Lo sconosciuto del lago

Film 2013 | Poliziesco V.M. 18 97 min.

Titolo originaleL'inconnu du lac
Anno2013
GenerePoliziesco
ProduzioneFrancia
Durata97 minuti
Regia diAlain Guiraudie
AttoriPierre Deladonchamps, Christophe Paou, Patrick d'Assumçao, Jérôme Chappatte, Mathieu Vervisch Gilbert Traïna, Emmanuel Daumas, Sébastien Badachaoui, Gilles Guérin, François Labarthe.
Uscitagiovedì 26 settembre 2013
TagDa vedere 2013
DistribuzioneTeodora Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 18
MYmonetro 2,99 su 30 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Alain Guiraudie. Un film Da vedere 2013 con Pierre Deladonchamps, Christophe Paou, Patrick d'Assumçao, Jérôme Chappatte, Mathieu Vervisch. Cast completo Titolo originale: L'inconnu du lac. Genere Poliziesco - Francia, 2013, durata 97 minuti. Uscita cinema giovedì 26 settembre 2013 distribuito da Teodora Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 18 - MYmonetro 2,99 su 30 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Franck trascorre i suoi pomeriggi sulla riva di un lago e si divide tra due uomini, Henri e Michel. Il film ha ottenuto 7 candidature e vinto un premio ai Cesar, In Italia al Box Office Lo sconosciuto del lago ha incassato 98,4 mila euro .

Consigliato sì!
2,99/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,06
PUBBLICO 2,91
CONSIGLIATO SÌ
Un film teso ed eloquente, ambientato nel crepuscolo tra sesso e amore, pulsioni vitali e mortifere.
Recensione di Marianna Cappi
sabato 18 maggio 2013
Recensione di Marianna Cappi
sabato 18 maggio 2013

Un lago d'estate e una spiaggia di soli uomini, circondata da una boscaglia deputata agli incontri sessuali tra gli stessi. Qui, all'inizio della stagione, Franck conosce Henri, separatosi di recente dalla moglie, che siede ogni giorno di fronte all'acqua, semplicemente in cerca di serenità, e, dopo pochi giorni, incontra Michel, per il quale prova immediatamente una forte passione. Michel è un ottimo nuotatore, un amante prestante e un uomo estremamente pericoloso. Franck lo sa, ma non si tira indietro e s'innamora di lui.
Lo sconosciuto del lago non è un film che scandalizza, ma è un film che in un certo senso confonde. Le scene di sesso tra uomini non potrebbero essere più esplicite, le inquadrature non potrebbero essere più frontali, al punto che si ha quasi l'impressione che a dialogare tra loro, nelle giornate sulla spiaggia, siano i membri dei bagnanti anziché i loro volti; eppure si percepisce con altrettanta evidenza che Guiraudie non sta cercando la provocazione e pare anzi mosso dalla volontà di parlare chiaro e di guardare le cose come stanno, senza ambiguità. Tuttavia il film confonde, perché mescola le carte, restituisce la contraddizione nella mente del protagonista, cambia più di una volta registro, pur restando sempre dentro i confini di una messa in scena estremamente geometrica, eloquente ed elegante. E di ciò il lago è l'emblema perfetto: specchio d'acqua limpida e dunque sinonimo di libertà, lo è però di una libertà confinata, chiusa dalla terra tutt'attorno. Nel microcosmo recintato in cui il regista ambienta il suo sesto lungometraggio, le automobili parcheggiano con la stessa abitudinaria geometria con cui i loro autisti occupano gli angoli del piccolo lido o gli anfratti della boscaglia e i giorni sembrano ripetersi uguali a se stessi, ma la tensione magistralmente sale.
Nel clima di un paradiso naturale, primitivo come gli istinti che lì si esprimono, la leggenda di un siluro smisurato e la realtà di un corpo trovato annegato intorpidano la routine e l'animo di Franck. La luce brillante del primo pomeriggio lascia sempre di più il posto a quella del crepuscolo, una luce che confonde -appunto- e che nasconde, in aperta contraddizione con l'esordio senza sottintesi del film. Una luce raramente esplorata al cinema, specie in tutte le sfumature in cui compare qui: precaria e da sfruttare urgentemente, come i rapporti che gli uomini stringono in questo spazio, che in brevissimo tempo segna la fine della sicurezza del giorno e l'immersione nel cuore nero della notte. Là, dice il film, c'è lo spettro del lupo cattivo, ma anche e soprattutto quello della solitudine e dell'indifferenza.

Sei d'accordo con Marianna Cappi?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

In riva a un lago nel sud della Francia, maschi di varia età fanno sesso. Franck passa piacevoli ore di chiacchiere con Henri fino all'arrivo di Michel, di desiderabile bellezza che gli fa perdere la testa. Il ritrovamento di un frequentatore della spiaggia ucciso provoca l'arrivo di un ispettore di polizia con il suo vice. Guiraudie ha scritto soggetto e sceneggiatura senza dare spiegazioni. Ne è uscito un racconto monotono e ripetitivo, a meno che, tenendo conto di un certo umorismo agrodolce nei dialoghi, si voglia interpretarlo col tema della paura, della sfida al destino. L'omicidio conclude ogni forma di condanna del peccato: è un dato di fatto, un incidente che potrebbe capitare in un qualsiasi altro ambiente dove la conoscenza dell'altro è incerta, precaria. Le chiacchierate tra Franck e Michel lo spiegano bene. Distribuisce Teodora Film.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 28 ottobre 2013
FVM56

Non v’è dubbio che una delle ragioni principali per cui “Lo sconosciuto del lago” di Alain Guiraudie ha fatto parlare di sè, alla mostra del cinema di Cannes come presso il pubblico francese, sono le numerose scene di nudo maschile, che ad oggi sono ancora un tabù per il grande cinema, e non solo. Se a questo aggiungiamo che, durante la visione, si può assistere ad alcuni rapporti completi fra uomini, [...] Vai alla recensione »

sabato 19 ottobre 2013
madrigal

Se amate rimembrare il cinema francese, quello che faceva la differenza, questo film è un modo come un altro per tuffarsi all'indietro alla ricerca della monotonia godardiana o dell'ansia impalpabile ma terribile, della provincia francese descritta da Chabrol. Piano sequenza dopo piano sequenza, il lago , vero protagonista della vicenda assorbe gradualmente tutta la luce (ottima) dal mattino alla sera [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 settembre 2013
Spettatore Firenze

  La parte migliore del film risulta essere la regia, onesta e pulita, il montaggio, il suono in presa diretta che in questo caso rende piu reali le sequenze a discapito della poca pulizia di sottofondo ed i dialoghi semplici ma verosimilmente adeguati ad una storia che agli occhi di tanti apparirà una banale messa scena dell'esperienza fatta una o [...] Vai alla recensione »

lunedì 30 settembre 2013
Flyanto

 Film thriller in cui vengono raccontati gli incontri occasionali che avvengono tra i vari frequentatori gay di una spiaggia ai bordi di un lago in Francia. Il protagonista principale è il giovane Franck che si invaghisce dell'affascinante, più o meno suo coetaneo, di nome Mike, assai misterioso e poco propenso ai legami stabili.

mercoledì 23 settembre 2015
Dandy

Saggio impressionante sull'amore occasionale,la conoscenza con l'estraneo e la contraddizione del desiderio(non importa se omosessuale).Il sesso è mostrato senza eufemismi:gli attori(perfetti)sono spesso nudi e non mancano dettagli hard(una masturbazione con eiaculazione,una fellatio)ma il regista filma il tutto con lievissima semplicità e naturalezza diretta al pari delle scene [...] Vai alla recensione »

venerdì 8 agosto 2014
angelo umana

 Nel film ci sono tre omicidi ma non è del genere poliziesco, sappiamo tutto, vediamo tutto e non della ricerca del colpevole si tratta. Si tratta dell’omosessualità maschile e il regista è apertissimo sul tema, la mostra diffusamente e con le dinamiche dei rapporti interpersonali, molto semplici in fondo, la ricerca del sesso.

domenica 29 giugno 2014
gianleo67

Franck, fruttivendolo disoccupato, frequenta d'estate i dintorni di un lago circondato da una fitta boscaglia e luogo di ritrovo per una nutrita comunità gay dedita al nuoto ed agli incontri occasionali. Qui fa la conoscenza tanto del solitario e taciturno Henri, spaccalegna bisessuale con una relazione etero da poco interrotta (naufragata), quanto dell'aitante e tenebroso Michel, già [...] Vai alla recensione »

mercoledì 16 ottobre 2013
FabioFeli

Lo sconosciuto del lago di Alain Guiraudie Una vicenda sospesa tra erotismo sfrenato e giallo, con venature splatter, narra di un luogo situato nella Provenza, nel quale si svolgono incontri omosessuali solo maschili. Nel cast non figura neanche una donna. I personaggi si aggirano tra una risicata spiaggia sassosa e un bosco retrostante come figure di un girone dantesco.

giovedì 3 ottobre 2013
Nino Quincampoix

un uomo si reca quasi giornalmente in un lago di montagna francese (ne seguiamo, per scelta del regista, il quotidiano arrivo e parcheggio) conosce altri uomini che come lui cercano compagnia per due chiacchiere (come l'unico etero che apprezza le bellezze lacustri) o per qualcosa di più in un contesto del genere tutti imparano a conoscere tutti (credo succeda la stessa cosa in un qualsiasi [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 ottobre 2013
kalibano

le seguenze si ripetono monotone tra un parcheggio assolato, un boschetto, una spiaggia sul lago. tipica ambientazione gay per addetti ai lavori. ci si chiede, come sempre, se le scene e gli amplessi siano eccessivamente espliciti o necessari. Ma allo spettatore vaccinato a questo od altro, queste scene non disturbano lo svolgersi dell'azione dove sesso e morte sembrano coinvolgere il protagonista [...] Vai alla recensione »

domenica 29 settembre 2013
ralphscott

Nella miglior tradizione dei noir francesi,esci dalla sala turbato e pensieroso. Perché Henry ha cercato la morte? E Franck,così inesorabilmente attratto dal pericolo da amare un assassino? Ed é possibile,come accoratamente denuncia il commissario,che il decesso in una comunità circoscritta non interessi a nessuno,che non cambi la routine degli avventori [...] Vai alla recensione »

giovedì 3 ottobre 2013
Gilchan

Un film denso di spunti di riflessione sulla condizione umana (non solo omosessuale). 

giovedì 27 marzo 2014
Robert1948

.......... e aggiungo al titolo , per gay. Definirlo un poliziesco mi sa tanto di depistaggio. Roberto

mercoledì 5 febbraio 2014
johnford

VIRGILIO-HENRY E' LA GUIDA DI DANTE-FRANCK IN  UN DEVASTANTE  VIAGGIO IN UN GIRONE INFERNALE ANGOSCIANTE  POPOLATO DA ANIME PERSE E DANNATE. FRA LE PIU'  INQUIETANTI MAI VISTE LE RIPRESE CON INQUADRATURA FISSA DEL VIA VAI DI AUTOMOBILI NEL PARCHEGGIO DELLA SPIAGGIA, VERA ANTICAMERA DEGLI INFERI, CHE PRELUDONO O SEGUONO EVENTI TERRIBILI ED  INELUTTABILI. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 5 febbraio 2014
johnford

VIRGILIO-HENRY E' LA GUIDA DI DANTE-FRANCK IN  UN DEVASTANTE  VIAGGIO IN UN GIRONE INFERNALE ANGOSCIANTE  POPOLATO DA ANIME PERSE E DANNATE. FRA LE PIU'  INQUIETANTI MAI VISTE LE RIPRESE CON INQUADRATURA FISSA DEL VIA VAI DI AUTOMOBILI NEL PARCHEGGIO DELLA SPIAGGIA, VERA ANTICAMERA DEGLI INFERI, CHE PRELUDONO O SEGUONO EVENTI TERRIBILI ED  INELUTTABILI. [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 gennaio 2014
paride86

"Lo sconosciuto del lago" è un mediocre noir ambientato in un luogo d'incontri gay clandestini. Frank assiste ad un omicidio ma, nonostante questo, cerca di sedurre l'assassino senza curarsi delle tragiche conseguenze cui porterà il non denunciare l'omicida alle autorità. Il suo gesto è davvero inspiegabile e appiattisce il film fino a togliere suspense [...] Vai alla recensione »

domenica 25 maggio 2014
Luanaa

Diciamo che l'unico merito del film è quello di creare una certa suspense..ma già i primi segnali che qualcosa non funzioni in tal senso è l'accettazione acritica di un amante che si sa assassino...seppure un minimo d'ansia sembra scorrere nelle vene del ragazzo travolto dalla passione.Ma quando il suo pacifico ed affezionato amico Henry praticamente invita il killer ad ammazzarlo e questo accetta [...] Vai alla recensione »

venerdì 23 maggio 2014
Robert1948

Per l'illuminato "recensore" . Un film che reiterate volte si sofferma in primi piani di blow-jobs ed inchiappettate tra uomini, in quale genere va catalogato ? Senza voler mancare di rispetto al mondo omosessuale , io non ne sentivo il bisogno. Ed il "recensore" ? Roberto

martedì 29 ottobre 2013
not ears

Una pessima e furbetta zozzeria, se fosse un porno almeno sarebbe qualcosa. Questo è zero sotto qualsiasi punto di vista. Non so che film abbia visto o creduto di vedere la critica francese.

mercoledì 2 ottobre 2013
fronc

Senza tanti giri di parole, un film porno. Sarò ignorante io a non saper leggere il profondo significato di quest'opera..oppure sarà la trama a dir poco banale. L'unico punto che si possa in qualche modo considerare a favore è il minimalismo equilibrato della regia, ma non vale comunque molto. Non vale la pena, proprio per niente..

martedì 15 ottobre 2013
mdavis

Mi domando se veramente alcune recensioni sono frutto della visione del film o solo della lettura delle cartelle stampa della distribuzione. Come dice "spettatore di Firenze" andavano evitati gli orgasmi e certi primi piani insistiti che appaiono non necessari e lo assimilano ad un porno anni 70. Solo che tutto si protrae per una interminabile ora (almeno) e si ripete come si trattasse di [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Un film di corpi, sempre nudi, esuberanti, maschili che si chiude con un fantasma invisibile. Un unico luogo: le rive di un lago, dove sostano uomini in cerca di sesso. La sola musica è l'agitarsi degli alberi e il respiro degli amanti eccitati. Alain Guiraudie, premio a Cannes per la miglior regia in Un certain regard, offre il suo sguardo prettamente documentaristico all'universo gay più inquieto, [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Sulle rive di un lago del sud della Francia alcuni uomini si danno tacito appuntamento per nuotare, prendere il sole, fare sesso nel retrostante boschetto. La prima scena dello Sconosciuto del lago è l'inquadratura fissa della radura dove i frequentatori lasciano l'auto: tornerà identica, come un "establishing shot", per rilocalizzare l'azione all'inizio di ogni fase importante del racconto.

Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Un magnifico lago è meta "esclusiva" dei pomeriggi estivi di alcuni gay della zona. Luogo di rimorchio, d'osservazione e anche di passionali scambi amorosi consumati nel frusciare della pineta circostante. Protagonista è il giovane Franck, neofita di bell'aspetto, immediato oggetto del desiderio dei più, anche dell'appartato Henri, etero separato, con il quale s'intrattiene chiacchierando senza risvolti [...] Vai alla recensione »

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Un bel lago, una spiaggia e un boschetto dedicato al battuage. Il giovane, dolce Franck fa amicizia con Henri, che cerca solo casta compagnia, e s'innamora di Michel, un aitante sosia di Tom Selleck: tra i due è passione, ma Franck l'ha visto affogare il partner... Al Regard, un "film scandalo", con esplicite scene omosex e ambiguità morale: regista di buona fama indie, Alain Guiraudie si destreggia [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Un polar fondato sull'inquietudine sessuale e gestito come un ping pong psicanalitico. «Lo sconosciuto del lago» del francese Guiraudie è ambientato in un lago certamente ameno, ma soprattutto per i gay che hanno eletto le sue rive e i suoi paraggi come territorio libero per ogni sorta di gioiosi adescamenti e accoppiamenti dall'alba a notte fonda. Bisognerebbe, suggeriscono ovviamente gli impegnati [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Sulle sponde di un lago, tra le ombre del bosco che lo circonda, il sesso e la morte s'intrecciano in una danza lenta e perenne, tra sguardi di desiderio e amplessi estenuati. L'amore gay, che può condurre all'auto-distruzione, come tutte le più brucianti passioni, è descritto senza ellissi, con un linguaggio esplicito che ne esalta la naturalezza: «Non volevo trattare l'omosessualità come un tema, [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Calano le mutande e piovono i premi. Cannes è andata in delirio per questo scostumato (ovvero senza costumi) giallo gay francese. Ln riva a un lago si danno convegno gli omo dei dintorni. La scrupolosa regia indugia sui genitali al sole. E sui flirt, più che espliciti, nel vicino bosco. Dei delitti si occupa un commissario. L'unico vestito. Da Il Giornale, 26 settembre 2013

Stenio Solinas
Il Giornale

Un numero rivelante di giochi di bocca, giochi di mano, natiche en plein air e natiche in piena occupazione nel nome dell'amore libero purché omo, riempie la scena di L'inconnu du Lac, di Alain Guiraudie nella sezione «Un Certain Regard». Racconta l'universo chiuso, e per certi versi claustrofobico, in cui la gayezza trova la sua ragion d'essere: il sesso per il sesso, senza sentimenti, legami.

NEWS
VIDEO
giovedì 26 settembre 2013
Chiara Renda

Vincitore al Festival di Cannes del Premio per la Miglior Regia nella sezione Un Certain Regard, il regista Alain Guiraudie racconta in questa intervista in esclusiva il suo film Lo sconosciuto del lago, dal 26 settembre al cinema.

winner
miglior attore esordiente
Cesar
2014
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