| Titolo internazionale | Once Upon a Time in Bethlehem |
| Anno | 2019 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Salvatore Ficarra, Valentino Picone |
| Attori | Salvo Ficarra, Valentino Picone, Massimo Popolizio, Roberta Mattei, Giacomo Mattia Giovanna Marchetti, Azelarab El Kaughat, Giovanni Calcagno, Mauro Spitaleri, Massimo Cagnina, Adil Abatourab, Yassine Ahajjam, Grace Ambrose, Younes Benzakour, Gino Bonanno, Minerva Calistri, Margherita Del Nero, Teresa Del Vecchio, Rachid El Adouani, Hamdane Mohamed El Habib, Gianni Federico, Berenger Guibon, Habib Lahcen, Maria Lalouaz, Alessandro Lombardo, Maurizio Lucarelli, Luciano Miele, Michele Nani, Simon Luca Oldani, Fabio Rizzuto, Karim Saidi, Denise Sardisco, Gianluca Scuotto, Abdelilah Wahbi, Mark Joyce Wolf. |
| Uscita | giovedì 12 dicembre 2019 |
| Tag | Da vedere 2019 |
| Distribuzione | Medusa |
| MYmonetro | 2,96 su 27 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 13 dicembre 2019
Dopo il successo de L'ora legale, il nuovo lungometraggio dei due attori palermitani. Il film ha ottenuto 5 candidature ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Il primo Natale ha incassato 15,4 milioni di euro .
Passaggio in TV
giovedì 12 marzo 2026 ore 0,45 su SKYCINEMACOMEDY
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CONSIGLIATO SÌ
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Salvo è un ladro di arte sacra che si professa ateo. Padre Valentino invece crede fortemente nella preghiera e... nel presepe. Quando il primo tenta il furto della preziosa statua del bambino Gesù e il secondo lo scopre, l'inseguimento ha come esito un salto temporale. I due si ritrovano nella Palestina dell'anno zero dove Gesù sta per nascere.
Ficarra e Picone dinanzi al loro primo (film di) Natale dovevano cercare la formula giusta per portare nelle sale un'opera che raggiungesse il target familiare. Di soluzioni facili e di esempi ne avrebbero avuti a disposizione tantissimi (potremmo dire: troppi). Ma la loro comicità ha da sempre rifiutato la risata grassa e, con la partecipazione alle sceneggiature di Nicola Guaglianone il processo si è sempre più affinato.
In questa occasione dalla loro collaborazione è nato un film che si rivolge al pubblico più ampio possibile (bambini compresi che troveranno sullo schermo dei loro coetanei) senza però rinunciare a far pensare. Perché la nascita di Gesù è un elemento narrativo perfetto per farci riflettere sulla condizione degli ultimi, di quelli per i quali non c'è posto, dei perseguitati costretti a lasciare la propria terra.
Ecco allora che la fulminante sequenza iniziale acquista sempre più valore di monito nel progredire dell'azione. Fin quando si guarda da fuori è facile emettere giudizi anche cinici ma quando si sperimentano le situazioni sulla propria pelle il mutamento di prospettiva fa mutare anche le valutazioni. Tutto questo (e anche una riflessione sul rapporto tra preghiera e azione) ci viene proposto in un contesto scenografico di qualità ma, soprattutto, senza mai dimenticare l'intrattenimento.
L'elemento narrativo del salto temporale è stato ampiamente proposto dalla letteratura e dal cinema ma può funzionare solo quando non si trasforma in uno schematico gioco di asimmetrie in cui c'è chi arriva dal futuro e 'sa' di più di chi il passato lo sta vivendo come presente.
Grazie a gag ed equivoci e al collaudato gioco di coppia Ficarra e Picone (insieme a un Massimo Popolizio che è un Erode dalla perfidia perfetta) hanno evitato anche questo rischio festeggiando, con intelligenza e misura, il loro 'primo Natale' al cinema.
Salvo è un ladro che, insieme con il sacerdote Valentino, viene catapultato indietro nel tempo di 2000 anni circa in Palestina, al tempo della nascita di Gesù. La strana coppia così costituita si ritrova quindi in un contesto alieno, durante l'epoca del re Erode e della dominazione romana sui territori del popolo ebraico: equivoci, incomprensioni e soprattutto guai sono dietro l'angolo.
I due comici palermitani hanno raccontato che l'idea che sta alla base di questo film è venuta loro prima di girare L'ora legale ma, tra una cosa e l'altra, sono riusciti a realizzare materialmente Il primo Natale solo nel 2019. La lavorazione ha infatti avuto luogo durante l'estate di quest'anno, principalmente in Marocco, anche se più di una scena è stata girata in studio a Roma. Le riprese, nel complesso, sono durate otto settimane.
«Ci muoviamo all'interno di un'epoca che non è nostra, per cui ci troveremo in un mondo straordinario in cui cercheremo in tutti i modi di sopravvivere perché non siamo nel 2019 e quindi saremo due pesci fuor d'acqua».
Valentino Picone
Sono chiaramente al centro della vicenda Ficarra e Picone, giunti al settimo film insieme (il primo, Nati stanchi, risale all'ormai lontano 2002). Al loro fianco ci sono Massimo Popolizio (un Erode cattivo ma affascinante, hanno spiegato i due comici), noto caratterista che lo scorso anno è stato Benito Mussolini nel provocatorio Sono tornato, Giovanni Calcagno, Massimo Cagnina e Roberta Mattei. Il direttore della fotografia è Daniele Ciprì, ai costumi c'è Cristina Francioni e la scenografia è affidata a Francesco Frigeri.
“Il primo Natale” è l’ultimo film di Ficarra e Picone, ma non ultimo: il successo è garantito e quindi ne seguiranno altri come premio del pubblico per i due comici che con Nicola Guaglianone hanno scritto una storia nuova che non è nuova … E’ la storia notissima della nascita di Gesù vista da due persone, un ladro e un prete, [...] Vai alla recensione »
L'unica commedia italiana in salsa natalizia quest'anno è firmata da Ficarra e Picone, comici che con il loro "Il primo Natale" dimostrano ancora una volta di saper divertire in maniera intelligente e costruttiva, distanziandosi quanto più possibile dalla tradizione del cine-panettone. Il film è una sorta di parodia educata della nascita di Gesù, un racconto mai blasfemo né stucchevole, in cui le [...] Vai alla recensione »