Quel giorno d'estate

Film 2018 | Drammatico, +13 106 min.

Titolo originaleAmanda
Anno2018
GenereDrammatico,
ProduzioneFrancia
Durata106 minuti
Regia diMikhaël Hers
AttoriVincent Lacoste, Isaure Multrier, Stacy Martin, Ophélia Kolb, Marianne Basler Jonathan Cohen, Greta Scacchi, Claire Tran, Nabiha Akkari, CJ Parson.
Uscitagiovedì 30 maggio 2019
TagDa vedere 2018
DistribuzioneOfficine Ubu
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,49 su 24 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Mikhaël Hers. Un film Da vedere 2018 con Vincent Lacoste, Isaure Multrier, Stacy Martin, Ophélia Kolb, Marianne Basler. Cast completo Titolo originale: Amanda. Genere Drammatico, - Francia, 2018, durata 106 minuti. Uscita cinema giovedì 30 maggio 2019 distribuito da Officine Ubu. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,49 su 24 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Dopo la morte improvvisa della sorella, il sognatore David deve occuparsi della nipote di 7 anni, Amanda. Il film ha ottenuto 2 candidature a Cesar, In Italia al Box Office Quel giorno d'estate ha incassato 61,3 mila euro .

Quel giorno d'estate è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato sì!
3,49/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,14
PUBBLICO 4,33
CONSIGLIATO SÌ

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Un film di atmosfera fatta di malinconia, di sospensione del tempo, di dolorosa dolcezza.
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 31 agosto 2018
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 31 agosto 2018

David vive a Parigi di lavoretti saltuari per sbarcare il lunario e rimandare le responsabilità. Orfano di padre e abbandonato dalla madre diversi anni prima, la sua famiglia sono la sorella e la nipotina. Sandrine, insegnante di inglese, alleva Amanda da sola, veglia sul fratello e aspetta solo di innamorarsi di nuovo. Tra un bicchiere di vino e una conversazione in bicicletta il loro ménage procede sereno.

Un fatto straordinario inghiotte Sandrine e costringe David, bloccato in uno stato di eterna adolescenza, a crescere in fretta. Perché ad Amanda adesso non resta che lui.

I percorsi della memoria, la geografia, il tempo, il luogo e il momento sono i grandi temi di Mikhaël Hers, abilissimo a creare echi e ricordi futuri, a tradurre le variazioni del cuore in maniera fisica e sensoriale. Con Amanda affronta ancora una volta le conseguenze della morte di una giovane donna sui suoi cari, lavorando all'ombra di un'assenza e alla luce di un affetto. L'affetto che lega David alla sua nipotina e che li conduce dall'appartamento alla scuola, dal parco alla stazione, catturandone l'inerzia, il languore, i movimenti leggeri in cui respirare la felicità di stare insieme, l'eccitazione di camminare accanto ritardando il momento della separazione. Perché affrontare il vuoto è più facile in due ma è più difficile in estate. In estate le porte e le finestre si aprono, si esce più volentieri, si viaggia leggeri, dentro e fuori si annullano, i parchi prolungano gli appartamenti come un giardino che entra in salone col sole.

È impossibile chiudersi nella solitudine aspettando il giorno in cui voltare pagina. Allacciando una bambina senza più la mamma a uno zio senza più parole, che ha la delicatezza e l'eroismo romantico di Vincent Lacoste, Amanda insegue una continuità necessaria quanto difficile. Come continuare, come riprendere il passo della vita quando hai perso chi ami? Quando la persona cara è uscita di casa per una 'colazione sull'erba' e non è più tornata? David e Amanda cercano allora in una Parigi mortale quello che era centrale per loro, il segreto di un legame identitario.

Amanda, a immagine di Memory Lane e Ce sentiment de l'été, è un film di atmosfera. Un'atmosfera fatta di malinconia, di sospensione del tempo, di dolorosa dolcezza. Tutto si gioca sotto la superficie delle cose, della vita e quello che affiora non è nulla comparato ai tormenti che affliggono i protagonisti, orfani in equilibrio precario sul vuoto e un dolore che toglie il fiato e piega in due lungo i boulevard spogliati dal terrorismo.

Con infinita sensibilità e portando nel cuore tutte le persone scomparse e tutte quelle che restano, Mikhaël Hers precipita i fantasmi del suo cinema in una città che accusa il colpo, dove il sentimento di abitudine non cancella quello di insicurezza. Ritrovare la leggerezza è il traguardo ideale di un film che volge il trauma nazionale in rovescio intimo e incarna in Amanda l'innocenza perduta. Il lavoro del lutto per Mikhaël Hers è trovare la distanza necessaria per superare le paure di una minaccia che dopo il 13 novembre sembra più concreta. Davanti alla paura non c'è mai una risposta unica, ci sono delle risposte collettive e politiche, ci sono grida di collera e messaggi di speranza e poi ci sono repliche intime e personali come quella di David che si risveglia dall'apatia della 'vita prima' con un'azione concreta: adottare sua nipote.

Hers descrive l'erranza del lutto con gli strumenti di un acquarellista. Dipinti all'aria aperta, i personaggi sono sempre altrove, i loro gesti sempre in controtempo. Introverso e minimale, il racconto prende in considerazione la dimensione del tragico e la fatalità della finitudine, in una sorte di singolare riflessione. Il lutto non è senza via d'uscita, avanza, si sposta, cammina come i personaggi da un luogo all'altro, guidati dalla certezza che alla fine la gravità della vita finirà per cedere. Nell'epilogo e sul campo di gioco si compie il passaggio dal nero alla luce. Una disperazione radiosa bagna adesso gli occhi chiari di Amanda (Isaure Multrier). Un pianto che libera e ha lo slancio miracoloso di una vita al debutto.

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QUEL GIORNO D'ESTATE
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 27 settembre 2019
Eugenio

Qualche piccola sorpresa nella cinematografia francese recente c’è. Si tratta di Quel giorno d’estate una semplicità che tocca le corde umane, nella sua ineluttabile drammaticità. Francia. Giorni nostri. Parigi edulcorata, scevra da quelle immagini di massa che la rendono la capitale mondana nota per romantiche fughe d’amore.

mercoledì 26 giugno 2019
angelo umana

 Quel giorno d'estate avvenne tutto. Un film di Mikhael Hers, apprezzabile perché fa assorbire lentamente le emozioni, quasi in modo dolce, graduale. Bello è poi che la macchina da presa inquadri i luoghi dove le vicende si svolgono, per ben collocarci, osserva tutto come se quanto avviene sia assolutamente reale, non recitato.

venerdì 31 maggio 2019
Stefania

Con una delicatezza rara, il regista ci racconta il “la vita dopo” un attentato terroristico. Con estrema naturalezza e grande rispetto, riusciamo a sentire lo stesso vuoto che i protagonisti del film cercano di colmare. Ci si commuove e ci si affeziona ai personaggi, così naturali e sinceri che il loro dolore assolutamente autentico. Da vedere.

venerdì 31 maggio 2019
Bonny

Un attentato nel cuore porta via la mamma della piccola Amanda. Alla bambina non resta che lo zio ventenne che si trova improvvisamente caricato di una responsabilità immensa. Il film racconta le conseguenze di una morte improvvisa su chi resta. Il regista descrive con delicatezza l'evoluzione del rapporto tra il giovane David e la nipotina Amanda, in una Parigi lontana dai luoghi da [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 27 maggio 2019
Greta Leo
La Rivista del Cinematografo

Amanda è poco più che una bambina, eppure già costretta a confrontarsi con l'immenso dolore causato dalla perdita della madre. Sola, può contare sull'unico affetto che le resta, uno zio ancora troppo immerso nella ricerca di se stesso per farsi carico della nipote. Ma è ciò che chiede la dura realtà. Due figure diversamente segnate, incapaci all'apparenza di trovare una soluzione per uscire da una [...] Vai alla recensione »

venerdì 30 agosto 2019
Peter Bradshaw
The Guardian

The devastation and loss caused by terrorist attacks in Paris, Nice and elsewhere form the starting point for this determinedly gentle French film from director and co-writer Mikhaël Hers, about a fictionalised violent incident. It's a calm, healing movie with a sweetly emollient musical score, and it consciously - counterintuitively - refuses to engage with the divisive political anger and revulsion [...] Vai alla recensione »

domenica 9 giugno 2019
Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Dal Giappone alla Francia, da un bambino a una bambina. Abbiamo lasciato il piccolo Takara vagare per il Giappone innevato, domenica scorsa? e ora troviamo la vispa e dolcissima Amanda, quasi sua coetanea, in una tragica estate parigina. Ad accomunarli è la straordinaria freschezza, lo stupore di fronte al mondo, la capacità di affrontare situazioni impossibili.

venerdì 7 giugno 2019
Mattia Carzaniga
Vanity Fair

Alla Francia sconvolta dal terrorismo che piomba nelle strade quotidianamente siamo, tristemente, abituati. Quel giorno d'estate di Mikhaël Hers, ora nelle sale, non racconta l'evento in sé, ma le macerie che lascia nelle vite che arrivano subito dopo: famiglie che si spezzano, e però vanno avanti. Detto così pare un racconto tragico, e invece il tono del copione sa essere incredibilmente lieve perché [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 giugno 2019
Nathalie Simon
Le Figaro

David ha 24 anni e vive spensierato alla giornata. L'improvvisa morte di sua sorella maggiore in un attentato terroristico lo costringe a occuparsi della nipotina Amanda, di sette anni. Mikhaël Hers riesce a parlare del dolore di chi resta con grandissima delicatezza. Vincent Lacoste dimostra di saper recitare usando registri molto diversi, attraversando una Parigi a tratti irreale, tanto familiare [...] Vai alla recensione »

sabato 1 giugno 2019
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Il 21 giugno scatterà la nuova estate cinematografica - la prima in Italia che finalmente dovrebbe allettare gli spettatori con i blockbuster americani e i film piccoli ma imperdibili. Aspettiamo fiduciosi, finora i tre titoli arrivati da Cannes - "Il traditore" di Marco Bellocchio, "Dolor y gloria" di Pedro Almodovar, "Rocketman" di Dexter Fletcher - spiccano su uno sfondo indistinto di proposte che [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 maggio 2019
Alessandra De Luca
Avvenire

David, che sbarca il lunario a Parigi con lavoretti occasionali, è molto legato alla sorella Sandrine e alla nipotina di 7 anni, Amanda, cresciuta senza un padre. Durante l'estate si innamora di Lena, appena trasferitasi in città. Ma quando un attacco terroristico nel cuore della capitale francese uccide Sandrine, David deve prendersi cura della piccola Amanda e trovare, insieme a Lena, una nuova serenità [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 maggio 2019
Luisa Morandini
Dizionario Morandini

Quando l'amata sorella maggiore Sandrine, in un giorno d'estate, muore in un attentato terroristico a Parigi, David, 24 anni, orfano di padre e abbandonato dalla madre, senza un lavoro fisso, abituato ad arrangiarsi con piccoli lavoretti e con l'aiuto della sorella, si trova ad essere unico parente di Amanda, la sua nipotina di 7 anni, che ama teneramente ma della quale, ovviamente, non è abituato [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 maggio 2019
Marco Minniti
Quinlan

In un'estate parigina come tante, l'orrore sconvolge la vita di David e della sua nipotina Amanda: un attentato terroristico si porta via Sandrine, sorella del giovane e madre della bambina. David è così costretto a farsi carico della cura di Amanda, quando il suo stesso mondo sembra andato irrimediabilmente in pezzi. Non è del tutto inattinente, per una volta, la titolazione scelta dalla distribuzione [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 maggio 2019
Davide Turrini
Il Fatto Quotidiano

Parigi oggi in estate. David pota rami degli alberi, incontra per caso e frequenta una ragazza appena trasferitasi in città, trotterella tra casa sua e quella della sorella Sandrine e della nipotina di 7 anni Amanda cresciuta senza padre. Poi una sera Sandrine va a un pic-nic al Bois de Vincennes e viene falciata con altre decine di persone dai proiettili di un attacco terroristico (presumibilmente [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 maggio 2019
Eugenio Arcidiacono
Famiglia Cristiana

Pochi film finora hanno raccontato gli attentati terroristici di cui l'Occidente è stato vittima dall'11 settembre del 2001. E quelli che l'hanno fatto si sono concentrati sulla cronaca dell'evento, sugli attentatori e sulle vittime. Il regista Mikhaël Hers ha scelto invece di narrare le conseguenze su chi resta e in particolare sui giovani, senza rievocare un attentato realmente accaduto, in modo [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 maggio 2019
Alice Sforza
Il Giornale

David (il bravo Vincent Lacoste) è orfano di padre ed è stato abbandonato dalla madre. Vive, a Parigi, di lavoretti, coccolato dalla sorella Sandrine e dalla nipotina di 7 anni, Amanda. Un attentato terroristico, però, toglie la vita a Sandrine e David si ritrova a dover vincere la sua apatia e a crescere in fretta per prendersi cura della nipote. Un film delicato, malinconico, che cerca di interpretare [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 maggio 2019
Francesco Alò
Il Messaggero

Lo zio anaffettivo David (Vincent Lacoste) dovrà occuparsi della nipotina di sette anni Amanda dopo che la piccola ha perso i genitori in un attentato terroristico. Quel giorno d'estate di Mikhaël Hers è uno dei primi film francesi che sfrutta drammaturgicamente le tragedie occorse ai nostri cugini. Idea rischiosa ma remunerativa. Ci ricorda le conseguenze di quel dolore trasformandolo in delicato [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 maggio 2019
Alessandra Levantesi
La Stampa

Si avvita in modo lieve su una tragedia, perché Quel giorno d'estate è un giorno fatale - la morte di una giovane donna che segna l'inizio di un doloroso percorso di rielaborazione del lutto per il fratello David (Vincent Lacoste). Un ventiquattrenne che, strappato al suo perenne stato di baloccamento adolescenziale, all'improvviso si trova investito della responsabilità di scegliere se occuparsi lui [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 maggio 2019
Anna Chiara Bertoli
Cult Week

Dramma familiare con una tragedia sconvolgente nel cuore, Quel giorno d'estate è una celebrazione silenziosamente commovente della capacità di recupero umana, diretta e co-sceneggiata dal 44enne regista parigino Mikhael Hers, al suo secondo lungometraggio. Proiettato in anteprima alla 75a Mostra del Cinema di Venezia, ha come punto di partenza la devastazione e la perdita causate dai recenti attentati [...] Vai alla recensione »

mercoledì 29 maggio 2019
Roselina Salemi
Tu Style

David vive a Parigi. Il suo mondo si riduce alla sorella Sandrine e alla nipotina Amanda. È un microcosmo che va in pezzi quando, durante un pic-nic al parco, un gruppo di terroristi spara sulla folla. David deve accettare la perdita Sandrine e assumersi la responsabilità di Amanda. Con grazia, il film insegna che il lutto non è per sempre. E il cammino di David diventa quello di una città ferita, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 29 maggio 2019
Gianluca Vignola
Sentieri Selvaggi

Quel giorno d'estate c'era un bel sole su Parigi. L'aria era frizzante ed i palazzi storici del centro, al tramonto, si tingevano d'arancio. David (Vincent Lacoste) corre in bicicletta tra un impegno e l'altro, come fosse un novello Antoine Doinel: fa il giardiniere, ma ogni tanto deve anche occuparsi dei turisti che arrivano in città e portarli nell'appartamento che hanno affittato.

martedì 28 maggio 2019
Caterina Bogno
Film TV

Il titolo italiano è uno strappo. Un confine, una linea netta di demarcazione. Come nel lavoro precedente di Hers, il giorno d'estate è quello in cui la morte entra nelle vite dei protagonisti, rompendo i ranghi dell'esistenza e costringendo ognuno a cercare per sé un ritmo nuovo. Succedeva così in Quel sentimento estivo e lo stesso accade a David, ventenne scapestrato come ai suoi vent'anni s'addice, [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 maggio 2019
Emiliano Dal Toso
Ciak

David (Vincent Lacoste) è un venticinquenne orfano di padre e abbandonato dalla madre, per cui la famiglia è costituita dalla sorella Sandrine (Ophélia Kolb) e dalla nipotina di sette anni Amanda (Isaure Multrier). Il giovane cerca di sbarcare il lunario facendo lavori occasionali. L'incontro con la bella coetanea Lena (Stacy Martin), di cui si innamora, gli sembra una svolta inattesa ed entusiasmante, [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 maggio 2019
Andrea Giovalè
La Rivista del Cinematografo

Amanda (questo il titolo originale) è un film profondamente radicato nel presente. David (Vincent Lacoste) è un ventiquattrenne parigino sulla soglia dell'emancipazione: accoglie turisti in affitto, taglia i rami troppo lunghi nel parco. Sua sorella Sandrine (Greta Scacchi) insegna inglese e tradisce una maggiore propensione alla stabilità, impostale dalla figlia Amanda (Isaure Multrier), di 7 anni. [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 maggio 2019
Sara Del Corona
Marie Claire

Gli attentati di Parigi hanno modificato gli scenari dell'immaginazione. Così, Hers lascia che la madre di Amanda, invece che dal solito incidente, sia portata via da una strage al parco. E immerge David, il fratello che deve prendersi cura della nipotina di 7 anni, in un'atmosfera sospesa, come la polvere dopo un'esplosione, in cui tutto va reimparato, all'alba di una nuova era.

domenica 2 settembre 2018
Guy Lodge
Variety

In the decade between adolescence and adulthood, Vincent Lacoste has grown one of contemporary French cinema's great faces: at once beautiful and wonky, shaped by mischief and worry, like a Belmondo reflected in the surface of a choppy lake. That we get to see it move, think and crumple in ways we haven't quite before is the strongest selling point of "Amanda," a film already not short on unassuming [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 agosto 2018
Stephen Dalton
The Hollywood Reporter

A low-key family drama with a shattering tragedy at its heart, Amanda is a quietly moving celebration of human resilience from French writer-director Mikhael Hers. World premiering today in Venice, this Parisian chamber piece has some of the texture of vintage Eric Rohmer, but little of his forensic observational eye. Timely themes and charming performances, especially from cherubic young screen novice [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
lunedì 20 maggio 2019
A cura della redazione

David vive a Parigi di lavoretti saltuari per rimandare le responsabilità. Orfano di padre e abbandonato dalla madre, la sua famiglia sono la sorella Sandrine e la nipotina Amanda. Il loro ménage procede sereno, fino a quando un fatto straordinario costringe [...]

GUARDA L'INIZIO
venerdì 24 maggio 2019
 

David vive a Parigi, dove sbarca il lunario con piccoli lavoretti occasionali. L'unico contatto familiare è rappresentato dallo stretto legame con la sorella Sandrine e la nipotina di 7 anni Amanda, cresciuta senza un padre.

TRAILER
martedì 7 maggio 2019
 

David vive a Parigi, dove sbarca il lunario con piccoli lavoretti occasionali. L'unico contatto familiare è rappresentato dallo stretto legame con la sorella Sandrine e la nipotina di 7 anni Amanda, cresciuta senza un padre.

[LINK] FESTIVAL
giovedì 27 settembre 2018
 

David vive a Parigi di lavoretti saltuari per sbarcare il lunario e rimandare le responsabilità. Orfano di padre e abbandonato dalla madre diversi anni prima, la sua famiglia sono la sorella e la nipotina.

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