Suite Francese

Film 2015 | Drammatico +16 107 min.

Titolo originaleSuite Française
Anno2015
GenereDrammatico
ProduzioneGran Bretagna, Francia, Canada
Durata107 minuti
Regia diSaul Dibb
AttoriMichelle Williams, Kristin Scott Thomas, Matthias Schoenaerts, Sam Riley, Ruth Wilson Heino Ferch, Tom Schilling, Harriet Walter, Alexandra Maria Lara, Clare Holman, Margot Robbie, Lambert Wilson, Eileen Atkins, Simon Dutton, Eric Godon, Diana Kent.
Uscitagiovedì 12 marzo 2015
TagDa vedere 2015
DistribuzioneVidea - CDE
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 3,00 su 36 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Saul Dibb. Un film Da vedere 2015 con Michelle Williams, Kristin Scott Thomas, Matthias Schoenaerts, Sam Riley, Ruth Wilson. Cast completo Titolo originale: Suite Française. Genere Drammatico - Gran Bretagna, Francia, Canada, 2015, durata 107 minuti. Uscita cinema giovedì 12 marzo 2015 distribuito da Videa - CDE. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,00 su 36 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il film è tratto dal best seller di Irène Némirovsky, pubblicato dopo più di sessant'anni dalla sua stesura. In Italia al Box Office Suite Francese ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 1,3 milioni di euro e 552 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,00/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 3,00
PUBBLICO 3,49
CONSIGLIATO SÌ
Dibb interpreta il romanzo incompiuto di Irène Nemirovsky. L'intensità di Michelle Williams salva il film dalla calligrafia.
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 9 marzo 2015
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 9 marzo 2015

Sono i primi mesi dell’occupazione tedesca della Francia. Nella cittadina di Bussy, la sposa di guerra Lucile Angellier attende in forzata compagnia della suocera, fredda e dispotica, le rare notizie del marito prigioniero. Intanto, Bussy viene invasa dai soldati tedeschi, che prendono alloggio nelle le case degli abitanti. Nella villa di Madame Angellier viene dislocato l’ufficiale Bruno Von Falk. Sulle prime Lucile cerca di ignorare la sua presenza, ma ben presto i due giovani vengono travolti dalla passione.
Il regista Saul Dibb e i suoi produttori hanno deciso di girare in inglese, con interpreti inglesi, una storia pensata e scritta in francese da una scrittrice ebrea nata a Kiev che aveva fatto della Francia la sua patria (e da un suo compatriota è stata tradita e mandata a morire a Auschwitz). Non è possibile considerare accessoria la scelta linguistica, perché è proprio dei francesi che parla il romanzo incompiuto di Irène Nemirovsky, di ciò che la guerra ha fatto loro, ad ognuno di loro, descritto con un pennino da comédie humaine. D’altronde, è una scelta che descrive da sola il tipo di film che Dibb ha confezionato, che si potrebbe riassumere nell’etichetta del “film tratto da un best-seller” che aspira, legittimamente, a replicarne il destino.
In questa cornice illustrativa, dove non sono poche le belle inquadrature e la musica sostiene con misura il ruolo di spicco che le è affidato, la Lucile di Michelle Williams è quello che gli altri francesi non sono più: non è una delatrice, non è un’avida, né un’ingrata. È una donna che resta umana e anzi si schiude veramente solo ora al suo essere donna e creatura umana. Davvero, come recita la battuta più romantica del film, le uniche persone con cui la protagonista e il suo tenente hanno qualcosa in comune, sono l’una per l’altro. Attorno, la guerra ha rotto e corrotto.
Fortunatamente Dibb non stravolge il materiale di partenza e dunque non c’è troppo romanticismo in Suite Francese : l’amore non è felicità, ma solo l’ultimo rifugio della bellezza (di cui la musica del pianoforte è manifestazione e strumento), in un mondo fatto di orrore e perdita della dignità. A sua volta, la bellezza del film è tutta nella serietà e nella solitudine di Michelle Williams, che si porta in faccia quel mistero che ancora avvolge l’ultimo romanzo di Irène Nemirovsky e del quale è doverosamente impossibile venire a capo.
Rispetto a La Duchessa il passo avanti è palpabile: i costumi e lo stendardo tematico non offuscano la superficie principale del film come facevano là, né attutiscono il suo impatto emotivo. Merito, ancora, di un’attrice come la Williams, di cui non è facile dimenticare l’intensità delle espressioni (di Keira Knightley, invece, ricordiamo il cappello).

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SUITE FRANCESE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 16 marzo 2015
mericol

 In una cittadina dell’ Ile de France, Bussy, la bella e dolce Lucille, nella villa della suocera, la dura e severa M.me Angellier, attende il marito prigioniero dei tedeschi. Sono i primi mesi della occupazione nazista della Francia, nel 1940. Nella cittadina giungono profughi dalle grandi città. Ma quasi contemporaneamente anche le truppe di occupazione.

lunedì 16 marzo 2015
vanessa zarastro

Il manoscritto del romanzo di Irène NémirovskySuite Francese,nella cornice dell’invasione tedesca,fu miracolosamente salvato dalla figlia e verrà pubblicato solo nel 2004. Si tratta di una sorta di “poema sinfonico” immaginato articolato in cinque parti, come una vera e propria suitemusicale di cui però ne scrive solo le prime due parti.

giovedì 19 marzo 2015
Flyanto

 Film in cui si narra di una giovane donna nel corso della Seconda Guerra mondiale in Francia, la quale vive nella casa con l'algida suocera aspettando il marito che prima o poi ritorni dal fronte. Durante l'occupazione nazista del paese  dove vive, come gli altri abitanti ella deve dare ospitalità nella propria casa ai soldati ed ufficiali tedeschi e nel corso delle giornate [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 marzo 2015
Zarar

Il film si ispira a un romanzo incompiuto di Irène Némirosky, scritto nel 1941-42 e pubblicato postumo nel 2004 con il titolo di “Suite Francese” (un ben diverso “Tempesta/e” era il titolo generale a cui lei aveva pensato). L’autrice aveva concepito il romanzo come un  affresco tolstoiano della Francia in guerra, programmando di vivere insieme, in modo [...] Vai alla recensione »

lunedì 23 marzo 2015
Dromex

E' il 1940 e i tedeschi occupano la cittadina francese di Bussy dopo aver occupato Parigi. Qui ogni francese è costretto suo malgrado a condividere la propria casa con un ufficiale tedesco. Al Tenente Bruno Von Falk (Mattias Schoenaerts) viene così assegnata la casa in cui vive Lucile (Michelle Williams) e sua suocera (Kristin Scott Thomas), la ricca madre del marito lontano dalla Francia perché in [...] Vai alla recensione »

sabato 18 aprile 2015
NERONE BIANCHI

Sintesi finale, è un bel film, di quelli che fanno bene al cinema e che fa piacere vedere. L'ennesima storia ai tempi dell'occupazione nazista, questa volta in Francia, ma raccontata con sfaccettature diverse. La vicenda è tratta da un romanzo incompiuto di Irene Nemorovsky, ucraina ebrea, morta a 39 anni nel campo di Auschwitz.

domenica 23 agosto 2015
kaipy

Il film si apre nell'intimità di una stanza, seguendo la voce narrante della protagonista che, nella solitudine rubata, siede al pianoforte diffondendo note malinconiche.  Forse è questa la chiave di lettura dell'opera: intimità, riflessione, bellezza. E muovendosi tra queste tre note, entra di prepotenza la guerra: prima con un bombardamento che ha il compito di [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 aprile 2015
mati :D

Con quale forza e intensità questo film riesce ad esprimere l'amore e la passione, è difficile dire. Due interpreti straordinari, quali Michelle Williams e Matthias Schoenaerts trasmettono alla perfezione le loro emozioni e i loro sentimenti, cosicchè ci è possibile cogliere tutte le paure, i dubbi e le parole non dette che i due personaggi racchiudono nel loro cuore. [...] Vai alla recensione »

martedì 24 marzo 2015
DHANY CORAUCCI

“La tragedia della guerra è che usa i migliori uomini per farne i peggiori” disse il pastore americano Henry Fosdick e personalmente faccio fatica a credere al ritratto di un ufficiale (qualunque sia la sua appartenenza) gentile e sensibile, perché il maggior pericolo di ogni guerra è la traccia di bestialità che si rivela o si scatena indistintamente in tutti [...] Vai alla recensione »

domenica 17 maggio 2015
paolo patrone

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domenica 23 ottobre 2016
enzo70

  La trasposizione cinematografica di un bel romanzo è un lavoro complesso e per certi profili coraggioso. E la suite francese di Irene Nemirovsky, pubblicato postumo di 60 anni, è un libro importante che ha trovato, tra l’altro, grande entusiasmo nella critica. Merito, quindi, a Dibb di cimentarsi con un progetto difficile; e così sono proprio gli inglesi ad [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 aprile 2016
Filippo Catani

Nella Francia appena occupata dai nazisti una donna con il marito al fronte e la burbera suocera vivono insieme in casa e riscuotono i proventi dei propri mezzadri. Il comando tedesco sceglierà anche la loro casa per dare alloggio a un ufficiale nazista. Insomma diciamoci la verità; la storia sa veramente di poco. Il film è tratto dal romanzo incompleto scritto da una donna ebrea. [...] Vai alla recensione »

domenica 3 aprile 2016
Eleonora Panzeri

Sono i primi giorni dell’occupazione tedesca in francia, durante la seconda guerra mondiale. La  routine e la mesta quiete della piccola cittadina di Bussy viene stravolta dalla venuta delle truppe militari tedesche. Lucille Angellier è la sposa di guerra di un giovane benestante impegnato al fronte, costretta a vivere con la dispotica, prepotente e severa suocera, la [...] Vai alla recensione »

domenica 27 settembre 2015
kondor17

In un paese del parigino all'inizio della guerra, gli ufficiali tedeschi prendono alloggio presso i locali. Ad un colto e romantico tenente spetta la casa di una ricca possidente che ospita anche la giovane nuora, che gli cede la stanza con l'amato piano. Grazie alla musica nascerà tra i due una sorta di empatia, che sfocierà poi in ardente passione e complicità. La [...] Vai alla recensione »

giovedì 24 settembre 2015
rampante

Celebre romanzo incompiuto della scrittrice ebrea Irène Némirovsky  nata a Kiev e mandata a morire ad Auschwitz a solo 39 anni da un suo compatriota La protagonista Lucile vive nella villa di famiglia con Madame Angellier sua suocera, i rispettivi mariti sono prigionieri di guerra Nel 1940 il villaggio Francese di Bussy, nella Francia centrale,  viene requisito da una guarnigione [...] Vai alla recensione »

mercoledì 19 agosto 2015
angelo umana

 Il regista Saul Dibb ha dedicato il film alla figlia della scrittrice ebrea Irène Nemirovsky, nata in Russia, vissuta in Francia e deportata e morta ad Auschwitz. La figlia ha il merito d’aver fatto pubblicare appena qualche anno fa il libro della madre su cui il film si basa, un best-seller, non concluso per via della deportazione.

martedì 11 agosto 2015
mascotte

Racconta l'amore sofferto tra due protagonisti. Un amore fatto di impedimenti per cause di forza maggiore. Tema trattato più volte ma immerso in un contesto particolare come quello della guerra. Film lento ma mai noioso, non scontato. In contrapposizione c'è il tema della differenza tra poveri lavoratori ed aristocratici, e viene messa in evidenza la cattiveria dei secondi anche [...] Vai alla recensione »

lunedì 10 agosto 2015
jackmalone

Il tema é stato più volte trattato : come é possibile che tra tante atrocità possano sopravvivere nell'animo umano sentimenti di solidarietà , emozioni e coraggio.Ci si chiede come sia possibile che in situazioni tanto critiche e drammatiche uomini e donne di ogni estrazione sociale abbiano rischiato volontariamente  la vita per salvare degli estranei, [...] Vai alla recensione »

lunedì 30 marzo 2015
jacopo b98

 Durante la Seconda Guerra Mondiale Lucille Angellier (Williams) vive assieme alla prepotente suocera (Scott Thomas) in un piccolo paese della campagna francese. La vita della tranquilla cittadina viene sconvolta dall'occupazione dei nazisti e Lucille incontra l'affascinante comandante tedesco Bruno von Falk (Schoenaerts), che alloggia nella sua casa.

giovedì 2 aprile 2015
Nanni

Nel giugno del 1940 Petain firma l’armistizio con la germania che dividerà la francia in due . È in questo quadro che si svolge la storia narrata nel film e tratta dal romanzo della Nemirosvsky. Dunque, è durante l’occupazione mascherata della  cittadina di Bussy ( dove le  tensioni  i conflitti irrisolti le meschinità porteranno  anche [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 marzo 2015
anabasi

Di filmografia che parla di nazismo ne possiamo reperire a iosa; si va dalle opere straordinarie di Spielberg e Polanski che ti proiettano nell'inferno nazista fino ad opere minori dal carattere monografico che però non mancano di rappresentare l'angoscia del periodo nero pur nel particolare della storia ( il bambino con il pigiama a righe, la chiava di Sara ecc.

sabato 14 marzo 2015
Alex2044

Perchè negarlo ? A me il film è piaciuto . La storia è bella . Gli attori protagonisti molto bravi . Un capolavoro è una altra cosa ma seppur un po' calligrafico il film ha la sua dignità e ti porta ad essere sufficentemente coinvolto . Tutto questo senza essere melenso e piagnone . Petain , il  colloborazionismo di molti francesi , una storia poco conosciuta [...] Vai alla recensione »

domenica 15 marzo 2015
Cohle

Bellissima trama senza alcuna forzatura e bravissimi attori. Consigliatissimo.

domenica 2 agosto 2015
skyline23

Amo Irene Nemirovsky e, per questo, ero molto scettico mentre mi accingevo a guardare questo Suite Francese. Man mano che la pellicola scorreva, però, riuscivo a ritrovare gli stessi inconfondibili segni di forza e di delicatezza che animano tutti i libri della scrittrice ucraina e che me la hanno fatta amare. Il cast è eccellente e, quando il film finisce, verrebbe solo voglia di cominciare a guardarlo [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 marzo 2015
maracaibo

finalmemte una storia che coinvolge dall'inizio alla fine. Il film ti trasporta nel 1940 ,respiri quel periodo su ogni cosa ,su ogni vicenda. il titolo vorrebbe richiamarti ad un melò daltri tempi invece è molto di più di un film romantico. un film sull'ambiguità , sul animo umano in un periodo storico travagliato.

lunedì 16 marzo 2015
cammello stanco

una delicata storia d'amore sullo sfondo dell'occupazione nazista di un paesino alla periferia di Parigi.Molto ben rappresentato  il dramma della popolazione fino alla tragedia dell'esecuzione del sindaco.Molto bella la suite musicale che è la scintilla che fa scattare l'amore

domenica 15 marzo 2015
no_data

La storia affascina, anche se del libro della Nemirosky c'è molto poco, ed è illustrata con maestria, con un'appassionante sceneggiatura, un'attenta regia e con attori bravissimi tutti. Lo spettatore è coinvolto, interessato e non si annoia nemmeno per un attimo. Cosa volere di più? Da vedere assolutamente

lunedì 22 gennaio 2018
piercarla

Questo film mi è piaciuto particolarmente e mi ha veramente commosso. La Williams è veramente brava nel rendere il passaggio alla consapevolezza di quanto accade intorno a lei tramite l'amore verso l'ufficiale tedesco che mi ha rivelato un meraviglioso Schoenaerts, intenso e misurato. Non condivido affatto, perciò ,il parere di chi lo ha definito poco espressivo, i veri [...] Vai alla recensione »

mercoledì 20 aprile 2016
Luca1968

Ho visto questo film per caso su sky, rendendomi conto che non ne sapevo nulla e che mi ero fatto un'idea del tutto sbagliata quando era uscito al cinema. Bello (il voto più corretto sarebbe un 7, cioè 3 stelle e mezza), girato bene, sceneggiato bene, interpretato bene, ma gli manca qualcosa per fare il salto di qualità ed elevarlo ad un film da non perdere.

sabato 8 agosto 2015
astromelia

dunque,il romanzo non finirebbe come il film,ci sarà un seguito? auspicabile,dato che quando si tratta di narrare fatti di guerra e trame intriganti,lo spettatore ben si dispone,la miscellanea tra orrori e amori ne fa un'opera più che discreta,

domenica 15 marzo 2015
cammello stanco

una storia di un amore difficile ed imprevisto ed al contempo molto delicato.Pnetrante la figura della suocera la cui espressione esprimeva al meglio il suo animo indurito dalle difficoltà.Soprattutto mi è piaciuto l'equilibrio fra la storia d'amore e la rappresentazione del dramma dell'occupazione nazista.

domenica 22 marzo 2015
happychild

bel film, coinvolgente sia dal punto di vista emotivo che narrativo, bravi e belli gli attori protagonisti, l'amara speranza finale non fa che impreziosire il valore dell'opera.....da vedere assolutamente

FOCUS
INCONTRI
venerdì 13 marzo 2015
Marianna Cappi

Mentre il suo film incontra il pubblico italiano, il regista di Suite francese, l'inglese Saul Dibb, ci concede un'esclusiva intervista telefonica nella quale racconta la genesi del film e le scelte fatte in materia di adattamento, colonna sonora e casting. Good afternoon, Mr Dibb, and thank you for your time. Può dirci com'è entrato in contatto con il romanzo di Irène Némirovsky, se l'idea di un adattamento viene da lei o se è stato contattato da altri e, in questo caso, perché ha scelto di fare questo film piuttosto che un altro? Sono stato contattato dal produttore di TF1 Romain Bremond, [...]

Frasi
"L'unica persona con cui ho qualcosa in comune sei tu"
Una frase di Bruno von Falk (Matthias Schoenaerts)
dal film Suite Francese - a cura di laura
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Se vuoi sapere com'è davvero la gente, fai una guerra». La morale di Snite francese, dal celebre e straziante romanzo incompiuto di Irène Némirovsky, la enuncia una contadina. Per capirla fino in fondo la protagonista Lucile (Williams) dovrà subire l'occupazione della sua piccola città francese da parte delle truppe naziste (siamo nel 1940). Affrontare la perdita del marito, disperso al fronte, e la [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Nata a Kiev e ingoiata da Auschwitz a 39 anni, Irene Nemirovsky era ebrea e figlia di un banchiere. Colta, benestante e poliglotta, lungo il ventennio tra la persecuzione bolscevica e quella nazista affermò in Francia il suo talento, pubblicando molto. Le figlie hanno conservato l'ultima opera incompiuta, Suite francese dedicata all'occupazione tedesca, dei cui previsti cinque "movimenti" solo i primi [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Tormentato, romantico melò, che racconta l'impossibile storia d'amore, non proprio inedita, tra due nemici per caso. Nel giugno 1940 il villaggio francese di Bussy è requisito da una guarnigione della Wermacht. Nella villa dell'arcigna Madame Angellier, in trepidante attesa del figlio in prigionia, s'insedia il colto tenentino Bruno von Falk. Come palpita il cuore della dolce nuora Lucile.

NEWS
LIBRI
venerdì 14 agosto 2015
 

Nei mesi che precedettero il suo arresto e la deportazione ad Auschwitz, Irène Némirovsky compose febbrilmente i primi due romanzi di una grande "sinfonia in cinque movimenti" che doveva narrare, quasi in presa diretta, il destino di una nazione, la Francia, [...]

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