La folle vita

Film 2020 | Drammatico, +13 87 min.

Titolo originaleUne vie demente
Titolo internazionaleMadly in Life
Anno2020
GenereDrammatico,
ProduzioneBelgio
Durata87 minuti
Regia diRaphaël Balboni, Ann Sirot
AttoriJo Deseure, Jean Le Peltier, Lucie Debay, Gilles Remiche, Vincent Lécuyer .
Uscitagiovedì 29 giugno 2023
TagDa vedere 2020
DistribuzioneWanted
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,83 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Raphaël Balboni, Ann Sirot. Un film Da vedere 2020 con Jo Deseure, Jean Le Peltier, Lucie Debay, Gilles Remiche, Vincent Lécuyer. Titolo originale: Une vie demente. Titolo internazionale: Madly in Life. Genere Drammatico, - Belgio, 2020, durata 87 minuti. Uscita cinema giovedì 29 giugno 2023 distribuito da Wanted. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,83 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 26 giugno 2023

Alex e Noémie vogliono un figlio. I loro piani vengono stravolti quando la madre di Alex inizia a comportarsi in modo strano a causa di una malattia. In Italia al Box Office La folle vita ha incassato 22,7 mila euro .

Consigliato sì!
2,83/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,50
PUBBLICO 2,00
CONSIGLIATO SÌ
Una commedia che indaga la crisi della coppia borghese con un approccio paradossale e simbolico.
Recensione di Roberto Manassero
giovedì 22 giugno 2023
Recensione di Roberto Manassero
giovedì 22 giugno 2023

Alex e Noémi hanno una trentina d'anni, si amano e da tempo provano ad avere un bambino. I loro desideri sono però ostacolati dalla presenza ingombrante della madre di lui, la settantenne Suzanne, che ha cominciato a comportarsi in maniera strana e a volte imbarazzante. La donna soffre infatti di una patologia neurodegenerativa, la demenza semantica, e costringe Alex e Noémie a mettere da parte ogni impegno o sogno per occuparsi di lei. Giorno dopo giorno Suzanne richiede sempre più attenzione (ma anche richieste di divertimento e maggior libertà), mettendo in crisi coi suoi comportamenti la relazione di Alex e, in generale, idee e preconcetti sui legami fra genitori e figli.

Rielaborando un'esperienza personale, la coppia di registi belgi usa la malattia come occasione di crescita e rielaborazione delle proprie convinzioni. «La cosa più importante non è ciò che accade», dicono, «ma ciò che impariamo da ciò che accade».

La demenza semantica, un disordine neuropsicologico che colpisce soprattutto la capacità delle persone di comprendere le parole e riconoscere il significato delle azioni altrui, trasforma l'ammalato in una mina vagante. Suzanne, la protagonista di La folle vita, benestante e piena di vita (a interpretarla è Jo Deseure, premiata nel 2022 con un Magritte, l'Oscar belga, come del resto il film, la regia, la sceneggiatura e gli interpreti maschili Jean Le Peltier e Gilles Remiche), nel giro di pochi giorni perde inibizioni e vergogne e comincia a comportarsi in maniera imprevedibile (parcheggia negli spazi per i disabili, si costruisce una patente con carta e colla, parla a sproposito nei luoghi pubblici, urla e si spoglia...), prima preoccupando figlio e nuora per il suo stato mentale, poi causando loro soprattutto imbarazzo.

Considerando che il film è raccontato soprattutto dal punto di vista della giovane coppia trentenne (salvo i colloqui frontali usati come intermezzi alla maniera di Harry ti presento Sally), la vera questione di La folle vita diventa: cosa siamo disposti a perdere delle nostre certezze e delle nostre inibizioni di fronte all'incedere dell'imprevisto?

La commedia di Ann Sirot e Raphaël Balboni insiste sulla rottura degli equilibri che tengono insieme la coppia formata da Alex e Noémie, inizialmente affiancati nella battaglia contro la malattia, poi sempre più distanti: lui (Le Peltier) per curare la madre sacrifica ogni cosa, tempo, energie, felicità, non capendo che in realtà la "nuova Suzanne" richiede al contrario vitalità, rumore, sconvolgimento (e funziona bene, in questo senso, il rapporto con il badante interpretato da Remiche); lei (Lucie Debay), di contro, disponibile e dolce, un po' alla volta si stanca della nuova routine e affonda sempre più...

Dall'idea di una progressiva oppressione asfissiante nascono le soluzioni visive più evidenti del film, realizzate soprattutto grazie all'apporto del costumista Frédérick Denis e della scenografa Lisa Etienne: le costosissime lenzuola a motivo floreale che Suzanne regala ad Alex e Noémie, ad esempio, finiscono per invadere prima il letto, poi la stanza e poi l'intero décor della casa della coppia, avvolgendo ogni cosa con un fascino elegante e insieme mortifero. Allo stesso modo, i colloqui a camera frontale a cui i personaggi si sottopongono quasi vivessero in un mondo a parte, astratto e ironico (un espediente un po' facile, va detto, per creare ulteriore straniamento visivo nello spettatore), provano a definire attraverso i colori uniformi degli abiti (caldi, freddi, smorti, sgargianti) la condizione monocorde dei personaggi, laddove al contrario è proprio la capacità di ciascuno di reagire singolarmente al cambiamento a definirne la personalità, il coraggio, l'energia, il limite.

Come il successivo film di Sirot e Balboni, La sindrome degli amori passati, presentato quest'anno alla Semaine de la critique a Cannes, La folle vita indaga la crisi della coppia borghese da un punto di vista sia "morale", spingendo cioè i suoi protagonisti a mutare prospettiva e valori, sia visivo, o meglio cromatico, usando la messinscena con una modalità soprattutto pittorica. L'approccio è statico, verboso, volutamente paradossale e simbolico, e se forse fa perdere per questo energia al film, sa anche donargli chiarezza e quasi mistero. Dopotutto la commedia ha sempre avuto una dimensione rituale, celebrando un decisivo, salvifico momento di passaggio.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 6 aprile 2024
pigi51

Non si può non accostare questa  pellicola al capolavoro di Pupi Avati dove Bentivoglio incarna l'essenza del malessere senile che colpisce sempre di più la nostra società : ma se in quel caso era la moglie, Francesca Neri, a vedere la sua vita distrutta qui sono figlio e nuora, trentenni, che mettono in pericolo la loro relazione , le loro aspettative e i desideri propri [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 3 agosto 2023
Stefano Radice
Sentieri del Cinema

La folle vita ha per protagonisti Alex e Noémi, due trentacinquenni alla ricerca di un figlio. Nella loro vita irrompe, però, la malattia di Suzanne - la madre di Alex - affetta da demenza semantica. La donna, con i suoi comportamenti sempre più incontrollabili, finisce per il condizionare la vita dei due giovani, mettendoli di fronte a una prova non facile da affrontare.

sabato 8 luglio 2023
Marì Alberione
Duels.it

Alex (Jean Le Peltier) e Noémie (Lucie Debay), trentenni, stanno pensando di fare un figlio. Ma i loro piani sono sconvolti dallo strano comportamento di Suzanne (Jo Deseure, bravissima), la madre di Alex: le sue carte di credito vengono rifiutate perché non coperte, ruba oggetti nei negozi, ha firmato da tempo per la pensione ma continua a lavorare nella sua galleria d'arte a Bruxelles ritrovandosi [...] Vai alla recensione »

domenica 2 luglio 2023
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

L'opera prima dei belgi Raphaël Balboni e Ann Sirot racconta di due vite che vedono davanti a sé il futuro, e di un'altra che perde il suo passato e il suo presente. Noémie (Lucie Debay) e Alex (Jean Le Peltier) vogliono un figlio. Lo programmano, attenti ai consigli di una ginecologa. È il momento giusto. Ne sono convinti. Hanno trent'anni, sono innamorati, si direbbero felici.

domenica 2 luglio 2023
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Esistono ancora le cinematografie nazionali, come si diceva una volta? Certo che sì. Anche se tutto congiura per farci credere che l'audiovisivo ormai non ha frontiere, i film con un'anima quasi sempre hanno dietro culture, ovvero paesi precisi. Tra questi, strano a dirsi, in prima fila c'è il Belgio che, visto il rapporto fra numero di abitanti e bei film prodotti, dev'essere uno degli ultimi paradisi [...] Vai alla recensione »

sabato 1 luglio 2023
Paolo Mereghetti
Io Donna

Alex e Noémie hanno deciso che è arrivato il tempo di avere un bambino ma all'improvviso si accorgono che un "bambino" l'hanno già: è la madre sessantenne di Alex, estroversa direttrice di una galleria d'arte che inizia ad avere strani comportamenti. La diagnosi non lascia scampo: "demenza semantica", forma elegante per indicare una malattia neurodegenerativa che assomiglia all'Alzheimer.

giovedì 29 giugno 2023
Marina Visentin
Cult Week

Alex e Noémie desiderano un figlio, lo cercano, lo pianificano, con la sicurezza un po' ottusa dell'avere trent'anni e non riuscire neanche a immaginare che la vita possa andare in modo diverso da come tu hai deciso. Ma la vita è quello che ti succede mentre sei tutto preso dal fare altri piani ("Life is what happens to you while you're busy making other plans", cantava John Lennon).

giovedì 29 giugno 2023
Alice Sforza
Il Giornale

Alex e Noémie vorrebbero avere un figlio, ma a Suzanne, mamma di Alex, viene diagnosticata la demenza semantica. Che provoca comportamenti bizzarri nella donna, come entrare nelle case altrui per mangiare un toast o spendere senza ritegno. E l'equilibrio della coppia si spezza. Raccontare la malattia non solo come dramma, ma anche come gioia. La chiave vincente di questo meraviglioso film sta qui, [...] Vai alla recensione »

martedì 27 giugno 2023
Fabiana Sargentini
Close-up

La cura dei propri genitori ad un certo punto della vita diventa un passaggio necessario da attraversare. Può accadere in maniera graduale e parziale oppure, nel caso di figli unici, in maniera improvvisa e totalizzante. Alex e Noémie sono una giovane coppia che si ama. Li vediamo parlare con un qualche medico, ginecologo forse, riguardo alla possibilità di avere un bambino.

lunedì 26 giugno 2023
Michele Anselmi
Cinemonitor.it

Una coppia sui trent'anni ha il desiderio di mettere su famiglia. La loro vita è serena, la situazione economica stabile: sembra il momento perfetto. Ma qualcosa di imprevedibile sconvolge i loro piani, rendendo all'improvviso caotica la loro quotidianità. "La folle vita" ci racconta questa storia, tratta da un'esperienza personale dei registi Ann Sirot e Raphaël Balboni, al loro primo lungometraggio. [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 giugno 2023
Lorenzo Ciofani
La Rivista del Cinematografo

Forse non esiste il cinema europeo, inteso come corpo unico in grado di rappresentare lo sguardo di un continente. E però esistono i suoi film, capaci di raccontare le tensioni e gli umori delle tante anime che compongono l'Europa. E che, seguendo strade a volte imprevedibili, si incontrano al crocevia di sentimenti comuni. Prendiamo Madly in Life, l'esordio nel lungometraggio dei belgi Ann Sirot [...] Vai alla recensione »

martedì 1 febbraio 2022
Ilaria Feole
Film TV

Alex e Noémie, innamorati e in cerca del primo figlio, inizialmente non se ne accorgono nemmeno: la madre di Alex, direttrice di una galleria d'arte, è sempre stata eccentrica, casinista, disinibita. Ma poco a poco qualcosa striscia fuori dai limiti della semplice bizzarria: Suzanne è affetta da demenza semantica, morbo simile all'Alzheimer che la rende progressivamente più smarrita, confusa, incapace [...] Vai alla recensione »

domenica 2 maggio 2021
Paolo Dallimonti
Central do Cinema

I desideri di paternità e maternità dei giovani Alex e Noémie vengono stravolti quando la madre di lui, Suzanne, una brillante gallerista d'arte, inizia a mostrare i segni di una incipiente demenza... Dal Belgio una bellissima e soave riflessione sul concetto di (a)normalità: quali sono i limiti dell'eccentricità e invece quelli di una esistenza comune? Il duo di registi riflette anche su come tutti [...] Vai alla recensione »

martedì 27 aprile 2021
Alessandro Amato
Sentieri Selvaggi

«Sotto dura stagion dal sole accesa». Così si apre il sonetto anonimo che accompagna L'estate di Vivaldi. Un concerto che i belgi Raphaël Balboni e Ann Sirot conoscono molto bene e sul quale compongono le immagini di Une vie démente, la loro opera prima di lungometraggio in concorso al 39° Bergamo Film Meeting. La dura stagione è l'esistenza stessa, come si preoccupa di ricordare Noémie al compagno [...] Vai alla recensione »

lunedì 26 aprile 2021
Matteo Galli
Close-Up

Recensendo The Father, appena insignito a Hollywood di due Premi Oscar fra i quali quello all'interpretazione di Anthony Hopkins, avevamo segnalato la sempre maggior occorrenza, legata al progressivo invecchiamento della popolazione, di film sull'Alzheimer e sulla demenza. E provavamo a sottolineare almeno due caratteristiche strutturali ricorrenti: la concentrazione sulla fase iniziale, più rappresentabile [...] Vai alla recensione »

lunedì 26 aprile 2021
Massimiliano Meucci
Cinematographe

La follia, per quanto ai nostri giorni, a livello clinico, sia un concetto alienante e fortemente discriminatorio nei confronti di chi ne soffre, è stata vista come una benedizione in passato, uno status divino che consentiva a pochi eletti di avvicinarsi ai segreti più reconditi e oscuri della nostra esistenza. Una via d'accesso verso un mondo nascosto ai più, una chiave verso l'oltretomba, non un [...] Vai alla recensione »

domenica 25 aprile 2021
Francesco Del Grosso
Cineclandestino

Genitori che fanno i figli e figli che fanno i genitori. Molte sono le storie e i film che ruotano intorno e si sviluppano a partire da questa inversioni di ruoli, che vede padri e madri dipendere dalla propria prole. I motivi possono essere tanti, ma non dipendono esclusivamente dalla mancanza di maturità o dall'incapacità di vestire i panni genitoriali, con tutte le responsabilità che ciò comporta. [...] Vai alla recensione »

NEWS
GUARDA L'INIZIO
martedì 27 giugno 2023
 

Su MYmovies i primi dieci minuti di una storia intima ma universale che coglie la malattia come occasione di crescita. Dal 29 giugno al cinema. Guarda l'inizio »

NEWS
mercoledì 21 giugno 2023
 

Alex e Noémie vogliono un figlio. I loro piani vengono stravolti quando la madre di Alex inizia a comportarsi in modo strano a causa di una malattia. Vai all'articolo »

TRAILER
venerdì 23 giugno 2023
 

Un’opportunità per riflettere (con ironia) sulla malattia e sul modo in cui trattiamo questo aspetto della vita. Da giovedì 29 giugno al cinema. Guarda il trailer »

[LINK] FESTIVAL
sabato 1 maggio 2021
 

La giuria internazionale, presieduta da Martha Otte consegna il Premio per la migliore regia a RaftisVai all'articolo »

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