Roba da matti

Film 2012 | Documentario, +13 80 min.

Anno2012
GenereDocumentario,
ProduzioneItalia
Durata80 minuti
Regia diEnrico Pitzianti
Uscitavenerdì 16 marzo 2012
DistribuzioneEia Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Regia di Enrico Pitzianti. Un film Genere Documentario, - Italia, 2012, durata 80 minuti. Uscita cinema venerdì 16 marzo 2012 distribuito da Eia Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

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Casamatta, una residenza socio-assistenziale a Quartu Sant'Elena, dopo 17 anni di attività rischia di chiudere. In Italia al Box Office Roba da matti ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 17 mila euro e 7,5 mila euro nel primo weekend.

Consigliato assolutamente no!
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La ricerca di una casa dove abitare diventa lo spunto per un riuscito documentario sulla Casamatta.
Recensione di Fabio Secchi Frau
venerdì 16 marzo 2012
Recensione di Fabio Secchi Frau
venerdì 16 marzo 2012

Nel luglio del 2009, Enrico Pitzianti, riceve una telefonata da parte della presidentessa dell'Associazione Asarp (Associazione Sarda per la Riforma Psichiatrica), Gisella Trincas, che dal 1995 gestisce Casamatta, una struttura, ubicata in via Is Arenas n. 92 a Quartu S.E. (CA), che ospita otto persone in cura presso i Centri di Salute Mentale della ASL n° 8 di Cagliari. Queste persone sono quotidianamente spronate a condurre una vita ordinaria e a favorire la parte "sana" di loro stessi, senza una somministrazione a oltranza di psico-farmaci.
Purtroppo, dopo quindici anni di attività, devono chiudere perché il padrone di casa non vuole rinnovare loro il contratto di affitto. Pitzianti, che già precedentemente aveva esposto alla donna un progetto cinematografico inerente al suo operato, capisce che se non gira ora un documentario non lo farà mai più. Il tempo che stringe e la ricerca di una nuova casa dove trasferirsi diventano la spinta necessaria perché si inizi a testimoniare l'esistenza di una delle strutture più all'avanguardia nel panorama medico-psichiatrico italiano e mondiale.
E in 80 minuti di documentario emerge di tutto: la difficile applicazione della Legge Basaglia in Sardegna da parte di Gisella Trincas, che insieme ad altre persone diventa l'attuatrice di una riforma praticamente sconosciuta nella regione; la naturale e proficua realtà di operatori e persone afflitte da un disagio mentale che cercano il proseguimento di un'esistenza normale in quella che è stata definita una "casa speciale"; il concetto di disagio mentale e la sua forte messa in discussione; la condizione di sofferenza e la sua genesi; la creativa battaglia per il diritto alla reinvenzione di vita e all'assoluta e necessaria libertà; l'etica e il rispetto della Persona nel senso più ampio del suo termine; il realismo profondamente psicologico (eppure così semplice) di coloro che, fra gesti e parole, offrono con il loro vissuto la loro memoria allo spettatore. E poi ancora, la scoperta di un nuovo modo di concepire la residenzialità e di un luogo nel mondo che può essere indicato come "casa", lontano dalla definizione di manicomio, con tutte le pessime connotazioni storiche create dagli allora luminari della psichiatria mondiale. Ma soprattutto la compenetrazione di due realtà: la prima più forte e inerente alla società e la seconda più nascosta e in molti casi legata all'emarginazione.
Nella Casamatta e in Roba da matti, il regista italiano ritrova i bisogni dei pazienti impastati alle loro emozioni e lo scontro energico (di chi ha a cuore il loro futuro) con il mondo reale, rinvigorendo il filo conduttore simbolicamente rappresentato dalla disperata ricerca di una casa dove poter continuare a essere eccezionali. Raramente, nel cinema documentaristico italiano c'è stata un'opera audiovisiva così ispirata. Pedinando ora Gisella Trincas, ora le sue competenti operatrici socio-sanitarie, ora gli abitanti della struttura, si attraversano momenti di scoramento e di gioia, provocando una tensione condivisa, un groppo allo stomaco di ineguagliabile dolcezza, che spazza via ogni pregiudizio sulla "cura dei malati mentali".
Tanto che a un certo punto, ascoltandoli, la familiarità vince con la distanza e anche quel silenzio, tramite cui passano i loro gesti, diventa una chiave di estrapolazione dei loro pensieri che rincorrono, come noi, la stessa sete di felicità, tanto amata e cercata, e che ha come crociata in prima fila Gisella. Lei, che ha come sorella maggiore Paola, una delle otto persone della casa, si nutre dei loro sorrisi e della loro forza. Pitzianti ha rubato tutto questo, schiudendo la porta di un edificio che rischiava di rimanere senza le magnifiche presenze dei suoi abitanti.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

A Quartu Sant'Elena (CA) c'è Casamatta, residenza socio-assistenziale che ospita 8 persone con disagio mentale e che è gestita dall'Associazione Sarda per l'Attuazione della Riforma Psichiatrica (ASARP), struttura che intende dare ai malati la possibilità di una vita normale e di un reinserimento nelle famiglie, secondo i principi della legge Basaglia. Nel 2009 passò un brutto momento, quando corse il rischio di un trasloco per il mancato rinnovo dell'affitto e i responsabili furono denunciati per sospetti abusi sugli ospiti, denuncia infondata secondo un'inchiesta legale. Il documentarista Pitzianti ne ha approfittato per filmare la vita all'interno della casa "con i suoi momenti di condivisione, allegria e tristezza" (B. Corsi). Prodotto e distribuito da Eia Film.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 24 marzo 2012
veranike

Troppo spesso capita di ascoltare e di esprimere giudizi con la certezza che solo l'"ignoranza" può giustificare, ma che quest'ultima a sua volta non può essere giustificata quando fa rima con "non curanza". Molto più di un film poichè è una storia vera, fatta di persone vere, che ti prende per mano e in punta di piedi ti accompagna in un mondo staordinario e parallelo, dapprima estraneo e diverso, [...] Vai alla recensione »

domenica 22 aprile 2012
renato volpone

Film scomodo, costruito con pochi mezzi da persone di buona volontà che ci vogliono raccontare la vita e le disavventure di una casa di accoglienza per persone con disagi mentali in Sardegna. Ci racconta dello scontro degli abitanti della casa e degli operatori con persone ottuse e piene di pregiudizi che vogliono emarginare queste creature delicatissime e fragili.

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