Prossima Fermata - Fruitvale Station

Film 2013 | Drammatico 85 min.

Titolo originaleFruitvale Station
Anno2013
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata85 minuti
Regia diRyan Coogler
AttoriMichael B. Jordan, Octavia Spencer, Melonie Diaz, Ahna O'Reilly, Chad Michael Murray Kevin Durand.
Uscitagiovedì 13 marzo 2014
TagDa vedere 2013
DistribuzioneWider Films
MYmonetro 3,10 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Ryan Coogler. Un film Da vedere 2013 con Michael B. Jordan, Octavia Spencer, Melonie Diaz, Ahna O'Reilly, Chad Michael Murray. Cast completo Titolo originale: Fruitvale Station. Genere Drammatico - USA, 2013, durata 85 minuti. Uscita cinema giovedì 13 marzo 2014 distribuito da Wider Films. - MYmonetro 3,10 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il film si ispira alla vera storia di Oscar Grant, ventiduenne californiano ucciso dalla polizia la notte di Capodanno del 2009. Al Box Office Usa Prossima Fermata - Fruitvale Station ha incassato nelle prime 11 settimane di programmazione 16 milioni di dollari e 377 mila dollari nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,10/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 3,17
PUBBLICO 3,64
CONSIGLIATO SÌ
Un esordio che si segnala per la scelta del soggetto e la forza delle interpretazioni.
Recensione di Marianna Cappi
venerdì 17 maggio 2013
Recensione di Marianna Cappi
venerdì 17 maggio 2013

La notte di capodanno del 2009, mentre con la fidanzata e gli amici sta rientrando verso casa, Oscar Grant, 22 anni, viene prelevato dalla polizia della stazione della metropolitana di Fruitvale, San Francisco, e perforato al polmone dal proiettile di un poliziotto che ha perso la testa.
Ryan Coogler racconta la storia di Oscar a partire dalla mattina del 31 dicembre, giorno del compleanno di sua madre, illuminando la quotidianità così come i segni premonitori e sottolinenando i piccoli e grandi ostacoli che la sua decisione di mettere la testa a posto incontra continuamente sulla via.
C'è un intento nobile alla base di Fruitvale Station, che risponde ad una questione morale senza tempo ma anche ad un fenomeno del tutto contemporaneo, legato alle nuove tecnologie. È la volontà di restituire, per quanto possibile, una narrazione e una dimensione dignitose alle figurine sfuocate e urlanti immortalate con il telefonino da chi era presente e ha documentato la brutalità della cronaca. Allargare lo schermo, l'analisi, la denuncia. Restituire un ragazzo alla vita perché l'ingiustizia riguardo alla sua morte appaia, se possibile, con maggior evidenza. L'intento è importante, ma l'obiettivo parzialmente mancato.
La performance di Michael B. Jordan è meritoria: il giovane attore di Chronicle si cala nel corpo del protagonista riempiendolo di nervi e sfumature, nonostante il perenne movimento imposto dalla giornata piena di eventi. Purtroppo, è proprio l'ansia da cui è affetta la sceneggiatura, di voler riempire ogni istante di quotidianità, a privare il film di quei momenti di astrazione che l'avrebbero fatto levitare. Coogler ci ricorda che nessun attimo è mai banale, ma occorre ammettere che quelli da lui selezionati non sono nemmeno speciali o resi tali dallo sguardo della macchina da presa e anzi imprigionano il film in una sequenza troppo ovvia e routinaria, alla quale sfuggono poche eccezioni (su tutte, la ricerca del biglietto d'auguri per il compleanno della madre, che denuncia come non ci sia posto per le persone di colore nemmeno tra le immagini più cheap in vendita nel loro stesso quartiere).
Nonostante non arrivi davvero al cuore, almeno fino a quando la finzione non lascia il posto alle immagini mute ma struggenti della realtà, ad un passo dai titoli di coda, Fruitvale station resta un esordio più che significativo, per la scelta del soggetto, la competenza nella realizzazione e la forza delle interpretazioni che contiene. Premiato al Sundance, dalla giuria e dal pubblico.

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PROSSIMA FERMATA - FRUITVALE STATION
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 22 marzo 2014
Filippo Catani

Oakland. Un gruppo di amici sta tornando in metropolitana dai festeggiamenti del Capodanno 2009 senza immaginare che da lì a poco un'incredibile tragedia gli sconvolgerà la vita. Il film parte subito in medias res quasi come un documentario con le vere immagini girate dai passeggeri della metropolitana. Immagini inequivocabili. Un ragazzo di colore di soli 22 anni è stato [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 marzo 2014
gianleo67

Storia (vera) di Oscar Grant,ragazzo di colore degli agglomerati suburbani di Oackland, California ,(nella baia di S.Francisco) che si barcamena tra lo spaccio di hashish e un lavoro agli scaffali di un supermarket per mantenere la figlioletta ancora piccola e la giovane compagna portoricana.Durante lo sfortunato capodanno 2009, rimane vittima incolpevole di un colpo sparato da uno degli agenti di [...] Vai alla recensione »

giovedì 20 marzo 2014
Flyanto

 Film che narra la reale storia di Oscar Grant, un ventiduenne californiano di colore, che la notte tra il 31 Dicembre 2008 e le prime ore della mattina dell' 1 Gennaio 2009 viene ucciso con un colpo di pistola da un poliziotto che lo aveva fermato sulla metropolitana, alla stazione di Fruitvale di San Francisco, in seguito ad una nascente rissa.

martedì 18 marzo 2014
Ian Curtis

un film bellissimo. andrebbe visto in lingua originale ma tant'è. E' un film per nulla retorico, preso in reale, quasi come una polaroid. offre un punto di vista privilegiato su una realtà che troppo spesso viene etichettata come "afroamericana". senza giudicare o dare colpe. alla fine, la prima cosa che si fa, è andare a vedere su wikipedia la vera storia di [...] Vai alla recensione »

giovedì 1 maggio 2014
doni64

Bella l'interpretazione degi attori principali e non..la trama e' tratta da una storia assurda ma vera....voto 8

mercoledì 31 dicembre 2014
marcobassetto

Film davvero eccellente...e...mi dispiace per quello che è successo a oscar, davvero. Una morte inguista e inaspettata, rovinandogli la sua giovane vita, proprio quando aveva deciso di smettere con tutta quella merda che aveva fatto. Non so che altro dire...Oscar se mi senti mi disipace che sia successo, putroppo non ho pututo far niente anche perchè sono in italia e neanche ti conoscevo [...] Vai alla recensione »

giovedì 20 marzo 2014
melania

E' un film molto bello,cosi' vero cosi' realistico,che puo' essere considerato una spaccato di vita.Tratto da una storia vera,fa nascere un sentimento fortemente empatico e di solidarietà nei confronti dei personaggi "di colore" presenti nel film,con particolare riguardo al protagonista,ucciso cosi' ingiustamente,nel fiore degli anni. Davvero molto bello!

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Nella "civile" San Francisco, a poche ore dal capodanno 2009 un poliziotto spara a un giovane nero, durante una rissa alla fermata del metrò. Da una storia vera e recentissima, l'esordiente Ryan Coogler affida al giorno di San Silvestro il racconto, in nuce, della vita del ragazzo ucciso, con un secco e realistico taglio di quotidianità, reso accattivante anche dalla bravura degli interpreti.

Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Dalla tristemente nota vicenda di Oscar Grant, barbaramente ucciso dalla polizia alla fermata della metrò Fruitvale Station di Bay Area il 31/12/08, un'opera prima di estremo impatto emotivo. Il regista Coogler, coetaneo e conterrano del compianto Oscar che aveva 22 anni al momento della tragedia, si trovava nella cittadina californiana il giorno dell'omicidio, rimanendone assai scosso.

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Sconvolgente e toccante dramma a basso budget, che racconta una terribile storia vera. Oakland, California, 31 dicembre 2008. È felice il ventiduenne Oscar Grant, anche se è stato appena licenziato. Forse perché è il compleanno di mamma Wanda o perché Sophina gli ha perdonato l'ultima scappatella. O perl'amore della piccola T. Ma il destino sul metrò di ritorno da Frisco gli gira le spalle.

Roberto Nepoti
La Repubblica

L'affermazione potrà irritare più d'uno, però un film come Prossima fermata: Fruitvale Station ci fa propendere - piaccia o no - per la superiorità del cinema narrativo rispetto al documentario. Vediamo di motivarla. Debutto nel lungometraggio di Ryan Coogler, Fruitvale (premiato sia dalla giuria sia dal pubblico al Sundance Film Festival, nonché vincitore di altri premi a Cannes e altrove) rievoca [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Si ispira a un fatto di cronaca - l'uccisione del ventiduenne nero Oscar Grant nella notte di Capodanno del 2009 per mano di un poliziotto troppo solerte intervenuto a sedare una rissa di ragazzi. Ed è sulle immagini vere dell'episodio, così come furono riprese dai testimoni sui telefonini, che si apre l'opera prima di Ryan Coogler, molto ben accolta al Sundance da pubblico e critica.

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Nessuno purtroppo ha ripreso con il telefonino le troppe morti sospette di questi anni in Italia (Cucchi. Uva, Aldrovandi...). Negli Usa invece è successo. Il 1°gennaio 2009 il 22enne afroamericano Oscar Grant, fermato per rissa, fu ucciso dalla polizia in una stazione della metropolitana di Oakland, California. Le immagini riprese dai viaggiatori, che compaiono alla fine, hanno in certo modo ispirato [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Accompagnato dall'eco entusiasta di un festival di tendenza come il Sundance, «Prossima fermata Fruitvale Station» è un ottimo film purtroppo minato da uno sbaglio drammaturgico. L'opera prima del promettente Coogler ricostruisce una rissa scoppiata nel 2009 nella metro tra San Francisco e Oakland e conclusasi con un'imprevedibile tragedia: la prima qualità del racconto sta nella struttura che dall'inizio [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

La mattina del 31 dicembre 2008 Oscar Grant, ventiduenne di San Francisco, si prepara a festeggiare in contemporanea il compleanno della madre e il Capodanno. Ha precedenti per spaccio ma è un bravo giovane, che ama la mamma, la fidanzata e la figlia di quattro anni. Malgrado gli sia stato tolto il lavoro Oscar vuole aver fiducia nel futuro. Lo spettatore, però, sa già che un futuro, per lui, non c'è: [...] Vai alla recensione »

Giulia D'Agnolo Vallan
Il Manifesto

Se il privilegio è il mondo da cui viene Sofia, anche Ryan Coogler, con Fruitvale Station, ha scelto di esordire con una storia di casa sua, strappata alle prime pagine dei giornali locali. È quella dell'omicidio di Oscar Grant, ventidue anni, la notte di capodanno tra il 2008 e il 2009. Il titolo del film viene dalla fermata del treno che collega la proletaria città di Oakland a San Francisco (Bart). [...] Vai alla recensione »

NEWS
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lunedì 28 gennaio 2013
Annalice Furfari

È Fruitvale di Ryan Coogler il vincitore del Sundance Film Festival 2013. La rassegna fondata da Robert Redford, che presenta il meglio del cinema indipendente, si è chiusa a Park City, assegnando il Gran premio della giuria, nella sezione "U.

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