È arrivata mia figlia

Film 2015 | Drammatico +13 114 min.

Titolo originaleQue horas ela volta
Anno2015
GenereDrammatico
ProduzioneBrasile
Durata114 minuti
Regia diAnna Muylaert
AttoriRegina Casé, Michel Joelsas, Camila Márdila, Karine Teles, Lourenço Mutarelli, Helena Albergaria .
Uscitagiovedì 4 giugno 2015
TagDa vedere 2015
DistribuzioneBim Distribuzione
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,90 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Anna Muylaert. Un film Da vedere 2015 con Regina Casé, Michel Joelsas, Camila Márdila, Karine Teles, Lourenço Mutarelli, Helena Albergaria. Titolo originale: Que horas ela volta. Genere Drammatico - Brasile, 2015, durata 114 minuti. Uscita cinema giovedì 4 giugno 2015 distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,90 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Quando la figlia della governante compare all'improvviso, le barriere di classe all'interno della casa vengono rapidamente abbattute. In Italia al Box Office È arrivata mia figlia ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 328 mila euro e 77,2 mila euro nel primo weekend.

Passaggio in TV
mercoledì 25 aprile 2018 ore 21,05 su TV2000

È arrivata mia figlia è disponibile a Noleggio e in Digital Download su TROVASTREAMING e in DVD su IBS.it. Compralo subito

Consigliato sì!
2,90/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,00
PUBBLICO 2,71
CONSIGLIATO SÌ
Costruito come un percorso in tempo quasi reale, un buon esempio di cinema per tutti.
Recensione di Marianna Cappi
mercoledì 3 giugno 2015
Recensione di Marianna Cappi
mercoledì 3 giugno 2015

Val lavora come cameriera a tempo pieno nella villa di una famiglia bene di San Paolo. Sono più di dieci anni che non vede la figlia Jessica, che ha affidato ad una parente nel Nord del paese. Un giorno, però, la ragazza si presenta in città per l'esame di ammissione alla facoltà di architettura. Il suo ingresso nella casa di Donna Barbara, del marito e del figlio, suo coetaneo, sovverte ogni regola non scritta di comportamento e mette sua madre di fronte alle domande che non si è mai posta.
"A che ora torna?" si chiede il titolo originale e a pronunciare la fatidica domanda, che tradisce l'attesa e l'affetto, è Fabinho, il signorino di ceto superiore, che interroga la domestica sul rientro della madre, ma è anche la figlia della domestica, in una catena di ritardi e deleghe che è il vero e proprio fenomeno sociale (non solo brasiliano) contro il quale punta il dito il film della Muylaert. Donne che assumono bambinaie per crescere i propri figli al loro posto, mentre le stesse bambinaie sono costrette a far crescere i propri figli a qualcun altro e così via, in un circolo che mescola vizio e necessità e fa sì che a farne le spese siano democraticamente i figli di tutti e la loro educazione sentimentale.
Jessica non è, però, una sventurata d'altri tempi, non si presenta con il bagaglio di tacite conoscenze su cosa è concesso o meno a quelli come lei; non è figlia di sua madre, in questo senso, perché quella continuità si è interrotta troppo presto. Jessica è stata fortunata negli studi, ha trovato chi l'ha iniziata al pensiero critico, per lei la porta della cucina non è una linea di demarcazione scritta nei geni: è una porta come un'altra e, magari, nei disegni dei suoi futuri progetti, la toglierà del tutto. In termini cinematografici, Jessica è portatrice di un altro sguardo e di un altro uso del corpo nello spazio. Il suo avvento non ha la forza sovvertitrice del misterioso ospite del teorema pasoliniano, il film non ha certo le stesse ambizioni poetiche, ma destruttura comunque, gesto dopo gesto, stanza dopo stanza, un codice separatista che si basa sul patto tra chi pretende e chi lascia che ciò avvenga.
Costruito come un percorso in tempo quasi reale, È arrivata mia figlia non è la storia della rivoluzione di Jessica, ma quella di Val, della sua coraggiosa epifania: è la sua presa di coscienza sulla possibilità di interrompere la catena degli errori che commuove profondamente, perché viene dal personaggio più interno al meccanismo, quello per cui, seppur sbagliata, esisteva una "natura delle cose". Regina Case, interprete di lunga esperienza teatrale, televisiva e cinematografica, rischia d'incontrare qui il ruolo della vita e lo onora con una performance perfetta, nei tempi comici e nei toccanti momenti del retroscena (evidentemente la sua ribalta).
Pur non allargandosi oltre il testo dichiarato, il film di Anna Muylaert è un buon esempio di un cinema per tutti che non deve per forza scendere a compromessi sul tema né sul suo impianto ritmico.

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È ARRIVATA MIA FIGLIA
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 14 giugno 2015
maumauroma

Val e' la serva ideale.Si direbbe che abbia nei geni l'idea platonica del servizio e dell'obbedienza.Lavora da 10 anni come domestica presso una ricca famiglia di S.Paolo e ha fatto lei in pratica da madre al figlio dei padroni con il quale ha un rapporto di confidenza quasi imbarazzante.D'altro canto i genitori di Fabinho vivono una vita  apparentemente tranquilla fatta di [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 giugno 2015
Flyanto

 L'arrivo a casa di un figlio dopo tanto tempo genera sempre felicità ed un poco scompiglio ed è quello che succede alla protagonista di "E' Arrivata Mia Figlia" quando, appunto, viene raggiunta dalla propria figlia a San Paolo, presso la casa dove ella lavora come governante. La ragazza, lasciata in custodia sin da piccola ad una parente che in pratica l'ha [...] Vai alla recensione »

sabato 6 giugno 2015
melania

Il film è nell'insieme garbato e gradevole,non è comunque un grande film.tutto procede in modo prevedibile e senza colpi di scena.le inevitabili differenze generazionali tra la madre e la figlia,rispetto alla visione della vita e al comportamento,è direi scontato.Bella la fotografia e qualche immagine notturna di S.Paulo,piuttosto suggestiva.

giovedì 29 settembre 2016
Filippo Catani

Sono anni che Val fa la governante per una ricchissima famiglia brasiliana. Le sue abitudini saranno improvvisamente sconvolte dall'arrivo della figlia che, una volta entrata nella casa, porterà una certa dose di sconvolgimenti. Val è amata dal figlio della famiglia in cui fa la governante quasi se non di più della madre. Invece con la figlia naturale ha un rapporto difficilissimo. [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 ottobre 2015
NERONE BIANCHI

E' un film onesto, buono, pulito, come il giorno della prima comunione, dove il bene vince e tutto si risolve. Cinque attori, tra cui la protagonista (Val) davvero straordinaria, fanno tutto. Girato quasi per intero nello stesso luogo, la casa signorile della Signora Barbara, con pochissimi esterni dove la città di San Paolo riesce miracolosamente a non mostrarsi mai, il film racconta di una donna [...] Vai alla recensione »

giovedì 10 settembre 2015
angelo umana

 Letto da qualche parte: “L’idea che una persona benestante debba vivere secondo i canoni tradizionali attribuiti dalla nostra società è veramente indecente”. Tutta l’indecenza di vivere così è mostrata nel film E’ arrivata mia figlia o, titolo originale, Que Horas Ela volta?: la regìa ha reso perfettamente odiosi [...] Vai alla recensione »

martedì 9 giugno 2015
brian77

Film terribilmente schematico. La madre non è un personaggio, è il burattino che incarna la cameriera tradizionale, legata affettivamente alla famiglia ricca per cui lavora, ma prigioniera di un rapporto servile. La figlia non è un personaggio, è il burattino della ragazza libera della nuova generazione che non contempola i rapporti di servilismo accettati dalla cultura [...] Vai alla recensione »

domenica 19 luglio 2015
BARONE DI FIRENZE

Io ho conosciuto molto poco il cinema brasiliano ma quel paio che ho visto mi hanno convinto, particolare questo, storia molto asciutta, fotografia perfetta, un'interprete d'eccezione Regina Case con una performance d'eccezione,  brava anche Camila Nàrdila nella parte della figlia a saputo caratterizzare il personaggio in maniera egregia, Film buono, passo alla parte negativa [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 novembre 2015
no_data

E' ben fatto. Si segue con attenzione. E' ben ambientato, è ben recitato, è godibile. Una commedia accettabile.

sabato 7 novembre 2015
silvana

Film all'inizio piuttosto noioso con forzature e con qualche punta di formato fantozziano vedi il marito richi ma un pon ò troppo sopra le righe, scontato dall'arrivo della figlia che sconvolge tutto, strano dopo che il rapporto con la cameriera fin d'ora era andato bene, lotta di classe dove chissa perchè sono sempre i giovani che sanno tutto della vita? a cambiare la madre, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 10 giugno 2015
Aldo Marchioni

Film gradevole, di buon garbo, ma non mi pare un capolavoro memorabile. Ha vinto il premio del pubblico a Berlino, mi risulta: evidentemente i gusti del pubblico tedesco non sono i nostri, o quanto meno i miei. Penso che lo dimenticherò presto.

giovedì 30 luglio 2015
PREVISIT

Film assolutamente noioso, troppo lento. Personaggi strani, il marito patetico, la moglie spietata, il figlio scontato, Jessica al limite dell'antipatia, Val al limite del patologico. Sì, alla fine, negli ultimi dieci minuti, c'è un barlume di vivacità, ma niente di più. Non lo consiglierei.

Frasi
"Tutti ballano ma io sono il dj!"
Carlos (Lourenço Mutarelli)
dal film È arrivata mia figlia - a cura di Maria Antonietta
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Scene dalla lotta di classe a San Paolo del Brasile. Senza cortei né operai, senza slogan né bandiere, perché la lotta di classe oggi si fa in altri modi e altri luoghi. Come la villa con piscina in cui è ambientato quasi integralmente questo bel film di un'ex-critica e autrice tv brasiliana che conosce come pochi l'arte di dire e non dire. Oltre a quella, antica e oggi in disuso, di creare personaggi [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

È un film interessante che racconta il conflitto sociale in un Brasile in via di trasformazione, contrapponendo due figure di madri: da un lato Val (un'autorevole Regina Casé), originaria del depresso Nord-Est, che non vede più la figlia Jessica dacché, per mantenerla, presta servizio in un'agiata famiglia di San Paolo; dall'altra la datrice di lavoro Barbara che, troppo indaffarata per stare dietro [...] Vai alla recensione »

Maurizio Acerbi
Il Giornale

Il titolo inglese The Second Mother inquadra meglio questa commedia brasiliana, premiata al Sundance. Val lavora come domestica in casa dell'algida Barbara e dell'annoiato Carlos, facendo praticamente da mamma al loro figlio Fabinho. Quando, nella casa, arriverà Jessica, la figlia che Val non vede da dieci anni, l'equilibrio sarà sconvolto, evidenziando le differenze di classe sociale.

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Premiato al Sundance festival e, dal pubblico, a Berlino, È arrivata mia figlia! viene presentato al pubblico italiano in modo un po' fuorviante. Non è una commedia come il trailer lascia credere. L'energica e inesauribile Val fa la governante presso una famiglia ricca di San Paolo - madre professionista della moda in carriera, padre pseudoartista nullafacente, figlio bamboccione - dopo la separazione [...] Vai alla recensione »

NEWS
GALLERY
venerdì 8 maggio 2015
 

Val è una governante a tempo pieno che prende molto sul serio il suo lavoro. Ogni giorno è impeccabilmente al servizio dei suoi facoltosi datori di lavoro di San Paolo, e si occupa amorevolmente del loro figlio adolescente fin da quando era in fasce.

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