazione autentica. La regia impeccabile di De Angelis serba intatto lo spirito della commedia originale, riuscendo a sciogliere l'impianto teatrale nel linguaggio del cinema. L'apologo tragicomico del vecchio Luca che allestisce con passione il presepio, [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO
lunedì 14 dicembre 2020
 

Regia di Edoardo De Angelis. Un film con Sergio Castellitto, Marina Confalone, Adriano Pantaleo, Toni Laudadio, Pina Turco. Lunedì 22 dicembre in prima serata su Rai1.  Guarda la clip »

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