La bugia bianca

Film 2015 | Drammatico, +13 88 min.

Anno2015
GenereDrammatico,
ProduzioneItalia, Bosnia-Herzegovina
Durata88 minuti
Regia diGiovanni Virgilio
AttoriFrancesca di Maggio, Federica De Benedittis, Carmen Giardina, Isabel Russinova, Alessio Vassallo Ignazio Barcellona.
Uscitagiovedì 22 ottobre 2015
DistribuzioneASAP Cinema Network
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,09 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Giovanni Virgilio. Un film con Francesca di Maggio, Federica De Benedittis, Carmen Giardina, Isabel Russinova, Alessio Vassallo. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, Bosnia-Herzegovina, 2015, durata 88 minuti. Uscita cinema giovedì 22 ottobre 2015 distribuito da ASAP Cinema Network. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,09 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 26 ottobre 2015

La colonna sonora vede la partecipazione di Erica Mou con la canzone "La Bugia Bianca", scritta appositamente per il film.

Consigliato sì!
3,09/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA
PUBBLICO 3,67
CONSIGLIATO SÌ
Un'opera in cui si sente la sincerità del desiderio di riportare al centro dell'attenzione gli orrori della guerra.
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 13 ottobre 2015
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 13 ottobre 2015

La vita di Veronika è scandita da ritmi regolari e rassicuranti. Le sue giornate si susseguono tra università e lezioni di violoncello, la sua grande passione. Vive in un piccolo borgo della Serbia dove tutti si conoscono e in cui raramente succede qualcosa di particolare. Quella della ragazza è però solo una pace apparente, fatta di omissioni e verità scomode, dove aleggia il fantasma terribile della guerra di Bosnia Erzegovina di 20 anni prima. Sarà l'arrivo di una ricercatrice che all'epoca si era attivata per mantenere desta l'attenzione sugli stupri etnici (ora considerati crimini contro l'umanità) a riaprire ferite dell'animo che qualcuno voleva dimenticare.
Non mancano dei punti deboli in questo film davvero indipendente. A partire da alcuni accenti regionali che compaiono all'improvviso quando per convenzione si vorrebbe che una vicenda ambientata in Bosnia Erzegovina vedesse dialoghi con un italiano perfetto. Per seguire poi con una colonna sonora originale sicuramente di qualità ma distribuita a piene mani fino a quello che in inglese si definisce 'goof': un pullman bosniaco le cui scritte interne sono in italiano. Questo però non intacca il senso complessivo di un'operazione rischiosa in cui hanno trovato difficoltà registi con alle spalle una carriera decisamente più ampia di quella di Giovanni Virgilio. Basti pensare ad Angelina Jolie ( Nella terra del sangue e del miele) o a Sergio Castellitto (Venuto al mondo) per comprendere come la tragica storia di quella guerra sia difficile da leggere da parte di chi non appartiene a quelle terre martoriate.
Ma è proprio l'essersi assunto questo rischio che attribuisce valore a un'opera in cui si sente la sincerità del desiderio di riportare al centro dell'attenzione gli orrori che videro migliaia di donne vittime di stupri e torture. È importante anche perché le cronache dei nostri giorni ci informano che in questa terza guerra mondiale frammentata (definizione di Papa Francesco) sono ancora loro quelle che pagano il prezzo più alto anche se ad altre latitudini e in diversi contesti culturali. Le bugie bianche, le verità nascoste, il non detto non sempre tornano a vantaggio di chi si vorrebbe proteggere perché quando poi la verità emerge il danno può essere ancora più elevato. Un passato così carico di violenza efferata non può essere cancellato dalla memoria collettiva per finire con l'essere conservato nei rimorsi o nelle angosce segrete dei singoli. Virgilio ne è convinto e la vicenda che porta sullo schermo, passando attraverso le storie di donne giovani e meno giovani, diventa testimonianza sincera da parte di chi non vuole dimenticare per cercare di opporre un argine di civiltà al ripetersi di questi orrori.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 16 ottobre 2015
infinita84

Dò 5 stelle da spettatrice ma soprattutto da donna. Ho visto l'anteprima del film a Catania quest'estate. Per fare un grande film ci vuole sempre una grande intuizione, ed è ciò che prima di tutto rende speciale questo film secondo me. L'intreccio nell'intreccio non lascia spazio a stereotipi, a frasi fatte, alle "solite" tematiche. I due temi si scoprono e scorrono all'unisono: il male di una guerra [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Che stranezza, un film italiano ambientato nella Bosnia d'oggi. Dove sono ancora evidenti le tracce della guerra civile che nel 92 sconvolse l'allora Jugoslavia. Protagonista la giovane Veronika, che studia all'università e va a lezione di violoncello. Vive con i genitori, una madre possessiva e un padre senza personalità. Quasi per caso la ragazza scopre una dolorosa verità che spunta dal passato. [...] Vai alla recensione »

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