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Ultimo aggiornamento lunedì 29 luglio 2013
Seth Gordon e Jason Bateman sono di nuovo insieme dopo Come ammazzare il capo e vivere felici. La storia vede protagonista Bateman nei panni di un uomo che si vede 'rubare' la sua identità da un'altra persona. In Italia al Box Office Io sono tu ha incassato 97,6 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Sandy Bigelow Patterson è un dirigente in procinto di fare un importante passo in avanti sul piano professionale mentre nel suo quieto mènage familiare (moglie e due figli) c'è un nascituro in arrivo. Tutto questo sembra infrangersi quanto Sandy scopre che qualcuno gli ha rubato l'identità. Fino a quando però non sarà in grado di provarne l'attività e di presentarlo alla giustizia il suo ruolo di vice direttore di una nuova e brillante società finanziaria sarà in bilico. Scoperto di chi si tratta (una donna della Florida mentre lui vive in Colorado) ha una settimana di tempo a disposizione per raggiungerla e farle confessare ufficialmente la verità.
Squadra che vince non si cambia così l'alleanza tra Seth Gordon e Jason Bateman dopo Come ammazzare il capo e vivere felici (200 milioni di dollari incassati nel mondo) si ripropone. Con l'aggiunta (così determinante da far trasformare il personaggio da uomo in donna in fase di sceneggiatura) di Melissa McCarthy che, vista la sua performance in Le amiche della sposa, è stata fortemente voluta da Bateman nel film. Con un esito che si può definire altalenante. Perché lo spunto di partenza affonda le radici nella realtà quotidiana. Quanti hanno subito un furto d'identità sanno quali e quante siano le complicazioni che ne seguono. In una Confederazione come sono gli Stati Uniti la cosa è ulteriormente complicata dalle differenti legislazioni tra Stato e Stato. La sceneggiatura sa esplicitarle con grande efficacia nella parte iniziale offrendo la giustificazione al Sandy manager in Colorado di andare a reperire la Sandy della Florida (il nome di lui si presta ad equivoci sul sesso di appartenenza). Ha così inizio il classico on the road che sfrutta tutti gli elementi del genere buddy-buddy. La memoria corre, considerando anche il fisico dei due protagonisti, a Un biglietto in due con Steve Martin e John Candy. Qui però, il trailer ne è fedele testimonianza, si preme un po' troppo spesso il pedale sull'esagerazione nelle gag a cui si aggiungono killer scatenati in caccia della truffatrice che poco aggiungono, se non sul piano della durata complessiva del film, a quanto la vicenda sembrava promettere all'inizio. Sono personaggi che finiscono con l'essere funzionali solo a rocamboleschi inseguimenti e incidenti in auto e a produrre qualche risata di pancia che si collega con qualche difficoltà anche al finale in cui si cerca di ricondurre tutto sul piano della relazione umana che può, in qualche occasione, far superare anche i più legittimi pregiudizi. In definitiva abbiamo due bravi attori che debbono gestire due tipi di commedia in un solo film. Ci riescono, ma che fatica!
E' stata una grandissima sorpresa negli States, 35 milioni di dollari di budget e incassi quadrupli. Il problema è semmai un altro, il solito: il prodotto non è facilmente esportabile all'estero, perchè ogni paese preferisce i propri comici e la propria comicità, altrimenti non si spiegherebbe perchè fuori dai confini nazionali i vari Sandler, Carell e Farrell [...] Vai alla recensione »
A un uomo d'affari viene rubata l'identità da una stravagante ladra. Che gli clona le carte svuotandogli il conto. L'uomo rischia anche il posto di lavoro se non convincerà la donna a seguirlo fino a Detroit per denundarsi. Vola da lei per incastrarla ma ne nascerà un road movie pieno zeppo di imprevisti. Commedia estiva che gioca molto sulla vis comica della McCarthy.