| Titolo originale | Bacurau |
| Titolo internazionale | Nighthawk |
| Anno | 2019 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Brasile |
| Durata | 92 minuti |
| Regia di | Juliano Dornelles, Kleber Mendonça Filho |
| Attori | Udo Kier, Sonia Braga, Chris Doubek, Jonny Mars, Alli Willow Karine Teles, Antonio Saboia, Silvero Pereira, Brian Townes, Julia Marie Peterson, Bárbara Colen, Thomas Aquino, Thardelly Lima, Rubens Santos, Wilson Rabelo, Carlos Francisco, Luciana Souza, Buda Lira, Clebia Sousa, Danny Barbosa, Edilson Silva, Eduarda Samara, Fabiola Liper, Ingrid Trigueiro, Jamila Facury, Black Jr., Márcio Fecher, Rodger Rogério, Suzy Lopes, Uirá dos Reis, Val Junior, Valmir do Côco, Zoraide Coleto, James Turpin, Charles Hodges, Lia de Itamaracá, Junior Dos Poços. |
| Tag | Da vedere 2019 |
| MYmonetro | 3,39 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento martedì 28 maggio 2019
Un regista si trova in pericolo tra le terre brasiliane. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha ottenuto 1 candidatura a Lumiere Awards, ha ottenuto 1 candidatura a Spirit Awards, ha ottenuto 1 candidatura a NSFC Awards, In Italia al Box Office Bacurau ha incassato 450 .
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Una vicenda che accadrà tra pochi anni...Bacurau è un piccolo villaggio situato nel nordest del Brasile nello stato di Pernambuco. Vi si piange la morte della novantaquattrenne matriarca Carmelita. Qualche giorno dopo gli abitanti scoprono che il villaggio è scomparso dalle carte geografiche e che un misterioso gruppo di 'turisti' americani è arrivato nella zona.
Kleber Mendoça Filho, dopo l'interessante Aquarius, in cui ci aveva ricordato quale grande attrice fosse Sonia Braga, torna ad avvalersi di una sua performance in un film che però assume una dimensione collettiva che ne costituisce la spina dorsale.
Ha al suo fianco Juliano Dornelles che in Aquarius aveva il ruolo di scenografo e che qui lo affianca in un'operazione tanto complessa quanto carica di senso nel Brasile odierno. Complessa a partire dal titolo. Il bacurau infatti è un uccello notturno molto abile nel mimetizzarsi ma, in una dizione locale, ha anche il significato di ultima corsa di un mezzo di trasporto pubblico. Bacurau è così: è un villaggio che non ci tiene ad apparire, che addirittura scompare dalle mappe, ma che c'è e sa, all'occorrenza, rivendicare la propria identità. La complessità è poi insita anche in una scelta narrativa che mescola generi diversi come il western, lo slasher, un tocco di fantascienza nonché di cangaco (genere tipico del nordest brasiliano prevalentemente degli anni '50 e '60 che aveva al centro atti di banditismo). Il punto di vista è quello dell'area più povera del Brasile ma il senso dell'operazione si allarga a tutte quelle realtà che subiscono la sopraffazione di coloro che pensano di poter 'giocare' con le vite altrui.
I due registi hanno lavorato per molti anni alla sceneggiatura che ha acquisito progressivamente riferimenti a una realtà che sempre più spesso supera l'invenzione. La piccola comunità, con i suoi tipi strani ma anche con la sua vitalità, sarebbe ben lieta di essere fuori da qualsiasi possibilità di ricognizione esterna. Ci pensa però il politico di turno (che 'regala' cibi scaduti e psicofarmaci che provocano dipendenza) a ricordare loro di essere sotto osservazione. Provvedono a ciò anche i gringos armati fino ai denti, impegnati in un letterale 'gioco' al massacro. Con qualche reminiscenza di O cangaceiro (un capolavoro del cinema brasiliano) nel personaggio di Lunga, il film ci avverte che non tutto è perduto e che anche coloro che sembrano potersi trasformare in facili bersagli possono trovare la solidarietà e la forza per ribaltare anche le situazioni più estreme.
Risorgono i cangaçeiros. È probabilmente un capolavoro Bacurau, il film del brasiliano Kleber Mendonça Filho, ex giornalista della Folha de S.Paulo e di altre testate, giunto qui al suo terzo lungometraggio e che aveva già presentato nel 2016 in concorso a Cannes l'ottimo Aquarius, distribuito anche in Italia. Questa volta, in coppia con il suo ex capo decoratore Juliano Dornelles, con il quale firma [...] Vai alla recensione »