| Titolo originale | xXx: The Return of Xander Cage |
| Anno | 2017 |
| Genere | Azione, Avventura, Thriller, |
| Produzione | USA |
| Durata | 107 minuti |
| Regia di | D.J. Caruso |
| Attori | Vin Diesel, Donnie Yen, Deepika Padukone, Kris Wu, Ruby Rose, Tony Jaa Nina Dobrev, Toni Collette, Samuel L. Jackson, Rory McCann, Conor McGregor, Al Sapienza, Hermione Corfield. |
| Uscita | giovedì 19 gennaio 2017 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,61 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 26 gennaio 2017
Xander Cage è in lotta contro Xiang e torna a combattere per eseguire un compito molto difficile che solo lui può riuscire a portare a termine. In Italia al Box Office xXx: il ritorno di Xander Cage ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 2,2 milioni di euro e 1,1 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Gibbons sta giusto dissertando sull'estrema necessità, per la sicurezza mondiale, del programma xXx quando un satellite atterra su di lui e lo fa fuori. Qualcuno, tra i potenti della Terra, ha per le mani un oggetto che passa sotto il nome di Vaso di Pandora e che può colpire ogni luogo, in qualunque momento, facendo precipitare i satelliti come fossero missili. La NSA, nella persona di Jane Marker, ricorda il piano di Gibbons e richiama in missione Xander Cage e la sua squadra di strani ma duri. Quando, però, Xander e compagnia piombano sui supposti nemici, nelle Filippine, scoprono che si tratta di altri xXx come loro, e che il vero cattivo sta in realtà da un'altra parte.
Il ritorno di Vin Diesel nel ruolo di un appassionato di sport estremi che può diventare la più potente macchina da guerra, a patto di stare dalla parte giusta e di essere circondato di belle donne, è annunciato da una colonna sonora più che eloquente, sui titoli di testa: una specie di ininterrotto jingle, sparato a volume altissimo, che fa bum-bum-bum. È la xXx filosofia: forte, elementare, un po' ridicolo. Il protagonista fa dunque il suo ingresso in scena su uno skateboard lanciato a tutta velocità, braccato dalla polizia, dopo aver manomesso un'altissima torre delle comunicazioni per portare nelle baracche e nei poveri ritrovi del posto in cui si trova, la partita di pallone. È già un eroe: che di lì a poco salverà il mondo appare scontato.
Quindici anni dopo le scorazzate contro i russi e il finale in bikini avvinghiato ad Asia Argento, Vin Diesel arricchisce il suo personaggio di qualche ruga e di una sorta di aplomb per cui pare accettare la sfida quasi stancamente, salvo poi ammettere di vivere per quella roba lì, ovvero per trovarsi ad ogni momento sul filo della morte. Gli fa compagnia una squadra vincente, politicamente corretta nella varietà di gender e provenienza etnica: la bellezza di Bollywood, Deepika Padukone, la modella australiana Ruby Rose, quella bulgara Nina Dobrev, l'energumeno scozzese McCann, il "maestro" Donnie Yen, partner delle sequenze più mirabolanti. Ma la cifra del film e del personaggio è l'eccesso (non una X ma tre), dunque anche gli informatori, gli hacker più infallibili del pianeta, sono ragazze che sembrano uscite da un set pubblicitario e il prezzo che il nostro deve pagare, per ottenere ciò che vuole, gli impone di stare con tutte quante, tutte assieme.
Alla parodia involontaria dell'agente segreto, che faceva capolino in alcune scene del primo capitolo, si aggiunge ora quella degli Avengers, con Samuel L. Jackson nella medesima parte, e quella del recente remake di Point Break, film già di per sé notevolmente borderline. Ma Xander Cage non ha paura del ridicolo, ed eccolo allora politicizzarsi con la faciloneria che lo contraddistingue (né col governo né con i radicali, sempre e soltanto dalla parte di nessuno, o della compagna di turno), mentre combatte dentro un aereo militare in assenza di gravità per ottenere l'oggetto della discordia: un controller delle sorti globali grande come una vecchia videocassetta e costruito apparentemente dello stesso materiale, che si schiaccia sotto il piede come un grissino (ma dov'era finito l'addetto agli oggetti di scena?)
Un film così, anche se passa il suo tempo tra calci e bombe e pugni, non fa male a nessuno, né in scena né fuori. Il massimo che può, è fare simpatia.
Il personaggio di Xander Cage ha delle forti potenzialità, soprattutto in chiave comica, ma non è reso bene. Eccessivo, spaccone, maraglio all'estremo ma senza carattere e, quindi, poco credibile: Vin Diesel recita sempre con il sorriso sulle labbra, quasi non credendo nemmeno lui alla parte senza scegliere mai se dare una tonalità comica o drammatica alla sua interpretazione. Per [...] Vai alla recensione »
Una scatoletta «il vaso di Pandora, può distruggere i satelliti della NSA e delle agenzie di spionaggio: occorre richiamare in azione Xander Cage (Diesel) e recuperarla. Va bene che ai film di azione, spesso, non si richieda una sceneggiatura da Oscar, ma qui si raschia il barile per banalità, mancanza di logica, buchi. Tutto risulta incomprensibile, frastornati dalla girandola di scazzottate, accompagnata [...] Vai alla recensione »