Loin des Hommes

Film 2014 | Drammatico 110 min.

Regia di David Oelhoffen. Un film con Viggo Mortensen, Reda Kateb, Djemel Barek, Vincent Martin, Nicolas Giraud. Cast completo Genere Drammatico - Francia, 2014, durata 110 minuti. Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 6 recensioni.

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Una storia ambientata nei territori algerini tratta dal racconto di Albert Camus "L'ospite".

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Un western a tutti gli effetti, dalle riprese magnificenti alla presentazione di una realtà socio-culturale quasi inestricabile.
Recensione di Giancarlo Zappoli
domenica 31 agosto 2014
Recensione di Giancarlo Zappoli
domenica 31 agosto 2014

Algeria, 1954. La rivolta contro i francesi sta prendendo sempre più corpo e Daru, insegnante di sangue misto franco-spagnolo nato nel Paese, insegna a leggere e scrivere ai bambini figli dei pastori di una località perduta tra i monti dell’Atlante. Gli viene consegnato un prigioniero algerino che ha ucciso un cugino. Il suo compito è scortarlo alla città più vicina perché venga giudicato e condannato a morte. Daru non intende eseguire la consegna.
È un racconto di Albert Camus che ben conosceva la situazione algerina ad ispirare questo film che per gran parte del tempo rispetta l’assunto. Daru e il suo prigioniero scelgono di stare lontani dagli uomini proprio per dare spazio ad un’umanità che la guerra, strada per strada e sentiero per sentiero, vorrebbe cancellare in nome del ‘dovere’. I due uomini imparano progressivamente a conoscersi in quello che il regista francese considera un western a tutti gli effetti. Gli va riconosciuto in materia il rispetto dei luoghi classici del genere che lo spettatore non faticherà a riconoscere.
Ciò che gli difetta nella prima parte è però la scelta dei tempi. Assistiamo cioè a una dilatazione di situazioni che vorrebbero divenire essenziali da un punto di vista della significazione ma talvolta mancano l’obiettivo. Ciò che resta invece impresso, oltre alla magnificenza delle riprese di un territorio tanto arido quanto visivamente efficace, è la presentazione di una realtà socio-culturale quasi inestricabile. I soldati algerini che hanno combattuto per l’esercito francese durante la seconda guerra mondiale ora gli si rivoltano contro ma sanno distinguere in Daru colui che per gli autoctoni è adesso considerato un francese mentre per i francesi è un algerino. Ciò che invece suona un po’ stonato alla sensibilità moderna (ma che probabilmente faceva parte del racconto di Camus) è quel tanto di paternalismo ‘alla francese’ che finisce con il dettare la strada al ‘povero’ prigioniero che viene liberato dal ‘maestro’ con tanto di viatico in chiave di declamazione religiosa.

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Un western con Viggo Mortensen.

1954. Nel cuore di un freddo inverno scoppia la guerra civile in un remoto villaggio algerino. Due uomini sono costretti a fuggire sulle creste della catena montuosa Atlas. Daru, insegnante solitario, scorta Mohamed, un dissidente accusato di omicidio inseguito dalle autorità. Durante quest'avventura tra i due si sviluppa un legame molto profondo: insieme decidono di ribellarsi e combattere per la loro libertà.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 23 gennaio 2015
maurizio d

Daru ha dato un senso alla sua vita scegliendo l’amore in un momento in cui il suo paese , l’Algeria , è devastato dall’odio . Insegna a leggere e scrivere a dei bambini berberi ; nella sua scuola elementare , sperduta in un deserto di pietra, non c’è nessun figlio di coloni francesi ; quasi un isolamento monacale che lo tira fuori dal mondo Ma la sua vita è sconvolta da un evento che lo porterà [...] Vai alla recensione »

mercoledì 3 settembre 2014
Peer Gynt

 Il francese David Oelhoffen, al suo secondo lungometraggio, ci presenta un film che pesca elementi da diversi generi (il western, il film di guerra, il road movie, l'adattamento letterario), ma che riesce a delinearsi come una personale riflessione sull'uomo e sui valori più classici che lo riguardano: la giustizia, il senso dell'onore, l'amicizia, il rispetto.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Classici per classici, era molto più onesto, e potente, il "western" che il francese David Oelhoffen ha liberamente tratto da un racconto breve di Albert Camus, L'ospite, ribattezzandolo Loin des hommes, Lontano dagli uomini (concorso). Anche se siamo tra le montagne dell'Algeria nel 1954, il modello è quello e il regista non fa nulla per nasconderlo, anzi.

Stenio Solinas
Il Giornale

Fra le montagna dell'Atlas algerino, un maestro di scuola insegna a leggere ai bambini di un vicino villaggio. Si chiama Daru, è un uomo solitario, vedovo, senza figli, che ama il suo lavoro, la sua libertà e la sua terra. È un «pied noir», Daru, francese di nazionalità, ma algerino di nascita: i suoi genitori arrivarono li, da coloni, a fine Ottocento, e da allora la sua patria è questa, non quella [...] Vai alla recensione »

NEWS
GALLERY
lunedì 1 settembre 2014
 

La giornata di ieri ha visto sul red carpet i cuori affamati di Saverio Costanzo (Hungry Hearts, interpretato da Alba Rohrwacher e Adam Driver), ma anche i protagonisti di The Cut di Fatih Akin e di Loin des hommes di David Oelhoffen (entrambi in concorso). [...]

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