Palazzo di giustizia

Film 2019 | Drammatico, +13 84 min.

Anno2019
GenereDrammatico,
ProduzioneItalia
Durata84 minuti
Regia diChiara Bellosi
AttoriDaphne Scoccia, Bianca Leonardi, Sarah Short, Nicola Rignanese, Giovanni Anzaldo, Andrea Lattanzi, Simone Moretto Diego Benzoni.
Uscitagiovedì 22 ottobre 2020
TagDa vedere 2019
DistribuzioneCinecittà Luce
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,07 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Chiara Bellosi. Un film Da vedere 2019 con Daphne Scoccia, Bianca Leonardi, Sarah Short, Nicola Rignanese, Giovanni Anzaldo, Andrea Lattanzi, Simone Moretto. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, 2019, durata 84 minuti. Uscita cinema giovedì 22 ottobre 2020 distribuito da Cinecittà Luce. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,07 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Palazzo di giustizia tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Il primo lungometraggio di finzione di Chiara Bellosi. In Italia al Box Office Palazzo di giustizia ha incassato 6,6 mila euro .

Consigliato sì!
3,07/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,14
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Trailer in italiano

Impostazioni dei sottotitoli

Posticipa di 0.1s
Anticipa di 0.1s
Sposta verticalmente
Sposta orizzontalmente
Grandezza font
Colore del testo
Colore dello sfondo
0:00
/
0:00
Caricamento annuncio in corso
Una storia di microresilienza giovanile e femminile sotto le mentite spoglie del courtroom drama.
Recensione di Paola Casella
lunedì 24 febbraio 2020
Recensione di Paola Casella
lunedì 24 febbraio 2020

Interno del tribunale di una grande città italiana. In Corte d'Assise, sezione penale, è in corso un'udienza. Il caso è quello di un benzinaio che ha ucciso uno dei suoi due rapinatori. L'altro rapinatore assiste da dietro le sbarre, mentre la sua compagna Angelina segue i procedimenti. Fuori, nel corridoio del tribunale, restano in attesa due minorenni: Domenica, la figlia dell'imputato per omicidio, e Luce, la figlia del condannato per rapina. Intorno a loro il via vai del personale, degli avvocati e di chi è coinvolto in altri processi. E un giovane operaio chiamato a riparare un termosifone guasto.

Chiara Bellosi, al suo primo lungometraggio di finzione dopo il corto che faceva parte del documentario collettivo "Checosamanca"racconta questa umanità sospesa e un processo di quelli che infiammano le cronache dei giornali, con un lavoratore e padre di famiglia che spara al suo rapinatore.

Sarà la giustizia a decidere se è stata legittima difesa o giustizialismo fai da te. Ma alla regista e sceneggiatrice non interessa tanto il procedimento legale quanto i "tempi morti" dell'attesa interminabile delle due figlie fuori dell'aula di tribunale. Due minorenni incolpevoli il cui destino sarà comunque segnato dalle scelte dei padri.

È in questo scarto, in questo capovolgimento dello sguardo e dell'attenzione che risiede l'originalità di Palazzo di giustizia, che dietro la facciata del courtroom drama racconta una storia di microresilienza giovanile e femminile che non può non fare fronte comune, al di là dei due lati opposti del corridoio e del processo, delimitata dagli spazi austeri e irrealmente geometrici di un tribunale che pretende di rendere quadrato e razionale ciò che è magmatico e primordiale. Bellosi mette a fuoco mille dettagli, frammenti di volti e di corpi, con una regia pulita e attenta, fisica e tattile.

La fragilità semmai è nella scrittura, e in particolare nel personaggio del secondo rapinatore, il padre di Luce, che ha ben poco da fare perché è il pretesto narrativo per includere la bambina nella vicenda: sarebbe stato più logico che Angelina fosse la vedova del rapinatore ucciso, ma a quel punto non avrebbe avuto senso la presenza della bambina in tribunale. E il personaggio di Angelina, ben interpretato da Daphne Scoccia, è eccessivamente monocorde nella sua rabbia e nella sua impazienza verso la bambina.

Per contro un altro punto di forza, oltre alla regia e alla scelta di concentrare la narrazione su chi sta fuori dalle aule di tribunale, sono le due giovanissime interpreti: Sarah Short nel ruolo di Domenica e soprattutto l'irresistibile Bianca Leonardi in quello di Luce. La naturalezza di entrambe rende ancora più efficace la loro improbabile alleanza. A completare il quadro la fotografia "sporca" e contrastata di Maurizio Calvesi e le musiche originali di Giuseppe Tranquillino Minerva. Molto interessante il lavoro sul sonoro, in particolare in presa diretta, di Christophe Giovannoni e Xavier Lavorel con il montaggio di Vito Martinelli.

Sei d'accordo con Paola Casella?
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 25 ottobre 2020
G

Dalla seconda scena, si capisce il finale!  Un po' deludente!  La tesi è che siamo tutti vittime! In un certo senso, ultimo, è vero... Una tesi che pacufica la società! 

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 22 ottobre 2020
Cristina Piccino
Il Manifesto

Racconta Chiara Bellosi che prima di girare il suo film ha passato molto tempo nel Tribunale di Milano osservando quanto accadeva in quel luogo «spersonalizzante e insieme più carico di umano che esista». E da quei molti giorni, con le loro epifanie, è nato Palazzo di Giustizia, il suo primo lungometraggio, da oggi in sala dopo la presentazione alla scorsa Berlinale - e lo stop distributivo imposto [...] Vai alla recensione »

sabato 24 ottobre 2020
Claudio Fraccari
La Voce di Mantova

Interno giorno. Sta per iniziare un processo di Corte d'Assise nel tribunale di una grande città. Imputato il maturo benzinaio Viale che, vittima di una rapina, ha reagito sparando e uccidendo uno dei due rapinatori; ingabbiato, è presente in aula Magìa, il malvivente superstite. Ma è quello che accade appena fuori, nei lunghi e tetri corridoi, ad attirare l'occhio della cinepresa: attendono l'esito [...] Vai alla recensione »

venerdì 23 ottobre 2020
Alessandra Levantesi
La Stampa

Nella sezione penale di un grande tribunale si dibatte il caso di un benzinaio che ha ucciso un rapinatore: dietro le sbarre, è presente anche il complice. Si direbbero le classiche premesse di un «legal drama», ma Palazzo di giustizia sfiora solo il dilemma morale - legittima difesa o violenza arbitraria? - lasciando sullo sfondo toghe e avvocati. Il clou del film dell'esordiente Chiara Bellosi è [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 ottobre 2020
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Se, come si suol dire, a volte abusando, il buongiorno si vede dal mattino, la carriera di Chiara Bellosi potrebbe essere luminosa. Qui, alla sua prima prova da regista, in un film da lei anche meravigliosamente scritto, la cineasta milanese, diplomata (non è un caso) in drammaturgia alla Paolo Grassi, confeziona un piccolo gioiello che sembra pescare dalla tradizione più gloriosa del nostro Neorealismo. [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 ottobre 2020
Giulia Bianconi
Il Tempo

Angelina (Daphne Scoccia), insieme alla vivace figlia di 7 anni Luce (Bianca Leonardi), aspetta di poter incontrare Magia (Giovanni Anzaldo), che ha commesso una rapina ai danni del benzinaio Viale (Nicola Rignanese). L' uomo ha sparato e ucciso l' altro rapinatore. Ad attenderlo, fuori da un aula di tribunale mentre è in corso il processo, c' è la figlia Domenica (Sarah Short).

martedì 20 ottobre 2020
Roberto Silvestri
Il Manifesto

Viale, padrone di una stazione di servizio, per fermare chi lo ha rapinato con pistola giocattolo spara alle spalle e uccide uno dei due fuggitivi. Omicidio in flagranza di telecamera fissa. Quasi ogni sera al tg c'è però chi glorifica l'eccesso di legittima difesa. Si va in corte d'assise. Gli avvocati consigliano la linea difensiva standard: «Proteggevo moglie e figlia!».

mercoledì 15 aprile 2020
Maurizio Di Rienzo
Ciak

Un giorno di ordinaria giustizia processuale nel composito, squadrato spazio di un claustrofobico tribunale. Nella cui Corte d'Assise ecco l'udienza col già condannato giovane rapinatore e il maturo benzinaio imputato per averne ucciso il complice in fuga. Ma la storia si anima soprattutto fuori l'aula nell'attesa amorosa e agitata di tre diverse femminilità: compagna e figlia piccola dell'ingabbiato [...] Vai alla recensione »

lunedì 24 febbraio 2020
Lorenzo Ciofani
La Rivista del Cinematografo

Presentato nella sezione Generation del Festival di Berlino, Palazzo di Giustizia segna l'esordio nel lungometraggio di finzione di Chiara Bellosi. Come in tutte le produzioni di Carlo Cresto-Dina, anche qui si percepiscono quelle caratteristiche che rendono del tutto singolari i film curati dalla sua Tempesta. Lo scrupoloso Cresto-Dina, lo sappiamo, è un produttore diverso dagli altri.

sabato 17 ottobre 2020
Paolo Birreci
Sentieri Selvaggi

Nella sezione Alice nella città spunta un film che tenta un'incursione nelle aule buie di un palazzo di giustizia, il luogo sacro della legge e del legal thriller, un sottogenere che possiede una grande tradizione negli Stati Uniti, ma storicamente poco frequentato dalle nostre parti. In mezzo a larghi corridoi senza fine, seguiamo una storia di cronaca culminata nell'omicidio di un benzinaio che [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
mercoledì 14 ottobre 2020
 

Regia di Chiara Bellosi. Un film con Daphne Scoccia, Bianca Leonardi, Sarah Short, Nicola Rignanese, Giovanni Anzaldo. Da giovedì 22 ottobre al cinema. Guarda il trailer »

BERLINALE
lunedì 24 febbraio 2020
Paola Casella

Presentato alla Berlinale, il film è il primo lungo di finzione di Chiara Bellosi. Dal 22 ottobre al cinema. Vai all'articolo e guarda il poster »

NEWS
mercoledì 7 ottobre 2020
 

Il primo lungometraggio di finzione di Chiara Bellosi. Vai all'articolo »

Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2020 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati