Ride

Film 2018 | Azione +13 102 min.

Titolo originaleRide
Anno2018
GenereAzione
ProduzioneItalia
Durata102 minuti
Al cinema6 sale cinematografiche
Regia diJacopo Rondinelli
AttoriLudovic Hughes, Lorenzo Richelmy, Simone Labarga, Nathalie Rapti Gomez, Matt Rippy .
Uscitagiovedì 6 settembre 2018
DistribuzioneLucky Red
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,48 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Jacopo Rondinelli. Un film con Ludovic Hughes, Lorenzo Richelmy, Simone Labarga, Nathalie Rapti Gomez, Matt Rippy. Titolo originale: Ride. Genere Azione - Italia, 2018, durata 102 minuti. Uscita cinema giovedì 6 settembre 2018 distribuito da Lucky Red. Oggi tra i film al cinema in 6 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,48 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un'adrenalinica sfida per la sopravvivenza. Un gioco dark e letale per cuori forti in grado di resistere ad emozioni estreme. In Italia al Box Office Ride ha incassato 282 mila euro .

Consigliato nì!
2,48/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,46
CONSIGLIATO NÌ
Un'opera innovativa che aggiorna il tema della Caccia Selvaggia all'era dei social e degli sport estremi.
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 24 agosto 2018
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 24 agosto 2018

Kyle e Max sono due rider, praticanti di sport estremi da parkour, percorsi acrobatici in bicicletta e scalate di grattacieli, e realizzano insieme le loro imprese filmandosi a vicenda. Max però sperpera i suoi soldi nel gioco ed è coperto di debiti con persone pericolose, mentre Kyle ha una famiglia e una compagna che è stanca di vederlo rischiare la vita per la sola adrenalina. Arriva loro un messaggio dalla misteriosa organizzazione Black Babylon, che gli propone una gara in un luogo imprecisato e con in palio 250mila dollari, abbastanza per sistemarsi. La gara però non è quello che sembra e diventa presto una sfida per la sopravvivenza tra trappole e filmati che rivelano progressivamente il passato dei due.

Ride è una sorta di aggiornamento all'era dei social e degli sport estremi del mito della Caccia Selvaggia, con un occhio agli spettacoli gladiatorii del cinema postmoderno già al centro di L'implacabile e Rollerball.

Gli autori tra le influenze dichiarate nominano anche Lost e Black Mirror, il primo per il mistero ambientato in un luogo naturale come la foresta dove si svolge gran parte dell'azione e il secondo per l'ossessione per i social e lo schermo letteralmente nero da cui i due ricevono informazioni - e che cita anche 2001: Odissea nello spazio nel suo apparire come un monolito. Riferimenti che non hanno molto a che fare con il cinema italiano e infatti il film ha aspirazioni internazionali, tanto che pur se girato in Trentino è stato recitato in inglese, anche dal solo attore italiano ossia Lorenzo Richelmy. Internazionale è anche la scelta (già di Il ragazzo invisibile) di fare del mondo del film un universo espanso, con un fumetto in uscita con la "Gazzetta dello Sport" e con un romanzo.

L'estetica è quella del cinema found footage, dove la gran parte del girato arriva in questo caso dalle "action cam" Go-Pro che i protagonisti hanno addosso ai loro vestiti e alle biciclette. A spezzare questo registro intervengono poi telecamere di sorveglianze e le riprese dei droni di Black Babylon, che volano osservando la competizione. La gara inizia con la discesa in bicicletta di una montagna prima innevata e poi rocciosa, ma arriva presto all'interno della foresta dove hanno luogo i primi incidenti, con una sorta di "cavaliere nero" in moto e una "donzella in pericolo", ossia un'altra concorrente che chiede loro aiuto anche se darle una mano sarebbe una violazione delle regole del gioco. Il rovello etico sembra afflitto da dialoghi non proprio sciolti e da un comportamento discutibile di uno dei due, ma più tardi nel film arriverà una spiegazione.

Di checkpoint in checkpoint vengono da un certo punto mostrati ai personaggi filmati su loro stessi pescati dai social, con la funzione di rivelare alcuni segreti e assestare colpi di scena. Il tutto è nel complesso ingegnoso, ma c'è un problema: i personaggi sono schiacciati da un eccesso drammatico, non hanno alcuna ironia e si prendono dannatamente sul serio, nonostante la situazione in cui si trovino e il conflitto in cui sono guidati sia decisamente sopra le righe. I dialoghi arrivano a toni quasi da mélo criminale con amicizie e affetti traditi e risulta troppo serioso. Non aiuta che i personaggi siano così pochi, perché ripone su di loro un peso che non sono in grado di sostenere e impedisce di alleggerire con comprimari più spiritosi o destinati al massacro, come accade tipicamente negli horror-slasher (filone a cui il film nel suo primo soggetto sarebbe appartenuto).

L'uso poi del found footage tende a farsi via via più convulso, come a voler trasmettere l'ansia dell'azione, ma finisce con il renderla anti-spettacolare, confusa e frastornante. Inoltre alcuni passaggi narrativi sono relativamente superflui e potevano essere tagliati guadagnando agilità al film, che in particolare sul finale e nell'epilogo sembra trascinarsi più del necessario. I difetti comunque non compromettono del tutto un'opera a suo modo coraggiosa e innovativa, che avrebbe avuto solo bisogno di più levità e di qualche colpo di forbice. Rimane un film insolito, praticamente un UFO nel panorama italiano, dove solo negli ultimi anni si stanno cercando vie al mercato internazionale del cinema di genere. L'inesperienza purtroppo si fa ancora sentire.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 8 settembre 2018
Massimo M.

Sono un ex discesista agonista, e sono andato a vedere questo film piu' per curiosita' di come avrebbero massacrato la mia disciplina, Le scene di discesa sono ben fatte, anche se si trova anche di meglio anche solo su youtube. Ma il film in se' non sta in piedi. Se nel primo tempo la trama e' tutto sommato buona, nel secondo diventa.

venerdì 21 settembre 2018
Giacomo

Il film è un'opera sicuramente ambiziosa ma che rimane tale senza giungere a qualcosa di veramente soddisfacente. La buona e coinvolgente adrenalina resa grazie all'utilizzo delle gopro finisce quasi per disturbare lo spettatore a causa di riprese poco stabili e confusionarie. Certo è che probabilmente è un effetto dovuto ma si poteva sicuramente fare di molto meglio.

mercoledì 19 settembre 2018
Marasta

L'idea è buona e coraggiosa e i presupposti per per fare un buon film c'erano tutti! Ma la regia fa acqua da tutte le parti. Non sono un esperto ma credo che il film non approfondisca i caratteri dei personaggi limitandosi a catturare l'attenzione con le scene di sport estremo ( troppo facile e scontato puntare su questo ) . L'iniziale critica ai selfie estremi si perde nel nulla, [...] Vai alla recensione »

domenica 9 settembre 2018
barbonpubblico

Questa pellicola, contrariamente a quanto potrebbe sembrare, non è fatta per ragazzini nerd amanti di videogiochi o per spasimanti delle acrobazie in bici. E' molto di più. E va prima capita, poi rispettata.  Iniziamo con il dire che Ride è il film d'esordio di un regista italiano (Jacopo Rondinelli), il quale si dimostra un geniale innovatore principalmente per due [...] Vai alla recensione »

sabato 8 settembre 2018
Mario

Film adrenalinico, spettacolare, bella ambientazione, puro svago. Vuole vincere 10 oscar? Certamente no, ma i commenti  così negativi e volgari che ho letto non hanno nessun senso. Mi sembra tanto scritto da troll che hanno l'unico obiettivo di infangare il film. Va be'.... ormai ci siamo abituati. Il mondo è questo... Per quel che mi riguarda vale quanto ho scritto all'inizi [...] Vai alla recensione »

giovedì 6 settembre 2018
Flaw54

Ma che film è? La parte conclusiva é assurda e allucinante e mi ricorda le parti peggiori di Eyes side shunt.  Per il resto non so cosa dire. Capisco che gli spettatori diminuiscano, perché solo chi ha una grande passione può resistere a film come questo.

mercoledì 19 settembre 2018
Mario

Finalmente qualcosa di diverso, qualcosa che val la pena andare a vedere al cinema. Stupore e bombardamento sensoriale. Da vedere.

venerdì 14 settembre 2018
Mario

Sicuramente innovativo dal punto di vista cinematografico, ritmo serratissimo e finale inaspettato. Finalmente il cinema mostra qualcosa di fresco e diverso. E' una esperienza dalla quale si esce stanchi e soddisfatti.

sabato 8 settembre 2018
SimoFan

Una delle cose più abominevoli che abbia mai visto, é realmente difficile fare mente locale e pensare ad un modo peggiore per spendere il prezzo del biglietto. Il finale va oltre ogni limite di QI umano, é difficile anche solo immaginarselo prima di girarlo.

sabato 8 settembre 2018
Luca

1. Partono con bici da Downhill e durante la gara fanno baraspin e tailwip? Ovviamente sono trick impossibili da fare con bici da DH. 2. Le gopro si muovo troppo si poteva usare qualche stabilizzazione, danno fastidio alla vista3. La fine fa pensare ad un secondo film... Spero che se venga fatto lo facciano più realistico e sensato

sabato 15 settembre 2018
AnnaViola

La regia non è riuscita a dosare in maniera sopportabile, per una visione di un'ora e quaranta, il bombardamento sensoriale, visivo e sonoro: si esce dal film esausti e frastornati e si giura che non si verrà mai e poi mai a soffrire per un'altra ora e mezza per vedere la seconda parte, se mai ci sarà. Infatti il film finisce in maniera incomprensibile, il senso della storia [...] Vai alla recensione »

Frasi
Ogni volta che ci fermiamo il punteggio diminuisce...
Una frase di Kyle (Ludovic Hughes)
dal film Ride - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 6 settembre 2018
Alice Sforza
Il Giornale

Una pellicola che non va giudicata per la sua sceneggiatura (deboluccia), ma per il tentativo, riuscito, di aprire uno spiraglio su quello che potrà essere il futuro nel cinema. La storia di Max e Kyle, due riders acrobatici che ricevono l'invito a partecipare a una misteriosa gara di saliscendi in montagna, è un pretesto per girare il film con effetto GoPro.

NEWS
POSTER
giovedì 23 agosto 2018
 

Max e Kyle sono due riders acrobatici. Quando ricevono l'invito a partecipare a una misteriosa gara di downhill con in palio 250.000$, accettano senza esitazione per poi scoprire - ormai troppo tardi - di doversi spingere oltre i limiti delle loro possibilità  [...]

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