La notte del giudizio - Election Year

Film 2016 | Horror, Azione, V.M. 14 105 min.

Regia di James DeMonaco. Un film con Frank Grillo, Elizabeth Mitchell, Mykelti Williamson, Joseph Julian Soria. Cast completo Titolo originale: The Purge: Election Year. Genere Horror, Azione, - USA, 2016, durata 105 minuti. Uscita cinema giovedì 28 luglio 2016 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,60 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 1 agosto 2016

Dopo La notte del giudizio e Anarchia, si avvicina un nuovo appuntamento con lo Sfogo nazionale. In Italia al Box Office La notte del giudizio - Election Year ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 1,5 milioni di euro e 629 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato nì!
2,60/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,67
PUBBLICO 2,63
CONSIGLIATO NÌ
Buon ritmo e tensione costante per un film che sa di deja-vù ma risulta in gran parte godibile sotto l'aspetto spettacolare.
Recensione di Rudy Salvagnini
Recensione di Rudy Salvagnini

Durante la campagna elettorale presidenziale americana prendono piede le proteste contro la "notte del giudizio" che alcuni ritengono sia solo un metodo del governo per ridurre la popolazione povera e le relative spese di assistenza. La candidata alla presidenza senatrice Charlie Roan - che visse una terribile esperienza 18 anni prima durante uno dei primi "sfoghi" - intende eliminare la notte in cui ogni crimine è concesso. Ma i cosiddetti Nuovi Padri Fondatori, che l'hanno introdotta, non stanno con le mani in mano. Sostengono Edwidge Owens, un religioso rivale di Charlie, ma soprattutto vogliono usare la prossima notte del giudizio per eliminare la rivale.
Leo Barnes, protagonista del precedente Anarchia - La notte del giudizio, ora si occupa della sicurezza per Charlie Roan e se ne occupa ancor di più modo quando inizia la famosa notte, perché sa che gli oppositori della senatrice cercheranno di approfittarne per farla fuori. Intanto turisti da tutto il mondo arrivano negli Stati Uniti per prendere parte alla fatidica notte, divenuta una vera e propria attrazione. Leo verifica che le misure di sicurezza per la casa di Charlie Roan siano a posto, cecchini sul tetto compresi. Ma quando la notte comincia ogni certezza viene disintegrata e nessuno è esentato dal pericolo.
Se il primo film della serie (La notte del giudizio) era claustrofobico e il secondo (Anarchia - La notte del giudizio) era agorafobico, questo terzo film cerca di ampliare i contenuti e i significati riflettendo sulla natura del futuro distopico descritto per trarne una posizione di carattere filosofico-politico (nella trama è difficile non cogliere echi da 1997 - Fuga da New York). L'intento è encomiabile, la resa è limitata dallo schematismo eccessivo e dal semplicismo nel rappresentare le posizioni in gioco, con un ritratto dei sostenitori dello "sfogo" sostanzialmente parodistico, a tratti divertente, ma non troppo efficace ai fini drammatici. Alla fine, se il film resta comunque in gran parte godibile sotto l'aspetto spettacolare è perché non si dimentica di intrattenere e non a caso i momenti migliori sono quelli di pura azione (o anche di inazione, di attesa) svincolati dal sottotesto politico-sociale che sembra soprattutto un onorevole alibi per la frequente esibizione di violenza (la vecchia exploitation docet). Naturalmente, l'assunto assume una particolare valenza, per niente casuale, vista la concomitanza con la vera campagna presidenziale americana nella quale si può notare come populismo e demagogia abbiano un peso non indifferente.
Come l'episodio precedente, anche questo è in sostanza articolato in una lunga fuga all'interno della città percorsa dall'ondata di violenza, con inaspettate alleanze e tradimenti. In questo senso, come spesso capita ai seguiti, è una nuova razione della stessa pietanza. Ritmo e tensione sono tenuti a buon livello, ma la sensazione di déjà vu si avverte. Le violenze vendicative e catartiche dello "sfogo" finiscono però sullo sfondo della vicenda fantapolitica della lotta tra i candidati, con intrighi di stampo spionistico-complottista che mostrano un po' la corda. è apprezzabile il cambio di prospettiva, ma un po' tirato per le lunghe lo svolgimento. Le ambizioni di trovare più "significato" nella vicenda giocano contro la sua efficacia, anche se si tratta di approfondimenti non del tutto banali. Finale e sottofinale sono poco azzeccati proprio perché troppo vincolati alla veicolazione del messaggio.
James DeMonaco, desideroso di sviluppare un arco narrativo più ampio di quanto appariva possibile nel primo episodio, si conferma capace di creare uno spettacolo avvincente e ben orchestrato. Lo aiuta un cast come sempre efficiente se non famoso. Frank Grillo ritorna nel ruolo, qui più professionale e meno ieratico, del duro Leo Barnes e si conferma attore affidabile e carismatico, pur se il suo ruolo in questo caso è più convenzionale e generico, meno motivato.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 5 ottobre 2016
Ashtray_Bliss

Prendo in prestito una battuta abbastanza significativa ed emblematica (tratta dall'ultimo film della nuova trilogia di X-men) perchè purchè stereotipata si riconferma ogni volta come vera. The Purge, trilogia a budget contenuto che si è rivelata un successo mondiale, era partita con un primo episodio promettente, un ottimo secondo capitolo e apparentemente chiude con un terzo [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Francesco Alò
Il Messaggero

Una senatrice democratica è pronta a sfidare il candidato del partito conservatore per la Presidenza degli Usa. Sembra la realtà ma invece è fantapolitica. Quella che La notte del giudizio - Election Year mette in scena in chiave di fantascienza adulta non è l'America del duello di fine anno 2016 tra Hillary Clinton e Donald Trump quanto piuttosto la sua copia deforme come succede con la migliore satira [...] Vai alla recensione »

NEWS
INFINITY
sabato 16 dicembre 2017
 

Durante la campagna elettorale presidenziale americana prendono piede le proteste contro la "notte del giudizio" che alcuni ritengono sia solo un metodo del governo per ridurre la popolazione povera e le relative spese di assistenza.

BOX OFFICE
venerdì 29 luglio 2016
Andrea Chirichelli

Non bastano le 460 sale e il 3D a Ghostbusters per ottenere la vetta della classifica italiana; in testa ieri, nel primo giorno di release, ci va La notte del giudizio - Election Year che ottiene 178mila euro in 250 schermi circa, contro i 158mila del [...]

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