| Titolo originale | Ruby Sparks |
| Anno | 2012 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 104 minuti |
| Regia di | Jonathan Dayton, Valerie Faris |
| Attori | Paul Dano, Zoe Kazan, Antonio Banderas, Annette Bening, Steve Coogan, Elliott Gould Chris Messina, Alia Shawkat, Aasif Mandvi, Toni Trucks, Deborah Ann Woll, Wallace Langham, Eleanor Seigler, Barrett Perlman, John F. Beach, Rightor Doyle. |
| Uscita | giovedì 6 dicembre 2012 |
| Tag | Da vedere 2012 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,61 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 27 aprile 2015
Una commedia fresca di penna sul mestiere di scrittore. In Italia al Box Office Ruby Sparks ha incassato 71,5 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Calvin Weir-Fields è un giovane scrittore che ha già assaporato il gusto del successo con il suo primo romanzo. Ora però gli anni sono passati ma la creatività sembra averlo abbandonato (complice anche una vita amorosa non gratificante). Fino a quando comincia a sognare di una ragazza che diviene la sua fonte di ispirazione. Le dà il nome Ruby è comincia a costruire una storia su di lei. Il blocco dello scrittore sembra brillantemente superato ma un giorno accade l'impensabile: Ruby si materializza in casa sua. Calvin se ne innamora e ha un vantaggio: può farle fare ciò che vuole.
La premiata coppia Dayton-Faris torna dietro la macchina da presa e lo fa alla sua maniera (perlomeno sul piano della preproduzione). Offre il ruolo da protagonista alla giovane attrice Zoe Kazan che però è anche colei che ha scritto la sceneggiatura. Co-protagonista è Paul Dano (già presente in Little Miss Sunshine che è compagno nella vita da molti anni proprio della Kazan. Dal lavoro di queste due coppie nasce un film meno originale nell'assunto rispetto al precedente ma con una sua sottotraccia particolarmente realistica pur nell'approccio di fantasia. Di rapporti tra il creatore è la creatura è ricca la letteratura più alta dal "Pigmalione" di George Bernard Shaw al "Frankenstein" di Mary Shelley.
Il cinema ha a sua volta affrontato il tema in più occasioni ma ciò che distingue Ruby Sparks dai predecessori è proprio quanto va oltre questo aspetto. Perché quello che il film indaga è in realtà il rapporto sbagliato che in tante occasioni si instaura tra uomo e donna. Uno dei due (in questo caso l'uomo) si sente in diritto (per differenza d'età, di cultura o quant'altro) di scegliere per l'altro. Questo inizialmente può anche funzionare ma alla lunga (quando la personalità del partner riesce ad emergere) fa sì che il rapporto si logori. Così Calvin, che ha idealizzato la 'sua' Ruby, può permettersi di controllarla attraverso la scrittura. Ma come potrebbe reagire se lei pretendesse di assumere in proprio le decisioni che la riguardano?
Dayton e Faris si trasferiscono dalla commedia amara di impianto sociale a un'apparente romantic comedy ma anche in questa occasione sanno come concentrarsi su una dinamica disfunzionale. Sicuramente più 'privata' ma non per questo meno interessante.
"Ruby Sparks" parte da un'idea interessante,anche se molto trattata nella produzione cinematografica, la creazione letteraria che, sotto le sembianze di una giovane donna, prende forma e vita materializzandosi davanti agli occhi dello scrittore e interagendo con lui nella vita reale. Allo stesso tempo, il film tratta il tema dei rapporti, delle relazioni affettive, a partire da una tendenza molto [...] Vai alla recensione »
Il mito di Pigmalione aggiornato all'era del telecomando, del taglia-e-incolla, di YouTube, di tutti quegli aggeggi inventati per accrescere il nostro delirio d'onnipotenza. E con esso la nostra infelicità. Sentiamo già le proteste: ma come, il protagonista di Ruby Sparks, giovane scrittore prodigio in crisi, non usa nemmeno il computer, si limita a battere sui tasti di una vecchia macchina da scrivere. [...] Vai alla recensione »