Grandi speranze

Film 2012 | Drammatico, 128 min.

Regia di Mike Newell. Un film con Ralph Fiennes, Helena Bonham Carter, Jason Flemyng, Robbie Coltrane, Holliday Grainger. Cast completo Titolo originale: Great Expectations. Genere Drammatico, - Gran Bretagna, USA, 2012, durata 128 minuti. Uscita cinema giovedì 6 dicembre 2012 distribuito da Videa. - MYmonetro 2,51 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 8 gennaio 2013

Mike Newell, dopo aver diretto Harry Potter e il calice di fuoco, si confronta con uno dei grandi classici della letteratura inglese. Il film ha ottenuto 1 candidatura a BAFTA, In Italia al Box Office Grandi speranze ha incassato 240 mila euro .

Grandi speranze è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato nì!
2,51/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,36
PUBBLICO 2,66
CONSIGLIATO NÌ
Un adattamento che punta più sul sentimentalismo della recitazione che sui twist della storia.
Recensione di Gabriele Niola
martedì 4 dicembre 2012
Recensione di Gabriele Niola
martedì 4 dicembre 2012

1812, Inghilterra. Il giovane orfano Pip, che vive nelle campagne con la famiglia della sorella, dopo aver dato da mangiare a un evaso che sarà poi riacciuffato dalle guardie, è convocato alla residenza di una ricca dama. Questa vive senza mai guardare la luce del sole in seguito a un trauma sentimentale e vuole che Pip giochi assieme a un'altra bambina che vive nel castello della quale lui si innamora perdutamente: Estella. Decenni dopo a Pip sarà comunicato che un ignoto benefattore provvederà per lui e che deve andare a Londra per diventare un gentiluomo. Sarà nella grande città, accettato il nuovo status, che i molti misteri cominceranno ad essere svelati.
Il regista di Quattro matrimoni e un funerale (e di Harry Potter e il calice di fuoco) adatta uno script dell'autore di One day (libro e film) tratto da "Grandi speranze" di Charles Dickens. Il melange tra stili, influenze, inclinazioni personali e punti di forza di ognuna delle teste che hanno reso possibile questo nuovo Grandi speranze è finalizzato a una resa classica e fedele del libro ma finisce per prendere una piega più romantica che storica, più centrata sulle storie d'amore (quella di Pip per Estella e quella finita male di Miss Havisham) e sui rapporti personali (il bromance profondo ed emotivo di Pip per il fabbro Joe Gargery) che sull'intreccio della trama, sull'azione del finale o sul contrasto tra le molte classi che si andavano consolidando nell'Inghilterra della prima metà dell'800. Il Pip di Jeremy Irvine però non è un ambizioso arrampicatore come nel libro quanto uno stupito testimone degli orrori alla moda della classi più agiate.
Newell rimuove la voce fuoricampo che nei passati adattamenti aveva spesso tradotto la narrazione in prima persona del libro e sposta qualche episodio da avanti ad indietro nel tempo rimanendo tuttavia molto fedele al libro nel complesso, ne riporta le frasi più importanti assieme ad ampi tronconi. Quel che invece piega è ciò che gli riesce meglio, ovvero raccontare con leggerezza (e senza apparentemente dargli importanza) il modo in cui i sentimenti influiscono sulle azioni dei personaggi. Tutto quel che accade nel suo Grandi speranze è causato da un sentimentalismo esasperato (sia una riconoscenza infinita, un odio profondissimo, una dignità immarcescibile o un amore imperituro), anche i piani orditi con il calcolo più matematico, ma questo non è mai il centro del film, quanto più un ordine naturale delle cose che regola la vita.
Senza prevedere scene madri di sicuro impatto (come quella in cui Pip lascia entrare la luce nella decadente residenza Havisham per liberare Estella, che chiudeva alla grande la versione del 1946 di David Lean) quest'ultima reiterazione, proprio per la sua spinta sentimentale, punta su paesaggi e personaggi, cioè su fotografia e recitazione, concentrandosi sugli attori e i luoghi in cui essi sono inseriti per dare un nuovo senso ad un vecchio racconto.
Il risultato è una grande illustrazione e un piccolo film. Ci sono alcuni dei luoghi più significativi in cui due amici sinceri possono riposare accarezzati dal vento, oscure fortezze di ragnatele da cui spuntano volti angelici e anfratti fetidi di città di legno pronte a diventare metropoli d'acciaio, ma il racconto è fiacco e il dinamismo del libro si perde nel continuo inseguire i volti sgomenti degli attori anzichè i molti twist della storia.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 9 dicembre 2012
Flyanto

 Film tratto dall'omonimo romanzo di Charles Dickens in cui un adolescente di umili origini, in seguito ad un favore reso ad un evaso di galera riceve negli anni della sua giovinezza un'eredità inaspettata in seguito alla quale avverranno il suo riscatto sociale le sue pene d'amore per la bella e gelida Estella. Per lo più fedele al testo originale, l'opera di Mike [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
domenica 4 novembre 2012
Pino Farinotti

Grandi speranze" è uno dei titoli fondamentali di Charles Dickens, grande scrittore inglese e del mondo. Il cinema ha già toccato quel titolo, con un vero classico firmato da David Lean (1946). Nel 1998 Alfonso Cuaròn riprese la storia e la trasferì nell'era contemporanea, il titolo era Paradiso perduto. Esiste anche un versione televisiva inglese, con Anthony Hopkins protagonista. Si racconta la vicenda di Pipp che si trova ricco, frequenta il bel mondo, ottiene dalla vita tutto ciò che un giovane può sognare.

Frasi
"Come puoi concedere a quell'uomo le attenzioni, i sorrisi, gli sguardi che mai rivolgi a me?"
Una frase di Pip (Jeremy Irvine)
dal film Grandi speranze - a cura di Alessandra
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Pubblicato inizialmente a puntate tra il 1860 e il 1861, Grandi speranze è il più recente dei grandi romanzi di Charles Dickens: successivo a Il circolo Pickwick, Le avventure di Oliver Twist, David Copperfield. È vero che presenta un mondo dove di certo chi nasce svantaggiato non ha la minima chance - diremmo oggi - di ascensore sociale né la possibilità di trovarsi incluso tra i "garantiti" di una [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
giovedì 6 dicembre 2012
Annalice Furfari

L'educazione sentimentale e sociale di un giovane orfano proletario, nell'Inghilterra di inizio Ottocento. Torna sul grande schermo un classico della letteratura, quel Grandi speranze scritto da Charles Dickens nella seconda metà del XIX secolo.

GALLERY
martedì 4 dicembre 2012
Luca Volpe

Dopo aver diretto Prince of Persia - Le sabbie del tempo e L'Amore ai tempi del colera (tratti rispettivamente da un videogioco e da un romanzo), Mike Newell ci riprova con la trasposizione di Grandi speranze, celebre opera di Charles Dickens pubblicata [...]

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