Palazzo di giustizia

Film 2019 | Drammatico, 84 min.

Anno2019
GenereDrammatico,
ProduzioneItalia
Durata84 minuti
Regia diChiara Bellosi
AttoriDaphne Scoccia, Bianca Leonardi, Sarah Short, Nicola Rignanese, Giovanni Anzaldo Andrea Lattanzi.
DistribuzioneCinecittà Luce
MYmonetro Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Regia di Chiara Bellosi. Un film con Daphne Scoccia, Bianca Leonardi, Sarah Short, Nicola Rignanese, Giovanni Anzaldo. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, 2019, durata 84 minuti. distribuito da Cinecittà Luce. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

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Il primo lungometraggio di finzione di Chiara Bellosi.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Una storia di microresilienza giovanile e femminile sotto le mentite spoglie del courtroom drama.
Recensione di Paola Casella
lunedì 24 febbraio 2020
Recensione di Paola Casella
lunedì 24 febbraio 2020

Interno del tribunale di una grande città italiana. In Corte d'Assise, sezione penale, è in corso un'udienza. Il caso è quello di un benzinaio che ha ucciso uno dei suoi due rapinatori. L'altro rapinatore assiste da dietro le sbarre, mentre la sua compagna Angelina segue i procedimenti. Fuori, nel corridoio del tribunale, restano in attesa due minorenni: Domenica, la figlia dell'imputato per omicidio, e Luce, la figlia del condannato per rapina. Intorno a loro il via vai del personale, degli avvocati e di chi è coinvolto in altri processi. E un giovane operaio chiamato a riparare un termosifone guasto.

Chiara Bellosi, al suo primo lungometraggio di finzione dopo il corto che faceva parte del documentario collettivo "Checosamanca"racconta questa umanità sospesa e un processo di quelli che infiammano le cronache dei giornali, con un lavoratore e padre di famiglia che spara al suo rapinatore.

Sarà la giustizia a decidere se è stata legittima difesa o giustizialismo fai da te. Ma alla regista e sceneggiatrice non interessa tanto il procedimento legale quanto i "tempi morti" dell'attesa interminabile delle due figlie fuori dell'aula di tribunale. Due minorenni incolpevoli il cui destino sarà comunque segnato dalle scelte dei padri.

È in questo scarto, in questo capovolgimento dello sguardo e dell'attenzione che risiede l'originalità di Palazzo di giustizia, che dietro la facciata del courtroom drama racconta una storia di microresilienza giovanile e femminile che non può non fare fronte comune, al di là dei due lati opposti del corridoio e del processo, delimitata dagli spazi austeri e irrealmente geometrici di un tribunale che pretende di rendere quadrato e razionale ciò che è magmatico e primordiale. Bellosi mette a fuoco mille dettagli, frammenti di volti e di corpi, con una regia pulita e attenta, fisica e tattile.

La fragilità semmai è nella scrittura, e in particolare nel personaggio del secondo rapinatore, il padre di Luce, che ha ben poco da fare perché è il pretesto narrativo per includere la bambina nella vicenda: sarebbe stato più logico che Angelina fosse la vedova del rapinatore ucciso, ma a quel punto non avrebbe avuto senso la presenza della bambina in tribunale. E il personaggio di Angelina, ben interpretato da Daphne Scoccia, è eccessivamente monocorde nella sua rabbia e nella sua impazienza verso la bambina.

Per contro un altro punto di forza, oltre alla regia e alla scelta di concentrare la narrazione su chi sta fuori dalle aule di tribunale, sono le due giovanissime interpreti: Sarah Short nel ruolo di Domenica e soprattutto l'irresistibile Bianca Leonardi in quello di Luce. La naturalezza di entrambe rende ancora più efficace la loro improbabile alleanza. A completare il quadro la fotografia "sporca" e contrastata di Maurizio Calvesi e le musiche originali di Giuseppe Tranquillino Minerva. Molto interessante il lavoro sul sonoro, in particolare in presa diretta, di Christophe Giovannoni e Xavier Lavorel con il montaggio di Vito Martinelli.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
mercoledì 15 aprile 2020
Maurizio Di Rienzo
Ciak

Un giorno di ordinaria giustizia processuale nel composito, squadrato spazio di un claustrofobico tribunale. Nella cui Corte d'Assise ecco l'udienza col già condannato giovane rapinatore e il maturo benzinaio imputato per averne ucciso il complice in fuga. Ma la storia si anima soprattutto fuori l'aula nell'attesa amorosa e agitata di tre diverse femminilità: compagna e figlia piccola dell'ingabbiato [...] Vai alla recensione »

lunedì 24 febbraio 2020
Lorenzo Ciofani
La Rivista del Cinematografo

Presentato nella sezione Generation del Festival di Berlino, Palazzo di Giustizia segna l'esordio nel lungometraggio di finzione di Chiara Bellosi. Come in tutte le produzioni di Carlo Cresto-Dina, anche qui si percepiscono quelle caratteristiche che rendono del tutto singolari i film curati dalla sua Tempesta. Lo scrupoloso Cresto-Dina, lo sappiamo, è un produttore diverso dagli altri.

NEWS
BERLINALE
lunedì 24 febbraio 2020
Paola Casella

Presentato alla Berlinale, il film è il primo lungo di finzione di Chiara Bellosi. Prossimamente al cinema. Vai all'articolo e guarda il poster »

NEWS
venerdì 14 febbraio 2020
 

Il primo lungometraggio di finzione di Chiara Bellosi. Vai all'articolo »

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