| Anno | 2011 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Giovanni Veronesi |
| Attori | Robert De Niro, Carlo Verdone, Riccardo Scamarcio, Monica Bellucci, Michele Placido Laura Chiatti, Donatella Finocchiaro, Valeria Solarino, Vittorio Emanuele Propizio, Marina Rocco, Carlo Monni. |
| Uscita | venerdì 25 febbraio 2011 |
| Distribuzione | Filmauro |
| MYmonetro | 2,47 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento domenica 29 maggio 2011
Con la partecipazione straordinaria di Robert De Niro, il terzo capitolo del manuale focalizza lo sguardo sulle diverse età dell'amore. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Manuale d'amore 3 ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 6,6 milioni di euro e 2,9 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Roberto e Sara prendono le misure della nuova casa e di una nuova vita che li vedrà presto sposi. A pochi giorni dal lieto evento, Roberto è incaricato dal suo studio legale di 'liquidare' un agricoltore nella provincia Toscana. Ambizioso e affamato di successo, il giovane avvocato viene precipitato in un 'altrove' che ha il sorriso aperto di una zingarata e il volto dolce di Micol. Travolto da insolita passione nell'azzurra piscina della ragazza, Roberto cede alla tentazione e a un residuo di giovinezza. Ubriaco di vino e di amore pregherà la luna di 'prenderlo' o di farne finalmente un uomo. A Roma intanto, nello stabile di Sara, vive Eliana una giovane donna fatale e bipolare che seduce amanti occasionali e poi li ricatta. Dopo un maldestro tuffo in piscina, Eliana abborda Fabio, un anchorman televisivo coniugato con prole. Dissimulando la sua identità vincerà la fiducia di Fabio a colpi di sesso fino a distruggergli matrimonio e carriera. Nel condominio di Eliana e Sara vive anche un vecchio professore americano, sopravvissuto a un cuore nuovo, trapiantato sei anni prima. Persuaso di aver appeso al chiodo il cuore, Adrian incontrerà la bella figlia del suo portinaio, scoprendo che i desideri come i sentimenti non invecchiano mai con l'età.
Sei anni, otto episodi e due manuali dopo, Giovanni Veronesi scrive e dirige il suo terzo prontuario sentimentale, confermando Scamarcio, Bellucci e Verdone e rilanciando con Robert De Niro. Sarà forse la sua nobile presenza a ispirare quel Cupido taxi-driver armato di arco e frecce per infatuare i cuori e raccordare i capitoli. Suddiviso in tre parti il franchise sentimentale di De Laurentiis gira ancora e naturalmente attorno all'amore consumato, tradito, misurato. Come gli episodi precedenti Manuale d'amore 3 prova a (rin)tracciare una fenomenologia dei comportamenti sentimentali che abbia un valore 'assoluto' e a innescare processi di identificazione presso il pubblico più vasto. Per questa ragione la commedia di Veronesi svolge tre movimenti sentimentali (Giovinezza, Maturità, Oltre), esibendo le stagioni dell'amore e permettendo a tre diverse generazioni di riconoscersi.
Solarino-Scamarcio-Chiatti coprono nel capitolo più felicemente riuscito i trentenni sopravvissuti ai lucchetti e alla morale mocciosa della favola. Step ha lasciato la moto per la toga e adesso sogna di impalmare la più impegnata signorina Effe, e il castello dei sogni e la voglia della Chiatti sono soltanto il precipitato di una giovinezza sfumata insieme ai finali zuccherosi. A Carlo Verdone e Donatella Finocchiaro tocca in sorte la vicenda più rocambolesca, che riduce in miseria sentimentale e professionale un mellifluo conduttore televisivo, prossimo per autocommiserazione e pavidità al dentista di Italians, road movie di imbarazzante buonismo firmato (di nuovo) Veronesi. Borghese, conformista e 'in panne', Verdone oscilla tra il registro comico e quello patetico sentimentale, sedotto e ben accompagnato da un attrice drammatica prestata alla commedia. Chiude l'età terza e oltre dell'amore la relazione sentimentale e di amorosi sensi tra Monica Bellucci e 'quel bravo ragazzo' di Bob De Niro, che la idealizza in inglese, le parla in italiano, la seduce con accento esotico e la desidera con forti accenti. Episodio 'a rischio' di rovesci, Oltre scampa lo scacco e il grottesco con l'interpretazione elegante e 'spaesata' di un attore, combattente ieri, precario oggi, messo (letteralmente) a nudo.
È la grazia di De Niro e non le grazie della Bellucci (sempre letale e distolta) a catalizzare il racconto e lo sguardo. Conciliando tre storie in un unicum sazio di emozioni e ricco di risonanze che rimbalzano da un episodio all'altro, Veronesi realizza il manuale più accettabile e promette future dispense per istruirci serialmente.
Centrato, in pieno, il titolo. “Manuale d’amore 3”. Un manuale, deve dare la possibilità a chi lo legge reggendolo con le mani, di ottenere una conoscenza rapida e sommaria su di un qualsiasi argomento. Il tema del regista Veronesi, per altro co-sceneggiattore con Chiti/Agnello, è l’amore non l’Amore. La percentuale di chi riesce ad “utilizzare&rdquo [...] Vai alla recensione »
Arriva in sala il terzo e attesissimo capitolo di Manuale d’amore, impreziosito dalla carismatica presenza di Robert De Niro, che parla italiano, pensa in inglese e innamora la bella Viola di Monica Bellucci. Tre episodi, corrispondenti a tre stagioni dell’amore (Giovinezza, Maturità, Oltre), compongono questa volta le ‘istruzioni per l’uso’ di Giovanni Veronesi, che offre nuovi campioni rappresentativi di una più ricca sociologia del comportamento sentimentale.
Com’è stato avere De Niro sul set? Beh, alla fine non ce stavamo tanto a pensare: vero Michè?”. Accanto a Carlo Verdone, nel treno che lo porta a Roma, per la presentazione di Manuale d'amore 3 alla stampa, c’è Michele Placido. “Michè” annuisce. Nun ce stavano tanto a pensà, alla fine. De Niro sembra già, in qualche modo, l’ospite venuto da lontano, quello per cui si mette la tovaglia buona, e si porta in tavola il buon vino.
C’è qualcosa di suadente e rassicurante nei racconti a puntate che fanno sentire sempre presente a se stesso lo spettatore: è una regola che discende dal cinema delle origini e che De Laurentiis ha saputo adattare all’attuale disorientamento di produzione, distribuzione ed esercizio. Arrivato al terzo capitolo, in effetti, «Manuale d’amore» non intende strafare e batte il ferro dove è caldo, sciorinando [...] Vai alla recensione »